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11 dicembre 2018

Valdobbiadene Pieve di Soligo

Massacrati a Cison: l'obiettivo era Loris, il killer si è accanito sul suo corpo

Il fendente mortale al collo

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CISON DI VALMARINO - L'obiettivo dell'aggressione alla coppia di anziani, uccisi il primo marzo a Cison di Valmarino era con tutta probabilità la morte del marito, Loris Nicolasi. Di questo si è detto convinto Alberto Furlanetto, l'anatomopatologo che ieri ha condotto a Treviso l'autopsia sui corpi di Nicolasi e della moglie, Anna Maria Niola, uccisi a colpi di coltello nel giardino della loro abitazione.

 

Secondo lo specialista, la quantità di fendenti che hanno raggiunto l'uomo, quasi tutti con molta violenza di cui uno mortale, al collo, hanno richiesto all'aggressore un tempo piuttosto lungo e dunque non compatibile con la dinamica di una rapina degenerata, in cui il responsabile avesse dovuto allontanarsi il prima possibile dal luogo del reato dopo aver rapidamente messo la vittima nella condizione di non nuocere.

 

Oltre che dalla ferita mortale al collo, che ne ha causato il decesso in pochi secondi, Nicolasi è stato raggiunto molte volte dalla stessa arma da taglio in più parti del corpo, compreso l'addome, dal quale è stata verificata l'uscita delle viscere. Meno accanimento, invece, è stato speso sulla donna, deceduta anch'essa per un solo fendente fatale al torace e toccata con poche altre pugnalate.

 

Le ferite paiono essere state provocate da armi da taglio simili, anche se ancora non vi è certezza che la lama sia la stessa; dall'autopsia non è neppure possibile dedurre se gli aggressori siano stati uno o più, e quale dei due coniugi sia stato aggredito per primo. Sulle braccia di entrambi sono stati infine riscontrati segni di difesa. 

 

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