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19 giugno 2018

Legumi: semi nutrienti per un futuro sostenibile

Categoria: Scienze e tecnologie - Tags: FAO, 2016, Legumi, sostenibilità

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Eva Da Ros | commenti |

Dopo un lungo periodo di digiuno rieccomi con un argomento a cui tengo molto, la promozione del consumo di legumi nella dieta settimanale.

L'ONU ha dichiarato il 2016 l'Anno Internazionale dei Legumi, incaricando la FAO di promuovere questa iniziativa per sensibilizzare la popolazione sui benefici derivanti dal consumo di legumi e sulla loro sostenibilità ambientale.

Partiamo con un semplice elenco dei legumi che possiamo trovare nei negozi delle nostre città, cercando di non confonderli con i cereali (purtroppo mi capitano persone che pensano che l'orzo o il farro siano legumi!).
I legumi sono i semi contenuti nei baccelli delle leguminose, come ad esempio fagioli, ceci, lenticchie, piselli, fave, lupini, cicerchie.
Ottimi amici della nostra salute, contengono fibre soluibili (quindi utilissimi per il benessere intestinale e per controllare la colesterolemia), sono ricchi di proteine vegetali ed hanno un buon contenuto di ferro e zinco tanto per nominare i principali minerali presenti.

La biodisponibilità dei minerali è aumentata da ammollo prolungato e germogliazione, oltre che dall'evitamento di cibi ricchi di ossalati e fitati che ne inibirebbero l'assorbimento intestinale (tè, caffè, cioccolato, vino e alcune verdure).

Talvolta per i legumi manca la fantasia in cucina, un buon libro o sito di ricette vi possono venire in soccorso! Provate a fare un semplicissimo e veloce hummus di ceci, sarà gradito da grandi e piccini. Oppure polpette di lenticchie, patè di cannellini, ceci croccanti al forno...insomma una veloce googlata e non ci sono più scuse.


Cercate di consumare i legumi almeno 2 volte alla settimana, sostituendoli alle proteine animali, preferendo quelli freschi o secchi. I legumi lessati inscatolati vanno bene, ma come emergenza.

È giusto sottolineare anche che i legumi fanno bene all'ambiente: hanno un minor fabbisogno d'acqua rispetto ad altre fonti proteiche e fissano l'azoto nei terreni, migliorandone la fertilità, motivo della rotazione delle colture nei terreni.

Vi invito a consultare il sito ufficiale per maggiori informazioni.



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