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20 novembre 2017

Multe nulle se l'autovelox non è tarato entro l'anno

Categoria: Auto e veicoli - Tags: autovelox

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Avv. Luigi Maschio | commenti |

Con la sentenza la n°2670 del 03 novembre 2016, il Tribunale di Treviso ha confermato in appello la sentenza del Giudice di Pace con la quale era stata annullata la multa comminata ad un’automobilista in seguito ad un accertamento eseguito con l’Autovelox non tarato nel termine in cui ciò doveva essere effettuato a garanzia del mantenimento, nel tempo, della conformità ai requisiti per la sua corretta utilizzazione.

Sull’argomento, peraltro, erano già recentemente intervenute rispettivamente la Corte Costituzionale con la sentenza n°113/2015 e la Corte di Cassazione con la sentenza n°25125/2015.

La Corte Costituzionale, dichiarando parzialmente incostituzionale l’art. 45 C.dS., aveva stabilito che «tutte le apparecchiature impiegate nell’accertamento delle violazioni dei limiti di velocità» devono essere «sottoposte a verifiche periodiche di funzionalità e taratura».

Tale principio, poi, è stato fatto proprio anche dalla Corte di Cassazione che, con la con la sentenza n°25125/2015, ha stabilito che «tutte le apparecchiature di misurazione della velocità (cd. autovelox) devono essere periodicamente tarate per verificare il loro corretto funzionamento, che non può essere dimostrato o attestato con altri mezzi, quali le certificazioni di omologazione o di conformità».

Nel caso sottoposto all’attenzione del Tribunale di Treviso, l’Autovelox in questione era stato “calibrato” oltre un anno prima l’accertamento dell’infrazione, nonostante il manuale d’uso dello stesso stabilisse che la taratura doveva avvenire con cadenza annuale.

Mancando una specifica indicazione da parte della Corte Costituzionale della frequenza con cui l’apparecchiatura deve essere revisionata, il Giudice del Tribunale di Treviso ha ritenuto che si dovesse «fare riferimento alla norma tecnica che disciplina l’impiego dell’apparecchiatura».

Nel caso sottoposto al Giudice d’Appello, quindi, il termine di un anno doveva intendersi come vincolante «risultando del tutto arbitrario ed immotivatamente discrezionale ogni valutazione su di un lasso di tempo anche di poco superiore all’anno».

Sulla scorta di tale orientamento, quindi, il Tribunale di Treviso ha confermato la sentenza del Giudice di Pace.



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