INVASIONE DI TOPI, DANNI ALLE COLTIVAZIONI
Una ventina le aziende agricole colpite nel Comune di Castelfranco
CASTELFRANCO – Un’invasione di topi nelle campagne di Castelfranco. Da circa un mese hanno iniziato ad arrivare segnalazioni di agricoltori danneggiati in Comune. Il settore Ambiente ha fatto una prima stima del fenomeno: una ventina le aziende agricole colpite, circa dieci ettari di campi, per un danno complessivo di alcune decine di migliaia di euro.
I campi più colpiti sono quelli di mais: i topi rosicchiano le piantine compromettendo il raccolto. Le zone interessate sono per lo più le campagne Salvatronda, Campigo, San Floriano e Treville.
Al momento i centri abitati non sono toccati dal fenomeno. Il Comune a breve dovrebbe partire con la disinfestazione delle aree più vicine alle abitazioni, poi ci sarà un confronto con la Provincia per decidere come intervenire nelle zone di aperta campagna.
«Da circa un mese che siamo alle prese con questo fenomeno – afferma l’assessore all’Ambiente Nazzareno Gerolimetto – Sottolineo che per ora non c’è alcuno problema sotto il profilo sanitario. I danni però sono di natura economica, per via delle conseguenze sulle coltivazioni. Ora stiamo mettendo a punto una mappatura delle zone colpite. Una volta che avremo completato questa prima analisi decideremo come intervenire».
«Al momento pensiamo comunque di fare una prima disinfestazione nelle zone più vicine alle abitazioni – dice ancora l’assessore – e quindi andremo a valutare più attentamente con la Provincia come combattere la proliferazione in aperta campagna». M. Cer.
Derattizzazione ecologica
E' il caso di pianificare una derattizzazione mirata a medio-lungo termine (i cicli potrebbero non essere sufficienti) e soprattutto tenere conto della necessità di tutelare animali non target e ambiente e non contaminare gli alimenti.
Ecco perchè un monitoraggio sul tipo e il grado di infestazione prima, e un piano di azione efficace poi, sono l'unica soluzione fattibile se si vuole virare la situazione esistente.
No veleni, no dispersione di carcasse nell'ambiente, zero rischi per ambiente, animali non target e umani.




24/04/2012
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