12 dicembre 2019

Montebelluna

L’Alternativa Giusta si dissocia dall’ex consigliere Barone che definisce “capre” i consiglieri di maggioranza

L’ex consigliere ha rivolto appellativi particolarmente coloriti alla maggioranza di Montebelluna

Ingrid Feltrin Jefwa | commenti |

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L’Alternativa Giusta si dissocia dall’ex consigliere Barone che definisce “capre” i consiglieri di maggioranza

MONTEBELLUNA – Il gruppo di minoranza L’Alternativa Giusta si dissocia da quanto affermato sui social dall’ex consigliere del gruppo Rocco Andrea Barone che ha scritto, riferendosi ai consiglieri della maggioranza: “… dei lacchè, delle capre messe a novanta gradi, neanche i caposcala del condominio dovreste fare, figuriamoci amministrare un comune di 32 mila abitanti…”. A sollevare l’indignazione di Barone e le sue affermazioni sopra le righe, il mancato coinvolgimento delle città su come investire i 5,5 milioni di euro di Banca Intesa.

 

Ma ecco alcuni passi del post Barone: “Continua lo scempio culturale di Montebelluna in barba alla storia, alle opportunità, al suo sviluppo ecco l'ennesima decisione presa da solo del nostro sindaco. Esattamente come senza condividere con nessun altro ha inventato una piazza e spostato il traffico in strade non costruite per sostenere un flusso così intenso. Ecco che dopo aver trattato, nelle stanze del potere, per un anno intero, senza condividere nulla … la decisione da prendere in dieci giorni. Proposta da accettare per mancanza di tempo quindi il risarcimento alla città per la truffa di Veneto Banca la ex pretura/tribunale deve trasformarsi nel nuovo teatro cittadino alternative ce ne sono? Si…”

 

Il post prosegue contestando la bontà dell’ipotesi teatro all’ex Tribunale, ma anche sottolineando che il restauro di Villa Pisani non è ultimato e che Villa Bertolini andava presa in considerazione. Quindi una valutazione di merito sulle capacità decisionali della maggioranza: “… sui numeri il nostro sindaco non se ne intende per niente. Perché posso fare una affermazione così forte e decisa? Semplice, pensate alla vendita della farmacia centrale: rendeva al comune da 120 anni circa 150 mila euro netti all'anno! Venduta per 2 milioni quanti di voi rinuncerebbero ad un investimento che vi dà il 7,5% annuo netto? E nessuno dicasi nessuno della maggioranza ha detto una parola perché siete dei lacchè delle capre messe a novanta gradi neanche i caposcala del condominio dovreste fare figuriamoci amministrare un comune di 32 mila abitanti e meno male che mi sono dimesso altrimenti mi beccavo dieci denunce per offese in consiglio comunale”.

 

Sulle valutazioni di Barone Francesco Bortigno e Fernanda Favotto hanno quindi divulgato questa nota: “Le dichiarazioni di Rocco Andrea Barone, riguardo ai consiglieri di maggioranza non rappresentano il pensiero del gruppo consiliare L'Alternativa Giusta. Le critiche alla mancanza di discussione su un tema, come quello del teatro, che avrà un impatto significativo per la città le abbiamo già espresse più volte in pubblico, in Commissione e direttamente al Sindaco. Proprio per l'importanza del tema, però, non si può scadere nell'insulto o cercare di riproporre a livello locale il clima nazionale di denigrazione reciproca ormai imperante, soprattutto sui social”.

 



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Ingrid Feltrin Jefwa

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