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LE PIENE VISTE DELL’ALTO, FOTO AEREE DEI POMPIERI

Da Meduna di Livenza a Ponte di Piave

MOTTA DI LIVENZA/MEDUNA DI LIVENZA/PONTE DI PIAVE – Ecco alcune foto aeree diffuse dai vigili del fuoco. Ritraggono la situazione in alcune delle zone colpite dal maltempo.

Meduna di Livenza

Ospedale di Motta di Livenza

Il Monticano arriva sul Livenza

Ponte di Piave

 

 
Data di pubblicazione: 02-11-2010
Data ultima modifica: 04-11-2010

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Michele Basso // 16/11/2010 12:27
Ma non diciamo stupidate!

Ma non diciamo stupidate! l'evento di cui parliamo è stato provocato da un mare di pioggia scesa e unita allo scioglimento repentino della neve caduta in montagna, non è un problema di tombini che non scaricano o cementificazione selvaggia.
Le golene hanno fatto il loro lavoro e chi abita in golena non grida alla catastrofe perchè sa che può succedere e si "adegua", conosco personalmente famiglie che abitano lì e che hanno destinato il pian terreno della casa a magazzino sapendo che questi eventi sono ciclici.

Concordo con chi dice che è necessario essere lungimiranti, per dormire sonni tranquilli sarà necessario controllare e se è il caso rinforzare e rialzare gli argini, rinforzare le rive nei punti di erosione, pulire le mantenere a posto le golene, non tagliando tutti gli alberi ma semplicemente togliendo quelli malfermi e lasciando quelli sani che oltretutto contribuiscono a fermare i detriti portati dalle acque che altrimenti andrebbero ad accumularsi contro i piloni dei ponti.
E' sopratutto una questione di cultura, memoria e rispetto verso la Piave (e altrove altri fiumi)
ma purtroppo domani avremo tutti di meglio da fare e ce ne ricorderemo solo alla prossima piena.

Saluti. Michele.

Ponte2000 // 03/11/2010 14:43
Ponte2000: Dimentichiamo le casse d'espansione a Ponte di Piave

guardando la fotografia di Ponte di Piave
ha senso parlare ancora di casse d'espansione (n°1) nella parte in basso a sinistra, quando tutto l'accumulo previsto risulterebbe una enorme diga alta 10 metri e "rivota di pancia" all'abitato?
I riflessi devastanti interesserebbero di riflesso le zone a monte dei ponti.
Ponte2000

Mauro P // 03/11/2010 14:04
Alluvione

Questo è il risultato della mancanza di cultura e di rispetto delle acque degli ultimi 50 anni. Le nostre città si sono cementificate senza che qualcuno provvedere ad una rete idonea degli scarichi; lungo le strade asfaltate ci sono tombini di 40x40 centimetri ogni 500 metri con tubazioni sotto strada di dimensioni irrisorie. Negli alveoli dei fiumi sono stati fatti crescere gli alberi.
Eppure i nostri antenati romani di 2000 anni fa dovrebbero insegnarci qualcosa quando costruivano dei tunnel di scarico dove poteva passarci un uomo a cavallo, e questo quando le costruzioni e le strade erano molto meno.
Come è possibile che due giorni di pioggia, e neppura tanto violenta, possa mettere in crisi città intere? Ora paghiamo i danni di questa ignoranza che non costerà poco, forse questi soldi potevano essere spesi prima con un poco di lungimiranza e intelligenza.

AM // 03/11/2010 15:54
CONCORDO!

CONCORDO!

adriano De Stefano // 03/11/2010 15:36
Distruzione del territorio

se tutti vogliono la casa nel bosco... il bosco scompare!
Ovvero, "chi è causa del suo mal pianga sé stesso".
Ci sarà un motivo se all'ufficio tecnico comunale (edilizia) ci sono dieci tecnici e all'ufficio ambiente forse uno...
La colpa è nostra, noi li abbiamo eletti perchè volevamo la casa, i capannoni ecc. e loro ce li hanno dati.

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