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23 gennaio 2018

Nord-Est

Medico avrebbe chiesto duemila euro per far saltare ad una paziente la lista d'attesa

Zaia: "sono schifato e basito"

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Gian Antonio Stella

VENEZIA - "Davanti a notizie come questa non si può che restare schifati e basiti": così il governatore del Veneto Luca Zaia commenta all'ANSA i casi raccontati dalla trasmissione "Petrolio" di Rai Uno e anticipati dal Corriere della Sera, che descrivono due episodi a danno di pazienti avvenuti in presidi sanitari della regione. In uno di questi un medico avrebbe chiesto duemila euro per far saltare ad una paziente le liste d'attesa.

"L'unica cura certa è denunciare e tolleranza doppio zero - aggiunge - a tutela dei pazienti, dei veneti e della stragrande maggioranza dei professionisti della sanità, che vedono il loro operato infangato da fatti come quelli denunciati". Zaia annuncia: "la prima cosa che farò sarà presentare denuncia".

"Voglio fare un unico appello: questi due medici, ignoti a noi, che sono oggetto dell'inchiesta giornalistica, escano allo scoperto e dicano come stanno le cose - conclude -. Tutto ciò non sarà un salvacondotto ma quantomeno un segnale che tutti noi auspichiamo".

Il governatore del Veneto non mette in dubbio la veridicità della notizia, date per la prima volta sul Corriere della Sera a firma di Gian Antonio Stella (in foto), vista "l'autorevolezza della fonte".

 

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