13 dicembre 2019

Messina senz'acqua, si rompe anche bypass. Governo dichiara stato d'emergenza

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Messina senz'acqua, si rompe anche bypass. Governo dichiara stato d'emergenza

Si aggrava l'emergenza idrica a Messina. Il capo del Genio Civile, Leonardo Santoro, ha comunicato che si è rotto il bypass che collegava l'acquedotto dell'Alcantara, all'altezza di Forza D'Agrò, nel messinese, con quello di Fiumefreddo, che in questi giorni d'emergenza riforniva con 300 litri al secondo la città.

Il Consiglio dei Ministri ha dichiarato lo stato di emergenza idrica. Lo ha comunicato il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Claudio De Vincenti, aggiungendo che il governo ha affidato alla Protezione Civile nazionale il compito di risolvere il grave problema che da giorni affligge la città dello Stretto.

"Oggi il capo del dipartimento della Protezione civile Fabrizio Curcio si recherà a Messina per seguire personalmente la situazione da vicino e prendere in mano una situazione intollerabile. I cittadini di Messina devono poter contare sulla fornitura di acqua in modo regolare", ha dichiarato De Vincenti.

"La situazione - ha aggiunto il sottosegretario in sala stampa a palazzo Chigi al termine del Cdm - è molto difficile, intollerabile e richiede una svolta. Il governo nazionale si era già attivato, accompagnando le autorità locali, con la Protezione Civile e la Prefettura che hanno agito per supportare le autorità locali, in modo da riportare la fornitura di acqua a regime".

"Nei giorni scorsi - ha continuato De Vincenti - si stava profilando un graduale ritorno alla normalità, ieri si sono verificati due fatti nuovi: la frana nei pressi dell'acquedotto Fiumefreddo si è aggravata e questo ha reso più difficile la costruzione di un by pass della conduttura. Poi stamattina c'è stata una crisi nel collegamento tra gli acquedotti Fiumefreddo e Alcantara, che aveva consentito nei giorni scorsi di coprire un terzo del fabbisogno idrico di Messina".

"Abbiamo attivato una nave cisterna, un servizio di autobotti ma la situazione oggi si è comunque aggravata. La situazione è intollerabile - ha ripetuto De Vincenti - e va risolta al più presto. Non sarà una cosa facile, perché la rete dell'acquedotto risente di un'arretratezza e scarsità di investimenti che si trascina da anni".

"La dichiarazione dello stato di emergenza non poteva essere negata - ha detto all'Adnkronos il sindaco di Messina, Renato Accorinti - Spero adesso che si vigili sulla gestione e sulla legalità delle attività che saranno intraprese a partire da oggi".

Intanto, ad Agrigento, questa mattina le analisi dell'Asp hanno confermato la potabilità dell'acqua il cui servizio di erogazione era stato sospeso ieri ad Agrigento e in diversi comuni della provincia a causa della presenza di batteri nei serbatoi di accumulo. L'esito positivo delle analisi ha indotto il sindaco Lillo Firetto a revocare l'ordinanza emessa ieri di non potabilità.

 

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