22/09/2017quasi sereno

23/09/2017parz nuvoloso

24/09/2017rovesci e schiarite

22 settembre 2017

Multa fino a 169 euro per chi gira con la targa sporca

immagine dell'autore

Avv. Luigi Maschio | commenti |

L’art. 100 del Codice della Strada prevede che ciascun autoveicolo, motoveicolo e rimorchio debba necessariamente essere provvisto di una targa che lo identifichi e ne attesti l’avvenuta immatricolazione.

Il successivo art. 102 del C.d.S. stabilisce, poi, che la suddetta targa, oltre che presente, deve essere anche chiaramente ed integralmente leggibile. L’arrivo della stagione autunnale, impone ai conducenti dei veicoli di adottare tutti gli accorgimenti del caso per adeguare la guida alle condizioni del tempo e del manto stradale.

Ma con l’arrivo delle piogge, aumenta anche la possibilità che l’auto si sporchi a causa del fango. Ciò rende necessario un’ulteriore attenzione per l’automobilista: il controllo della leggibilità della targa.

Nel caso in cui, infatti, la targa del proprio veicolo sia illeggibile a causa dello sporco che si è depositato su di essa, si violano le norme sopra citate del Codice della Strada e si rischia la sanzione che va da €°41,00 a €°169,00 se si viene fermati.

Il Codice della Strada, peraltro, non prevede alcuna attenuante, nemmeno se ad essere coperta di fango non sia solo la targa ma il veicolo. Attenzione anche all’eventualità che la targa, pur essendo pulita, risulti comunque illeggibile in quanto scolorita dal sole.

In questo caso, occorre richiedere alla motorizzazione o al PRA una re-immatricolazione del veicolo, sopportandone i relativi costi.

La circolazione con targa illeggibile non comporta alcuna decurtazione dei punti, tuttavia, è possibile che gli agenti accertatori procedano ad irrogare la sanzione amministrativa accessoria del ritiro della targa non rispondente ai requisiti indicati dal Codice.



Commenta questo articolo


vedi tutti i blog

In Edicola

copertina del giornale in edicola

Il Quindicinale n.920

Anno XXXVI n° 16 / 14 settembre 2017

NO. AL CANSIGLIO PRIVATO

Ecologisti in sciopero della fame contro le delibere regionali. La vendita dell’ex hotel San Marco, a loro giudizio, potrebbe de-statalizzare l’altopiano e la foresta. Un pericolo, per il territorio. E per la gente

archivio numeri

Grazie per averci inviato la tua notizia

×