13 dicembre 2019

Vittorio Veneto

Manifestazione dell'Anpi contro la nuova sede di CasaPound, Da Re: "Così li sponsorizzate"

Partecipare Vittorio risponde con la foto del leghista Posocco ad una serata di CasaPound

Roberto Silvestrin | commenti |

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Manifestazione dell'Anpi contro la nuova sede di CasaPound, Da Re:

VITTORIO VENETO - La manifestazione dell’Anpi contro l’apertura della sede provinciale di CasaPound a Vittorio Veneto sarebbe “una sponsorizzazione, un biglietto da visita per la stessa CasaPound”. Lo sostiene l’ex sindaco, oggi consigliere comunale della Lega, Gianantonio Da Re.

 

“Se non avessero organizzato quel presidio, probabilmente nessuno avrebbe saputo dell’inaugurazione”, continua il segretario nazionale leghista, che è figlio di un partigiano. Una posizione che però non è andata giù a quelli di Partecipare Vittorio, civica presente in consiglio comunale con il consigliere Matteo Saracino.

 

Dopo aver diramato un appello per partecipare alla manifestazione di sabato pomeriggio in Piazza del Popolo, la civica ha ribattuto a Da Re attraverso la propria pagina Facebook, attraverso un post con cui si sostiene che a fare negli ultimi anni “parecchia pubblicità gratuita” sarebbe stata “proprio la Lega di Da Re grazie ai suoi consiglieri comunali, come si evince dalla foto”.

 

L’immagine in questione, pubblicata sulla pagina di Partecipare, ritrae l’attuale consigliere comunale della Lega Gianluca Posocco durante un suo intervento in una serata organizzata proprio da CasaPound a Vittorio Veneto, a fine 2014.

 

Nessuna polemica da parte di Posocco: “Non ho nulla contro Partecipare Vittorio. Ero semplicemente stato invitato come relatore, per parlare dell’immigrazione in città. Ad una riunione di Rifondazione Comunista o del Pd avrei detto le stesse cose. Tutto quello che ho detto durante quella serata si è puntualmente verificato, peraltro. Io non ho ideologie di destra o sinistra che mi perseguitano. Quando sono sicuro di un argomento vado ad esporlo, sono una persona libera”.

 

E di quella foto cosa pensa Da Re? “Siamo nel 2018, su…quasi nel 2019. Non significa condividere le loro idee, noi abbiamo le nostre e le portiamo avanti”.

 



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Roberto Silvestrin

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