18 luglio 2019

Vittorio Veneto

L'uscita del traforo davanti alle scuole fa "mescolare lo stomaco" al nuovo sindaco. E allora si tenta la rivoluzione

Una soluzione proposta da Miatto sarebbe quella di uscire in via Vittorio Emanuele II

Roberto Silvestrin | commenti |

VITTORIO VENETO - Alcune conseguenze dell’uscita del Traforo su via Carso fanno “mescolare lo stomaco”. Parola del nuovo sindaco Antonio Miatto, che vorrebbe tentare le ultime carte per cambiare – ancora una volta – il progetto di sbocco dell’opera.

 

Per il primo cittadino, l’opzione rappresentata da via Carso porta con sé “implicazioni inaccettabili”: le barriere fonoassorbenti, l’impatto su traffico e viabilità, la riduzione del verde, la vicinanza con il campus scolastico che ospita più di mille studenti con il “Flaminio” e il “Beltrame”.

 

Ma qual è l’alternativa? “Qualcosa che eviti via Carso – risponde Miatto -. Probabilmente una immissione diretta in testa a via Vittorio Emanuele II”, praticamente all’altezza del curvone in cui la strada incrocia via Carso e via Dalmazia. “Non me la sento di sottoscrivere questa cosa – ha ammesso Miatto, facendo riferimento al progetto di uscita su via Carso -. Ora vogliamo vedere meglio le cose”.

 

La soluzione avversata da Miatto aveva incontrato in passato numerosi detrattori e critici, in primis l’ex consigliere di Partecipare Vittorio, Matteo Saracino. Ora, con il cambio alla guida della città, si tenta (l’ennesima) rivoluzione: i tempi burocratici – Miatto lo sa – non sono però a favore della nuova amministrazione.

 



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Roberto Silvestrin

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