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19 dicembre 2014

Lettera Insegnanti ITIS G.Galilei di Conegliano

03-03-2011 - Conegliano

Itis Galilei | commenti

Agli allievi dell’ Istituto Tecnico Industriale Statale “G. Galilei” di Conegliano e alle loro famiglie

e p.c.

alla redazione della Tribuna di Treviso

alla redazione del Gazzettino di Treviso

alla redazione di Oggi Treviso

 

Nei giorni scorsi il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi ha affermato:

"Libertà vuol dire avere la possibilità di educare i propri figli liberamente, e liberamente vuol dire non essere costretti a mandarli in una scuola di Stato, dove ci sono degli insegnanti che vogliono inculcare principi che sono il contrario di quelli che i genitori vogliono inculcare ai loro figli educandoli nell’ambito della propria famiglia".

Noi, insegnanti dell’Istituto Tecnico Industriale Statale “G. Galilei” di Conegliano, sentiamo il bisogno di manifestare il nostro sconcerto e tutta la nostra indignazione rispetto a tali affermazioni che riteniamo gravemente offensive del nostro ruolo di educatori.

Facciamo presente che la nostra azione è ispirata ai seguenti principi:

VALORIZZAZIONE DELLE DIVERSITA', rapportandosi con l'utenza senza discriminazione di sesso, origine, religione, opinioni politiche, condizioni psicofisiche e socioeconomiche.

RISPETTO DELLA PERSONA, offrendo a tutti opportunità formative che sviluppino adeguatamente le potenzialità di ciascuno.

SOCIALITA', promuovendo momenti di partecipazione dell'utenza alla vita scolastica.

TRASPARENZA, consentendo il libero accesso alle informazioni e ai documenti relativi all'ambito scolastico, nel rispetto della Legge n. 196/1997.

,principi riportati nel Piano dell’Offerta Formativa, approvato dal Collegio dei Docenti e sottoscritto dai genitori all’atto dell’iscrizione a questa scuola.

Riconosciamo nelle parole del Presidente del Consiglio l’ennesimo grave attacco finalizzato alla demolizione della scuola pubblica, già vittima di tagli ai finanziamenti, di licenziamenti di massa di precari, del blocco dei salari e dei contratti, ora anche della mortificazione della professionalità dei propri insegnanti.

Trasformare i sudditi in cittadini è miracolo che solo la scuola può compiere (Piero Calamandrei)

 


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