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23 settembre 2018

Treviso

In mezzo ai chiodini un fungo mortale: famiglia salva grazie agli esperti

La famiglia trevigiana aveva portato i fughi raccolti ad analizzare all’Ispettorato Micologico del Distretto Treviso

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TREVISO - Avrebbe potuto avere conseguenze gravissime la presenza di un gambo di Amanita phalloides nel mucchietto di chiodini raccolti da una famiglia trevigiana. Fortunatamente prima di essere consumati i funghi sono stati portati all’ispettorato Micologico della Madonnina a Treviso, per essere peritati. Qui l’esperto micologo che ha esaminato i funghi ha immediatamente individuato la presenza del fungo mortale.

L’episodio, accaduto nei giorni scorsi, conferma l’importanza di far peritare i funghi raccolti occasionalmente dai privati. I cittadini possono rivolgersi all’ispettorato micologico operativo presso “La Madonnina”, in via Castellana 2, dal lunedì al venerdì dalle ore 12,30 alle 13,00.

Durante l’attività di controllo capita che vengano scartati interi quantitativi di funghi per la presenza di esemplari mortali, con il disappunto dei raccoglitori, ma prevenendo così intossicazioni gravi.

In Europa, annualmente, si registrano circa 10mila intossicazioni alimentari causate da funghi velenosi, mentre i casi di decessi causati da funghi mortali oscillano tra i 200 e i 300 all’anno. Le tossine contenute nelle varietà non commestibili, infatti, possono avere effetti devastanti sull’organismo, scatenare intossicazioni e reazioni allergiche molto violente e nei casi più gravi indurre perfino la morte. Anche la cronaca italiana registra purtroppo ogni anno decine e decine di morti per ingestione di funghi velenosi. Morti invariabilmente causate dall’imprudenza e dallo scarso livello di conoscenza di chi li raccoglie.

 

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