14 ottobre 2019

Montebelluna

Montebelluna chiama Giavera risponde

Dopo l’invito ad esporsi da parte del Comitato per la difesa dell’ospedale ai candidati sindaci, giunge un primo riscontro da Alessandro Bonzio di Giavera, che ha raccolto l’invito.

Ingrid Feltrin Jefwa | commenti |

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GIAVERA DEL MONTELLO – A chi temeva che l’inviato del Comitato permanente per la difesa dell’ospedale di Montebelluna restasse lettera morta farà certo piacere che una prima risposta è già arrivata. Alessandro Bonzio candidato a Giavera del Montello per la lista “Giavera punto a capo” si è infatti esposto per primo sulla questione del San Valentino.

“L'ospedale di Montebelluna è una struttura nuova, funzionale, per la quale si sono investiti milioni di euro che serve un'area territoriale molto vasta (circa 180.000 utenti) – spiega Bonzio -. È un presidio strategico che deve quindi offrire tutti i servizi, le specialità e i reparti necessari, compreso un pronto soccorso con un numero adeguato di medici. Non è nemmeno accettabile che si debba essere inviati a Castelfranco anche per semplici esami diagnostici che dovrebbero essere garantiti sul territorio, costringendo gli interessati e gli accompagnatori a sacrificare il loro tempo”.

Alessandro Bonzio spiega poi che se sarà eletto sindaco s’impegnerà ad essere presente in tutte le sedi, per incidere sulla programmazione sanitaria e conclude: “L'invecchiamento della popolazione e la necessità di servizi di prevenzione efficaci sono le nuove sfide. Per vincerle occorre tutelare l'ospedale di Montebelluna, assicurare la permanenza del Distretto di Giavera soprattutto come centro prelievi del sangue e favorire l'aggregazione dei medici di base per una assistenza più qualificata ed estesa nel tempo”.

 



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Ingrid Feltrin Jefwa

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