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MORIA DI API: I PESTICIDI I COLPEVOLI

Paesambiente presenta una ricerca universitaria che ne spiega il perchè, il 5 marzo
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Paese - “Se l'ape scomparisse dalla faccia della terra all'uomo non resterebbero che quattro anni di vita”. Questa profezia inquietante è attribuita a torto o a ragione ad Albert Einstein. Il ragionamento che sta dietro è: niente api, niente impollinazione; quindi niente piante; né animali erbivori. E quindi, niente più uomini.

Del tema si occuperà anche Paesambiente che cercherà di interrogarsi sul perché muoiono le api, sulla possibilità per l’uomo di esistere senza api, ma anche su chi sono i colpevoli della moria delle api nel mondo. Risponderà a questi interrogativi il professor Vincenzo Girolami, ordinario di entomologia agraria della facoltà di Agraria dell’Università di Padova, che presenterà a Paese, giovedì 5 marzo alle 20.30 presso la sala consigliare del Comune, una ricerca che ha dimostrato come i pesticidi moderni siano i responsabili della moria delle api.

Negli ultimi mesi sarà capitato un po’ a tutti di leggere articoli o assistere a servizi televisivi che si occupavano della massiccia moria delle api in Veneto, (circa il 50% degli alveari andati perduti), ma anche in Italia e nel resto del mondo. Andrea Zanoni, presidente di Paesambiente ha avuto modo di toccare con mano il problema grazie ad alcuni amici apicoltori residenti in varie zone della Marca, da Crespano del Grappa, a Paese, sino a Pieve di Soligo, tutti erano colpiti da questo flagello con perdite dal 50% al 100 % dei propri alveari.

“Del fenomeno – ricorda Zanoni - ne ha parlato anche la nota trasmissione della Rai, Report, lo scorso 30 novembre dove veniva evidenziato che la causa di queste morie è stata accertata da numerose analisi effettuate sui corpi delle api morte che hanno evidenziato la presenza delle molecole dei nuovi pesticidi del gruppo dei neonicotinoidi che vengono utilizzati nella concia dei semi di mais trasformando le future piante in insetticidi perenni, ovvero nella famosa mela di Biancaneve”.

Recentemente i professori Vincenzo Girolami e Luca Mazzon, hanno eseguito una ricerca che ha portato al sorprendente risultato che conferma che un’ape che beve gocce d'acqua sulle foglie di piantine di mais, nate da semi trattati con neonicotinoidi, muore nel giro di soli due minuti.

 

 
Data di pubblicazione: 24-02-2009
Data ultima modifica: 02-03-2009

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Anonymous // 25/02/2009 18:50
Il tutto è frutto di

Il tutto è frutto di irresponsabilità delle case che producono i prodotti chimici, complice il ministero della salute e delle risorse agricole che non verifica la nocività dei prodotti immessi nel mercato. Perchè non far lavorare la ricerca per la scoperta di prodotti a bassa nocività?
E' ora che chi è responsabile di danni all'ambiente e alla salute dei cittadini incominci a pagare, sia le aotorità addette ai controlli sia i produttori.

Massimo B // 25/02/2009 01:03
Complimenti laurat

Con la morìa delle api e le nefaste conseguenze ci hanno fatto anche un cartone animato. Si chiama BeeMovie, è della Dreamworks picture e del 2007.

La prossima volta mettici almeno la locandina.
Piacere che tu sappia cos'è il "fallacia ad autoritatem".

Buon "lavoro"

Massimo B

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