18 settembre 2019

Montebelluna

"Io morirò, ma avrete un altro figlio": Mateo lo aveva predetto ai genitori prima di morire a 16 anni di cancro. Pochi giorni fa è nato il fratellino Leonardo

Aveva destato profondo cordoglio la morte di Mateo Hoxha il 13 dicembre 2017 a Montebelluna ma ora arriva una lieta notizia

Ingrid Feltrin Jefwa | commenti |

MONTEBELLUNA – Montebelluna si era fermata per la morte di Mateo Hoxha il 13 dicembre 2017: i compagni di scuola, gli insegnanti e le tante persone che conoscevano mamma Nelda Sulaj, papà Alban e la sorella Greisi, il cordoglio aveva pervaso tutti. Un ragazzo ingamba, eccellente studente del liceo Levi, che aveva saputo sorprende e destare ammirazione in tutti per la sua ferrea volontà di vivere, andando a scuola anche quando la malattia l’aveva prostrato impietosamente.

Negli ultimi giorni di vita per rassicurare i suoi cari Mateo aveva annunciato ai genitori che dopo di lui avrebbero avuto un altro figlio, come racconta la mamma in un breve scritto dedicato al piccolo Leonardo, nato pochi giorni fa: “Benvenuto piccolo raggio di sole, sei venuto tra noi per illuminare la nostra vita. Sai il primo ad annunciarmi il tuo arrivo il 09 Dicembre 2017, in quel letto di ospedale è stato tuo fratello”.

“Lui guardandomi negli occhi mi disse – prosegue -: "Mamma io morirò ma tu e papà avrete un altro figlio”. E così è stato. Penso che il tuo arrivo sia stato un regalo da parte di Mateo per farci capire che la nostra vita deve andare avanti. Sei venuto a fare parte di una famiglia che è molto solida e molto unita. Siamo due genitori fortunati… ”. La scelta del nome Leonardo per l’ultimo arrivato non è certa casuale perché Mateo era definito da tutti un leone e spesso amava dire: “Non basta dire di essere un leone, bisogna comportarsi da leone”.

La famiglia di Mateo è di origine Albanese, giunta in Italia dalla città di Valona, dove non erano certo persone qualunque visto che il nonno materno del ragazzo era Agron Sulaj (Valona, 1952 – 8 aprile 1996) un celebre calciatore (centrocampista) ed allenatore che oltre ad aver giocato nella massima serie albanese era stato anche mister della nazionale albanese: una personalità di cui Mateo andava giustamente orgoglioso.

 



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Ingrid Feltrin Jefwa

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