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24 febbraio 2019

Lettera a uno studente

10-12-2010 - Vittorio Veneto

Marco Bonatto | commenti | (1)

Caro amico studente, specialmente in questi giorni ti vedo impegnato per manifestare contro la crisi e per pretendere che lo Stato ti fornisca i fondi per il tuo diritto allo studio. Ma ti sei mai chiesto in che modo lo Stato può avere quel denaro? Non so se ne sei al corrente, ma lo Stato italiano non ha la Sovranità Monetaria, cioè il potere di emettere moneta, perché regalò già secoli fa questo potere sovrano ai banchieri internazionali (Banche Commerciali e Centrali) che dal 15 agosto del 1971, per legge, sono dei semplici tipografi o digitatori di cifre, e che in virtù di ciò prestano al valore nominale (la cifra delle banconote e dei conti correnti), sia al pubblico che al privato, moneta creata dal nulla in forma di banconote e scritture contabili.

Quindi il modo per avere liquidità può essere uno dei due.

PRIMO MODO: Lo Stato fornisce direttamente i finanziamenti all’Università, ma sarà costretto a toglierli a un altro settore, quindi ci ritroveremo dopo qualche mese che, al posto degli studenti, in piazza avremo macchinisti/allevatori/agricoltori/ecc…scene già viste… non credo che tu sia contento di questo, quindi sarai costretto di nuovo a fare riunioni e scendere in piazza, perché non puoi dire «ora i soldi per l’istruzione ci sono, me ne frego di tutto il resto», non puoi attivarti solo quando “toccano il tuo orticello”, devi essere onesto con te stesso, questo non è un comportamento moralmente giusto. Non possiamo continuare a danneggiarci l’uno con l’altro.

SECONDO MODO: Lo Stato, non avendo la Sovranità Monetaria come detto prima, senza togliere niente agli altri settori, richiede nuova moneta indebitandosi ulteriormente con una delle tante banche commerciali private (solo le banche commerciali possono partecipare alle aste dei titoli di Stato). Considera però che il banchiere privato se presta, facciamo un esempio, 1000€ allo Stato ne rivuole, alla fine dell’anno, 1000€+5€ di interesse. E i soldi per pagare l’interesse, che non vengono creati al momento dell’indebitamento, lo Stato dove li prende? Li prende come sta facendo ora: attraverso le tasse dei cittadini, tagliando fondi dai vari settori. E sempre attraverso le tasse lo Stato salda il vecchio debito in scadenza.

Capisci bene che, in un verso o nell’altro, le ricadute le viviamo nella nostra pelle. Non possiamo continuare così. Quello che vorrei farti capire è che, prima di protestare contro i tagli all’Istruzione, dovresti tu stesso iniziare ad essere consapevole che il sistema monetario è sbagliato dal principio ed è necessario e possibile cambiarlo. Non possiamo più tollerare politici che non vogliono prendersi la responsabilità di creare moneta per il popolo senza indebitare nessuno. Ah, dimenticavo, in questo caso arriverebbero gli economisti accademici a dirmi: «Sei matto! Se lo Stato inizia a creare moneta poi si genera inflazione!». Ma questi economisti accademici, che non si preoccupano nemmeno di riconquistare la sovranità monetaria, quanto sono affidabili? Molto poco, perché chi genera l’inflazione sono le banche stesse, che prestano senza togliere niente ai correntisti, creando quindi nuova moneta dal nulla (per maggiori informazioni cerca il Forum su www.primit.it ). Queste affermazioni non me le sono inventate io. Anche alcuni economisti si sono pronunciati in riguardo.

Ad esempio il Professor Irving Fisher, nel suo libro "Denaro 100%", «Se due parti, invece che essere una banca ed un individuo, fossero un individuo ed un individuo, non potrebbero inflazionare la moneta circolante attraverso un prestito, per il semplice fatto che chi presta non può prestare ciò che non possiede, come invece le banche possono fare. Solo le banche commerciali possono prestare denaro che esse stesse producono per mezzo del prestito». Oppure il Nobel per l’Economia Maurice Allais: «L'attuale creazione di denaro ex nihilo (cioè dal nulla) operata dal sistema bancario è identica alla creazione di moneta da parte di falsari. In concreto i risultati sono gli stessi. La sola differenza è che sono diversi coloro che ne traggono profitto». Sarebbe anche da chiedersi perché lo Stato italiano può coniare le monete metalliche ma non può creare banconote: strano no?! Con tutto questo, non dico che non bisogna scendere in piazza, anzi...però bisogna farlo con consapevolezza. Senza sapere per cosa combatti non puoi combattere che per il Male.

Contro i fatti nessun argomento ha valore: in definitiva, la moneta è solo un mezzo efficiente con cui gli individui si scambiano beni e servizi da loro stessi prodotti. Noi come persone, insieme alle risorse naturali, siamo l’unica fonte di tutta la vera ricchezza. Perciò la creazione della moneta e i benefici che ne conseguono devono tornare ad appartenere alle persone, ai popoli, e non a privati banchieri come accade oggi. «Non è tollerabile che una banca centrale, isolata, che non ha nessuna responsabilità né l' obbligo di spiegare quello che fa, possa continuare a creare disoccupazione mentre i governi stanno zitti» [Franco Modigliani, Premio Nobel per l'Economia].

Capisci ora cos'è che genera i nostri problemi? Finché non ci liberiamo da questo sistema monetario usurocratico, nessuna lotta andrà veramente a buon fine. E' proprio di questa problematica che tratta l'ass. P.RI.M.IT. che ogni 15 del mese organizza una conferenza gratuita presso il centro sociale di Anzano (via anzano 138 a Cappella Maggiore).

Vi aspettiamo numerosi. Marco Bonatto (uno studente come te)

 



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Se tutti pagassero le dovute tasse, potremmo pagarne un po' tutti di meno e resterebbero ancora molti soldi per finanziare la scuola, l'università, la cultura, le opere pubbliche e tanto altro ancora. Manca solo la volontà politica di incidere veramente nella lotta all'evasione e all'elusione con leggi adeguate e controlli puntuali.

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