20 settembre 2019

Treviso

Il ministro visita l'impianto di riciclaggio di pannolini di Spresiano, è l'unico in Italia

Costa: “L’esperienza di Contarina ci dice che fare impresa e tutelare l’ambiente si può e diventa un modello da esportare"

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SPRESIANO - Il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa oggi a Spresiano per visitare il Centro di Valorizzazione e Riciclo dei materiali di Contarina, esempio di economia circolare nella gestione dei rifiuti in 49 Comuni del Trevigiano, tra cui Treviso.  

Una visita tecnico-istituzionale per conoscere Contarina, un esempio di eccellenza nel settore della gestione dei rifiuti, e vedere da vicino l’innovativo impianto per il riciclo dei prodotti assorbenti installato nella sede di Spresiano e realizzato da Fater Spa.

Il ministro Costa la settimana scorsa, fa ha firmato il decreto “end of waste” che stabilisce i criteri in base ai quali i materiali derivanti dal riciclo di pannolini, pannoloni e assorbenti per la persona possono essere trasformati e qualificati come materie prime seconde da immettere nuovamente nel processo produttivo.

Una firma attesa da tempo, che ha reso operativo l’impianto per il riciclo dei pannolini, che consente lo sviluppo di una reale economia circolare e dando nuovo impulso al settore rifiuti in tutto il territorio nazionale. Partendo dal primo impianto costruito nella sede di Contarina, si prevede la nascita di altri 60 micro-impianti in tutto il Paese con la creazione di oltre 1.000 nuovi posti di lavoro, senza considerare l’intero indotto.

Nel campo della green economy, l’Italia segna così un importante primato: “il decreto è il primo, in Europa ed al mondo, a stabilire i criteri specifici per la cessazione della qualifica di rifiuto di questa tipologia di prodotti - spiega Contarina - Un risultato che testimonia il livello di eccellenza industriale e tecnologica del nostro Paese sulle tematiche relative al comparto ambientale”.

Al centro il ministro Costa con il presidente di Contarina Zanata e Teodorani Fabbri, direttore Generale FaterSMART

“L’esperienza di Contarina ci dice che fare impresa e tutelare l’ambiente si può, funziona e diventa un modello vincente da esportare” - ha dichiarato il ministro dell’Ambiente. “Voglio sottolineare l’importanza della partecipazione delle istituzioni pubbliche in un circuito che rende il trevigiano un esempio encomiabile. Le società pubbliche che trovano sinergie e accordi con realtà aziendali private sono la via virtuosa per l’eccellenza da seguire, che porterà - grazie anche al riciclo dei prodotti assorbenti per la persona - la differenziata al 90%. Ora con il decreto end of waste appena firmato auspico che si aprano altri impianti in ogni regione. Questi sono gli impianti che ci piacciono, altro che ambientalismo del no. Questi sono i sí che ci piacciono e sono pronto per firmare gli altri end of waste”.  

“Il sistema di gestione dei rifiuti applicato nel territorio trevigiano, è una realtà sistemica che coinvolge cittadini, Amministratori e Autorità - ha commentato il presidente di Contarina, Franco Zanata - La firma del decreto ha sbloccato una situazione di stallo che si prolungava da anni e consente una crescita economica e imprenditoriale dell’intero settore rifiuti a livello nazionale. Contarina gestisce il primo impianto su scala industriale al mondo in grado di riciclare il 100% dei prodotti assorbenti usati e ne siamo orgogliosi”.

 

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