17 agosto 2019

Nord-Est

A Jesolo ogni giorno qualche ragazzo arriva in ospedale per eccessiva ubriachezza

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Record di accessi per il caldo nei pronto soccorso del litorale veneto orientale, meta dei turisti che affollano le spiagge da Bibione a Jesolo, da Eraclea a Cavallino Treporti. Lo rende noto l'Ulss4 "Veneto orientale", azienda sanitaria veneta a vocazione turistica, in un'area che conta oltre 30 milioni di presenze durante l'estate.

 

Il record del 2019 lo ha raggiunto in questi giorni il pronto soccorso di San Donà di Piave, con un picco di 147 e una media di 133 accessi giornalieri, seguito da Portogruaro con 109 accessi giornalieri e Jesolo con 102. Il maggior numero è legato a turisti o utenti extra-regionali. La gravità delle patologie per le quali gli utenti ricorrono alle cure mediche è nella stragrande maggioranza di lieve entità: nel complesso il 73% degli accessi avviene in codice bianco, il 18% in codice giallo, il 7,5% in codice verde e l'1,5% in codice rosso.

 

"Gli interventi più comuni sono legati alla piccola traumatologia - afferma il direttore del pronto soccorso di San Donà di Piave e Jesolo, Mattia Quarta - anche in relazione alle attività ricreative tipiche dell'estate; a queste di aggiungono una marea di patologie mediche minori come dermatiti, diarrea, infiammazioni alle alte vie respiratorie".

 

Oltre al fisiologico aumento dei giovani, nei pronto soccorso è in costante aumento il numero dei turisti anziani, il che fa pensare che l'età media della popolazione turistica sia in costante aumento, con patologie acute ma anche per problemi cronici, come stanchezza, difficoltà ad alimentarsi. Infine, a Jesolo ogni giorno viene curato un ragazzo in stato di ubriachezza.

 

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