19 agosto 2019

Nord-Est

"Le cose belle non si vivono, si sentono. Quindi fatti sentire Ricki"

Le parole della sorella di Riccardo Laugeni, uno dei quattro giovani morti nel tragico incidente di Jesolo

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MUSILE DI PIAVE - Molte persone sono arrivate qualche ora prima della funzione per i 4 ragazzi morti nel tragico schianto di Jesolo, partecipando cosi' alla recita del rosario. La giornata afosa si è fatta più pesante con le testimonianze degli amici dei quattro ragazzi.

 

Tra questi la sorella di Riccardo Laugeni, il ragazzo che si trovava alla guida della Peugeot, che, in un passaggio del suo intervento, ha detto: "ti ho visto nascere e ti ho visto morire, ma le cose belle non si vivono, bensì si sentono. Quindi fatti sentire Ricki". Mons. Adriano Cevolotto ha ricordato quanto accaduto quella notte: "in pochi istanti, lungo la stessa strada la leggerezza ha prodotto morte e il coraggio ha salvato una vita".

 

Quella vita, Giorgia, che ha visto i suoi salvatori presenti alle esequie, in maniera sommessa. "Abbiamo visto un'auto in acqua - ha spiegato uno dei ragazzi kosovari - e non abbiamo pensato a niente, ma solo ad aiutare". Quell'altra auto, che avrebbe provocato l'incidente era invece già lontana e il suo conducente 26enne, rintracciato alcune ore dopo dai carabinieri, è agli arresti domiciliari, con addosso il braccialetto elettronico.

 

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