19 luglio 2019

Vittorio Veneto

Maniago batte Vittorio Veneto

Sindaco e Presidente della Regione si attivano e ottengono l’intervento del Ministro per salvare il battaglione friulano dalla chiusura

Julia Gardiner | commenti | (6) |

VITTORIO VENETO - Vittorio Veneto e Maniago, si sa, sono due comuni diversi: loro i coltelli, noi (una volta) le spade; loro Friuli Venezia Giulia, noi Veneto; loro un battaglione logistico, noi (ancora per poco) un comando di Corpo d’Armata.

Ma le differenze non si fermano qui per il segretario del PD vittoriese Barbara De Nardi. "Sarà perché il loro sindaco è un analista finanziario e il nostro si dedica alla gestione del suo autolavaggio, sarà perché il loro Presidente di Regione è Debora Serracchiani e non Luca Zaia, l’uomo che dedica più tempo al controllo della brillantina sulla testa che alle necessità della Regione, sarà perché la Lega qui a Vittorio è in maggioranza e a Maniago se ne sta all’opposizione, sta di fatto che Maniago è stata meta di una visita del Ministro della Difesa Mario Mauro e Vittorio Veneto no" dichiara con un certo rammarico il segretario del PD.

Motivo della visita? La prevista soppressione e conseguente trasferimento da Maniago a Remanzacco del battaglione logistico “Ariete”, l’unico in Italia ancora inserito in un contesto di Brigata (per gli appassionati del genere, segnaliamo che in ambito nazionale sono già stati disciolti tutti i battaglioni logistici e le loro funzioni sono state assorbite dai “reggimenti di manovra”).

La proposta di trasferire il battaglione logistico “Ariete” (per intenderci, si parla di meno di un centinaio di militari) seguirebbe proprio la logica usata in questi anni di scioglimento di tali battaglioni logistici le cui funzioni sono state assimilate dai reggimenti di manovra. La sua chiusura, inoltre, non comporterebbe nessuna perdita di indotto per Maniago in quanto nella stessa Caserma continua ad operare il 132° reggimento artiglieria “Ariete” in cui, tra l’altro, fluirebbe il personale del disciolto battaglione logistico.

"Il Consiglio Comunale di Maniago si mobilita - fa sapere la De Nardi - coinvolge il Presidente della Regione che alza la voce e, dopo una prima «spedizione» degli amministratori locali a Roma dal Ministro, ottengono che questi visiti la città friulana per rendersi conto di persona della mancanza utilità economica dell’operazione.”

E a Vittorio Veneto?

Per ora tutto tace. “A nulla sono serviti i nostri appelli perché la Lega dell’accoppiata Da Re - Zaia facesse fronte comune per salvare il Comando. Tranne in Consiglio Provinciale (dove, non a caso la Lega è rappresentata da Muraro, gran nemico interno di Da Re), la Lega ha fatto orecchie da mercante e non ha capito che l’importanza della partita richiedeva l’unione di tutte le forze politiche, al di là degli schieramenti. L’unica idea che ha partorito Da Re, in questa situazione, è al limite del tragicomico: portare le scuole della Città ad assistere alla cerimonia di chiusura del 1° FOD. In pratica li porta ad assistere ad un altro pezzo di Vittorio Veneto che muore: bello spettacolo di cui andare fieri!” chiude il Segretario del PD Barbara De Nardi.

 



Julia Gardiner

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La partecipazione delle scuole alla cerimonia di saluto al 1° FOD è un gesto di buona educazione, di rispetto, di gratitudine verso le Forze Armate. Ed ha pure valenza didattica. Dovrebbe ricordare ai giovani che (grande errore!) non han più l’ obbligo né di un servizio civile né di quello militare, che “La difesa della Patria è sacro dovere del cittadino” - art. 52 Costituzione. Aggiungerei che, considerata la storia universale e ciò che l’uomo è, l’idea di una Nazione senza Esercito o con un Esercito puramente “folcloristico”, cioè privo di armamento moderno (vedi: F35…) è pura utopia autolesionistica.
Comunque non ti capisco, cara Barbara. Prima il PD si straccia platealmente le vesti perché il FOD ci lascia e poi manco volete che gli tributiamo un degno commiato.

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A me pare di capire che il problema (giustamente) non è la presenza in sé delle scuole, ma il fatto di chiamarle ad assistere ad un momento tristissimo per la storia della città che il sindaco stesso non ha fatto nulla per evitare.

Alla De Nardi dica tutto quello che crede sul resto, non mi impiccio, ma non penso si possa neanche lontanamente pensare che non rispetti e tenga in giusto conto il comando.

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Egr. Mescolotto, sono per gli Stati Uniti d'Europa, figurarsi se non son d'accordo per un unico esercito europeo. Faccio rispettosamente notare, però, che non solo l'Italia è in Europa ma occupa pure una posizione geografica di importanza strategica assoluta. Direi sia il caso di presidiarla adeguatamente.

PS: Alla luce della difesa d'ufficio del Sig. Terùn mi aspetto di vedere in Piazza del Popolola Barbara, il 28 pv., ammantata dell' Amato Tricolore. Che di sicuro le dona pure.

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si vede che Bastanzetti si intende di bretelle e damigiane, ma per il resto......
Non riesce a capire l'ipocrisia del gesto di far partecipare le scuole ad un evento che nulla ha di rappresentativo o edificante, ovvero la dipartita del 1^ FOD (cosa ne capiscano i ragazzi della cerimonia di chiusura e della dipartita di una istituzione e loro sconosciuta, lo sa solo Da Re, e sinceramente neppure io riesco a giustificare il fatto che si organizzi una cerimonia d'addio. Se vi spiace andare via cosa festeggiate ?
Quanto alla necessità di avere un esercito efficiente e moderno..........non vorrei trovarmi nella condizione di dipendere per la mia sopravvivenza dall'efficienza del nostro esercito, nè di quello attuale formato da "professionisti" del 27 del mese, nè di quello a ferma obbligatoria di un tempo, del quale ho potuto saggiare personalmente spirito combattivo, preparazione fisica/tecnica, mezzi in dotazione e soprattutto capacità del corpo ufficiali ! Per carità, sembrava un film di Ridolini !!!
Quanto agli F35, è risaputo che non sono operativi per nulla, tanto che nessuno li vuole comprare a parte l'Italia (ci sarà un motivo, o no ?)
e comunque mi domando in quale ipotetico teatro operativo sarebbero usati ? Da oltre 20 ani nessun aereo italiano è utilizzato nei vari teatri di guerra, essendo prerogativa degli USA cui scarichiamo ogni onere necessitante di preparazione e mezzi adeguati, e l'ultima volta che un aereo italiano si è alzato in volo per una missione è stato abbattuto subito :
era quella del famoso Cocciolone..... il che è tutto dire. Mi sa che Bastanzetti il militare non l'ha fatto..... sennò saprebbe di cosa parlo.

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Straordinaria la capacità del Sig. Aspartame di riportare così tante baggianate in così poco spazio! Mi preme solo replicare 1) che quella del 28 non è una festa in piazza ma un modo corretto per salutare una Istituzione, il Comando, che ha conferito a Vittorio Veneto per 60 anni un bel "quid" di prestigio in più, oltre alle ben note ricadute positive sulla economia citadina... 2) ho fatto 15 mesi di naja vera congedandomi come Ufficiale degli Alpini, fuciliere. Periodo stupendo e utile.

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wow, un vero articolo da oxfordiana first lady

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