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29 giugno 2017

Lavoro

L'Inps aggiorna i tassi dei prestiti ex Inpdap

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C'era una volta l'Inpdap, l'Istituto nazionale di previdenza e assistenza per i dipendenti dell'amministrazione pubblica, che erogava prestiti a condizioni agevolatissime a tutti i lavoratori pubblici.

Dopo aver accumulato debiti fino al limite della sostenibilità, dal 2013, anno in cui l'ente è stato soppresso, tutte le funzioni sono passate di mano all'Inps. Ovviamente, tra queste, anche i finanziamenti che nel corso del tempo hanno subito delle variazioni importanti. In questi ultimi giorni, poi, l'ente previdenziale ha aggiornato nuovamente i tassi di interesse e le condizioni di erogazione a cui vengono concessi i prestiti inpdap (vengono chiamati così ancora oggi tutti quei finanziamenti agevolati erogati ai dipendenti pubblici). Le novità apportate pe ril mese di giugno sono piuttosto significative. Il tasso di interesse a cui vengono erogati questi finanziamenti passa al 4,25% a cui va sommato un ulteriore 0,50% annuo a titolo di spese amministrative. Nel complesso il prestito ex inpdap viene erogato con un taeg finale del 4,75% e con la possibilità di rimborsare il capitale erogato in 12, 24 o 36 rate mensili. 

 

Prestiti Inpdap: cosa cambia rispetto al passato


Le differenze, rispetto a 4 o 5 anni fa, sono davvero molto importanti. Prima era sufficiente andare sul sito dell'Inpdap o direttamente presso una sede dell'ente per poter ottenere liquidità a condizioni ben al di sotto dell'offerta media sul mercato. Oggi i finanziamenti, seppur mantengano una certa convenienza, si stanno allineando a quello che qualsiasi cittadino può trovare sul mercato del credito. Per dare un'idea bisogna considerare che banche come Unicredit e Intesa Sanpaolo, e finanziarie come Findomestic o Compass, stanno proponendo prestiti personali con tassi intorno al 6-6,5% contro il 4,75% di quelli agevolati dell'Inps. La differenza, rispetto al passato, è decisamente meno marcata, anche se permane un certo margine. Va detto, però, che le agevolazioni non devono essere considerate solo in merito al tasso di interesse. Va detto, infatti, che nel caso dei prestiti inpdap l'erogazione avviene in tempistiche estremamente rapide e possono essere richiesti anche da persone che hanno segnalazioni nella centrale rischi o dei protesti in corso. Quelli che vengono chiamati comunemente prestiti inpdap, infatti, altro non sono che delle cessioni del quinto dello stipendio. Di fatto l'inps eroga il finanziamento, per poi trattenere, mensilmente, la quota dello stipendio che va a costituire la rata di rimborso. 

 

Come richiedere un prestito Inpdap


Per poter richiedere un finanziamento di questo genere è necessario compilare la modulistica che si può trovare sul sito internet dell'inps o direttamente presso le sedi locali dell'ente previdenziale. Per poter richiedere un prestito di questo tipo bisogna essere dipendenti della pubblica amministrazione oppure pensionati. Il pagamento delle rate mensili può essere espletato in 2 modi:

• in contanti presso la banca cassiera dell’Istituto;
• con accredito sul c/c postale o bancario indicato dal richiedente;

Va ricordato che essendo i prestiti inpdap delle cessioni del quinto, l'ammontare della rata non deve superare il 20% del valore dello stipendio o della pensione del richiedente, pena la bocciatura della pratica da parte dell'inps.

 

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