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24 febbraio 2018

Treviso

Il museo Bailo si trasforma in “aula di laboratorio” per studenti

Gli alunni dell'istituto Besta realizzeranno riproduzioni grafiche delle sculture esposte

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museo bailo

TREVISO - Il museo Bailo si trasforma per la prima volta in “aula di laboratorio”, uno spazio inclusivo dove gli alunni potranno sperimentare e sperimentarsi, attraverso la parola e il disegno, entrando in relazione con l’opera d’arte, con il “bello”, con i grandi protagonisti dell’arte a Treviso. L’Istituto superiore Fabio Besta con la collaborazione del Comune di Treviso realizza il Progetto “La scuola al museo”, un’opportunità preziosa per avvicinare gli alunni all’opera d’arte, alla cultura del territorio, attraverso la fruizione del Museo, sede attuale della prestigiosa collezione museale di arte moderna che ha come fulcro la raccolta delle opere di Arturo Martini.

Protagonisti dell’iniziativa gli studenti di una classe terza dei Servizi Commerciali Pubblicitari ed una classe seconda dei Servizi Socio Sanitari. Gli alunni, con i loro docenti, lavoreranno sul tema della donna e della maternità, attraverso lo studio dell’opera dello scultore trevigiano Arturo Martini. Gli allievi dei Servizi Socio Sanitari realizzeranno scatti fotografici, riflessioni e recitazioni di poesie relative al tema della donna e della maternità, mentre gli allievi dei Servizi Commerciali Pubblicitari realizzeranno manualmente delle riproduzioni grafiche della scultura Maternità realizzata dall’artista nel 1910.

“I veri protagonisti sono le ragazze e i ragazzi della nostra scuola – afferma la dirigente scolastica Sandra Messina - e il museo, ricco di opere d’arte legate non solo al territorio cittadino ma anche collegate ad  una dimensione internazionale, situato proprio di fronte alla sede centrale del Besta, diventa per loro laboratorio prestigioso ed esclusivo, luogo privilegiato di apprendimento.” Al termine dell’esperienza, entro la fine dell’anno scolastico, il museo ospiterà l’esposizione degli elaborati realizzati dagli alunni.

“Con questa iniziativa i musei trevigiani aprono le loro collezioni ancora una volta ai giovani delle scuole – dichiara l’assessore alla cultura Luciano Franchin - Saranno proprio questi giovani i veri protagonisti del futuro culturale della nostra città”.

“L’Istituto Besta vuole essere sempre più parte attiva della vita cittadina – dichiara Ilaria Toldo, docente coinvolta nel progetto – L’arte e la bellezza hanno una straordinaria forza formativa per tutti e soprattutto per i giovani studenti.” La didattica laboratoriale per competenze che qui viene attivata, permette di poter incidere in ognuno dei nostri studenti, nel profondo, a partire dalle emozioni per arrivare a valorizzare quello che ognuno sa fare e per potersi migliorare.  Si punta ad una formazione personalizzata in grado di cogliere e interiorizzare  la bellezza della cultura, della relazione, del rispetto di sè, degli altri e delle Istituzioni. E nel contempo si consolida l’aspetto professionalizzante e disciplinare in conformità  ai percorsi di studio offerti dall’Istituto Besta.

 

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