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13 dicembre 2018

Treviso

Manifatturiero, vola la produzione nella Marca

La crescita segna +7%, non si registrava dal 2010, Pozza:"Oltre il 60% delle imprese trevigiane ci conferma aumenti della produzione e del fatturato"

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settore manufatturiero

TREVISO - L’industria manifatturiera registra una produzione in crescita nella Marca. Nell’ultimo trimestre dello corso anno ha segnato un +7,1% su base tendenziale, meglio della medi veneta che ha segnato un +6,2% rispetto al IV trimestre 2016.

“Una dinamica - sottolinea il presidente della Camera di Commercio Mario Pozza - che non si registrava dal 2010: ma allora si trattava di rimbalzi illusori, prima di precipitare nella seconda lunga fase recessiva, perdurata fino al 2015. Oggi invece tutti gli indicatori concorrono a disegnare un quadro di forte irrobustimento della crescita, al traino della domanda internazionale e del ciclo degli investimenti. Se ne stanno avvantaggiando, infatti, le industrie di beni strumentali e quelle che operano nei beni intermedi”.

“Ma quel che emerge con più soddisfazione da quest’ultima tornata di dati – aggiunge Pozza – è che finalmente questa crescita non riguarda solo una punta limitata dell’economia. Oltre il 60% delle imprese trevigiane del campione (e sono 240, cui fanno riferimento quasi 12.500 addetti) ci conferma aumenti della produzione e del fatturato, in tutte le classi dimensionali”.

A trainare la produzione sono principalmente gli ordinativi esteri (+12,1% rispetto al IV trimestre 2016) ma con un consolidamento importante degli ordinativi interni (+4,0% rispetto al IV 2016) che in realtà, fra alti e bassi, si è manifestato per tutto il 2017 grazie alla ripartenza del ciclo degli investimenti. Il contributo positivo della produzione industriale influenza inevitabilmente il fatturato totale che cresce del +5,6% rispetto all’anno precedente.

Determinante la percentuale di fatturato venduto all’estero che portandosi al 37% si mantiene sui valori del quarto trimestre dello scorso anno ma in ogni caso ben al di sopra delle percentuali dei primi tre trimestri del 2017 quando il valore più alto era stato raggiunto a marzo (35,3%). Dalla lettura delle variazioni tendenziali dei nuovi ordinativi, emerge che se gli ordini dal mercato interno si fermano al +4% (contro la quasi stazionarietà registrata un anno fa e di poco sotto alla media regionale pari al +4,4%), quelli dal mercato estero raggiungono il +12,1% (erano al +4,4% a dicembre 2016) e si collocano sopra alla variazione del Veneto (+10,7%);

“Le previsioni per il primo trimestre del 2018 nella Marca sono ispirate all’ottimismo e in netto miglioramento rispetto a quelle di un anno. Una situazione – conclude Pozza – che dobbiamo dunque assolutamente capitalizzare sul piano del rinnovamento della capacità produttiva e organizzativa. Come già evidenziato da analisi nazionali, anche nei nostri territori ci sono segnali di disallineamento tra domanda e capacità industriale (i giorni di produzione assicurati dal portafoglio ordini salgono da 46 a 54 nel corso dell’ultimo trimestre) che potrebbero generare pressioni sui prezzi e fungere da freno all’espansione”.

“Dunque per restare agganciati ad un mercato in crescita, dobbiamo lavorare su più fronti: sulla competitività di sistema, certamente (meno carico fiscale, amministrazioni pubbliche più efficienti), ma anche sulla competitività interna all’azienda: che oggi significa soprattutto lavorare su quei fattori abilitanti come la digitalizzazione che permettono la massima sincronia possibile tra domanda ipersegmentata e processo produttivo”.

 

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