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20 settembre 2017

Italia

Indagati Carabinieri accusati di violenza da due studentesse americane

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FIRENZE - I reperti della polizia scientifica nello stabile dove vivono le due ragazze americane che hanno denunciato di essere state violentate da due carabinieri confermerebbero la presenza di tracce biologiche compatibili con un rapporto sessuale che sarebbe avvenuto nell'androne del palazzo.

 

Le stesse ragazze avevano raccontato che una di esse aveva subito gli abusi in quell'ambiente. Altre tracce di questo tipo sarebbero state trovate nel percorso tra l'ingresso del palazzo fino nell'appartamento delle due giovani L' auto dei carabinieri con la quale i due militari accusati da due ragazze Usa di averle violentate potrebbe aver sostato per circa 20 minuti davanti al palazzo del centro storico in cui vivono le giovani.

 

Il dato emergerebbe dalle immagini di due telecamere di sicurezza vicino all'immobile: la prima ha 'ripreso' l'arrivo della vettura e l'altra la sua uscita dalla zona. Tra le due immagini intercorrerebbero, appunto, 20 minuti. Non ci sarebbero invece telecamere nella piazzetta dove si affaccia il palazzo.

 

Sulla vicenda della presunta violenza sessuale compiuta a Firenze da due carabinieri ai danni di due turiste americane, il comandante generale del'Arma, generale Tullio Del Sette, interpellato dall'ANSA, ha detto che "se fosse vero, cosa che auspichiamo tutti venga accertata quanto prima, si tratterebbe di un fatto di gravità inaudita che rende i protagonisti indegni dell'uniforme che indossano e che comporterà gravi conseguenze, anche immediate, sul piano disciplinare e della condizione di stato".

 

Anche la procura militare di Roma ha aperto un fascicolo sulle presunte violenze sessuali compiute a Firenze da due carabinieri ai danni due studentesse americane. Lo ha confermato all'ANSA il procuratore militare, Marco De Paolis, precisando anche "al momento di tratta di atti relativi al fatto". Sono stati individuati e indagati i due carabinieri accusati da due ragazze statunitensi di averle violentate. L'inchiesta sulla vicenda è stata aperta dalla procura di Firenze. I due militari sono tra quelli che, nella notte tra il 6 ed il 7 settembre, sono intervenuti in una discoteca di Firenze, chiamati dal titolare, per disordini che si erano verificati nel locale. I due carabinieri, secondo l'accusa delle ragazze, le avrebbero accompagnate a casa dove si sarebbero verificati gli abusi.

 

Ci sarebbero testimoni che hanno visto le due ragazze salire sull'auto di servizio dei carabinieri, davanti alla discoteca, e il percorso fino davanti l'abitazione delle due giovani statunitensi, nel centro di Firenze, sarebbe confermato anche dalle immagini di alcune telecamere di sorveglianza. I due militari non sarebbero ancora stati ascoltati dalla procura, né al momento, raggiunti da informazione di garanzia. Gli inquirenti hanno sentito le ragazze ancora in procura ieri fino a tarda notte, separatamente, e il loro racconto è adesso al vaglio degli uomini della squadra mobile.

 

Gli inquirenti avevano deciso di risentirle per chiarire alcuni punti e colmare alcune lacune presenti nel primo resoconto che avevano fornito a poche ore dal fatto. Le due ragazze avevano confermato la loro versione. Intanto il console generale Usa a Firenze, Benjamin Wohlauer, ha incontrato il questore di Firenze Alberto Intini stamani in questura. Il colloquio tra il diplomatico ed il questore è durato poco meno di un'ora ed il console ha lasciato la questura senza fare dichiarazioni.

 

Firenze è una delle città italiane con la maggiore concentrazione di sedi di università americane, alle quali si aggiungono le numerosissime scuole di lingua italiana per stranieri. Interviene anche il dipartimento di Stato Usa : "Prendiamo queste accuse molto seriamente", dice all'ANSA il dipartimento di Stato Usa.

 

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