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22 maggio 2019

Nord-Est

L' Europa e l'educazione

Le linee guida del Parlamento Europeo

Pietro Panzarino - Vicedirettore | commenti |

BUSSOLENGO - Sabato 20 ottobre si è svolto a Bussolengo (Verona) il convegno “Le nuove prospettive per l’educazione in Italia e in Europa”.

Durante l'evento è stata presentata la relazione “Modernizzazione dell’educazione in Europa” - approvata lo scorso giugno dal Parlamento Europeo- che detta delle linee guida sull’educazione.

 

“Investire nella scuola – ha dichiarato l’Onorevole Remo Sernagiotto, organizzatore del convegno - è fondamentale per dare ai nostri giovani gli strumenti per affrontare un mercato del lavoro sempre più complesso e competitivo. Credo che una scuola moderna debba saper trasmettere valori etici e civili ai nostri figli, con l’obiettivo di formare cittadini consapevoli e attivi e allo stesso tempo fornire le competenze per potersi costruire una professione. Se l’educazione dei nostri figli deve essere una priorità allo stesso modo dovrebbe essere una priorità garantire la libertà di scelta alle famiglie sul tipo di scuola, privata o pubblica, stanziando gli stessi finanziamenti. Su questo punto mi sto impegnando da tempo: la relazione che presentiamo sviluppa anche questa tematica, che ho voluto personalmente introdurre”.

 

“Un elemento chiave dell’evoluzione dell’educazione in Europa – ha sottolineato Ignasi Grau, Direttore dell’Organizzazione Internazionale per il Diritto all’Istruzione e alla Libertà di Educazione – OIDEL - è l’autonomia delle scuole.

C’è sempre una richiesta di maggiore autonomia delle scuole, vale a dire che ci sono più voci da parte dei genitori, una maggiore capacità delle scuole di scegliere il loro curriculum e come spendere il loro budget, una relazione più personalizzata con le autorità pubbliche…

Molti degli Stati che hanno effettuato dei profondi cambiamenti del loro sistema educativo l’hanno fatto in direzione di una maggiore responsabilizzazione degli attori dell’educazione e di una diminuzione del potere d’intervento dello Stato centrale.

 

OIDEL ha condotto la ricerca intitolata "Indice della Libertà d’Insegnamento".

In questa indagine, tra l'altro, è emerso che la libertà d’insegnamento ha fatto grandi progressi nella maggior parte dei paesi europei.

Il riconoscimento legale di questo diritto, che concede una maggiore autonomia alle scuole, si è ampliato.

Inoltre, vi è un numero sempre crescente di paesi che concedono un finanziamento pubblico per tali scuole; all’interno dell’Unione Europea quasi l’80% dei paesi finanzia gli stipendi dei professori delle scuole non governative”.

 

Al convegno sono intervenuti inoltre Luca Perego, Assistente del Direttore Generale per Educazione, Cultura e Sport della Commissione Europea e Viviana Sette, Dirigente Scolastico Istituto Comprensivo di Bussolengo Il convegno, introdotto dall’europarlamentare Remo Sernagiotto, è stato moderato da Giovanni Facchinetti, Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi I.C. Falcone-Borsellino di Bardolino.

 



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Pietro Panzarino - Vicedirettore

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