07 dicembre 2019

Italia

Messina senz'acqua da 6 giorni, cresce il rischio igienico sanitario

I gestori della rete idrica: "Ne servono altri 5 per sanare il guasto"

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Messina senz'acqua da 6 giorni, cresce il rischio igienico sanitario

Messina ancora a 'secco'. Si allungherebbero infatti ancora i tempi in fatto di ripristino dell’erogazione dell'acqua nella città dello Stretto. Allo studio degli esperti vi sarebbero soluzioni alternative ma complesse che potrebbero richiedere almeno altro 5 giorni. Il maltempo, poi, in vista del weekend, non agevolerà di certo le operazioni per liberare dal fango la tubatura di oltre 25 metri.

Intanto le scuole e gli uffici pubblici continuano a restare chiusi e cresce il rischio igienico sanitario soprattutto per le strutture che accolgono anziani e disabili. In prefettura per discutere della situazione un vertice, presenti tra gli altri il sindaco e i vertici dell'Amam, l'azienda dell'acqua pubblica messinese. Oggi Fiorello ha lanciato un appello su Twitter chiedendo l'intervento del governo.

Il comitato di Messina dell'Unione Nazionale Consumatori ha deciso di avviare una class action nei confronti dell'Amam Spa "in relazione alla totale assenza di servizio idrico in gran parte delle zone della città servite dall'acquedotto Fiumefreddo".

"E' evidente la grave e reiterata violazione dei diritti dei consumatori - ha dichiarato il presidente dell'Unc di Messina Mario Intilisano - Questa vicenda è vergognosa! Chiederemo al giudice competente di accertare la grave condotta dell'Amam che, anche in ipotesi di emergenza, ossia la rottura della tubazione, non ha saputo garantire una razionalizzazione e distribuzione delle altre fonti di approvvigionamento, determinando la totale assenza del servizio idrico per oltre 5 giorni in gran parte della città, attività che non può ritenersi supplita dalla tardiva istituzione di due soli punti di distribuzione a mezzo autobotti".

 

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