19 agosto 2019

Italia

Incidenti stradali: Asaps, si sta abbassando la guardia

'Mancano etilometri, calo costante delle pattuglie'

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BOLOGNA - I due gravissimi incidenti di Jesolo e Cesena nei quali otto ragazzi hanno perso la vita, "ripropongono in modo prepotente il problema delle stragi del sabato sera".

Lo afferma Asaps, l'associazione sostenitori Polstrada, che sottolinea come "su questo aspetto della sicurezza stradale, come su altri, si sta abbassando purtroppo la guardia".

"Da anni - rimarca Asaps - segnaliamo la ormai cronica carenza di etilometri, insufficienti come numero e per di più gran parte fermi per mesi in revisione nei due banchi prova disponibili del Mit, di cui quello di Roma è rimasto bloccato per otre 24 mesi.

C'è poi un costante calo delle pattuglie soprattutto nelle statali e provinciali in particolare di notte", "si sono perse in totale alcune decine di migliaia di pattuglie all'anno dal 2008 al 2018 solo della Stradale. Il contrasto all'uso degli stupefacenti è complesso e quindi occasionale.

Non si vedono più vere campagne informative antialcol. L'uso del cellulare è dilagante e di notte di fatto incontrastabile".

 

TORNANO LE TRAGEDIE DEL SABATO SERA

 

Lo "stragismo" del fine settimana "sta tornando". A lanciare l'allarme è Giordano Biserni, presidente Asaps, che pur riconoscendo un calo complessivo degli incidenti mortali nelle cosiddette 'stragi del sabato sera' osserva un "pericoloso campanello d'allarme", una tendenza al rialzo che "ci rituffa nel passato".

Nel 2001, secondo dati dell'Asaps, "nelle sedici ore maledette che vanno dalle 22 del venerdì alle 6 del sabato e dalle 22 del sabato alle 6 della domenica, si contavano 917 morti". Poi, "con la patente a punti, con le leggi più severe nel contrasto all'alcol alla guida fino alla confisca del mezzo, con la distribuzione degli etilometri, con l'impegno forte della Stradale e delle altre forze di polizia, con le campagne di comunicazione mirate si era arrivati addirittura sotto quota 300 vittime". Si risale però da questo minimo già nel 2017, osserva l'associazione, con 338 morti registrati.

Solo in Romagna "negli anni '90 si perdevano circa 25-30 ragazzi all'anno per le cosiddette stragi del sabato sera. Ultimamente eravamo scesi a 5-6 ragazzi all'anno. Sempre tanti, ma in netto calo". Ora, sottolinea Biserni, "con quattro giovani morti in un colpo solo in una notte, a Cesena, la tendenza potrebbe tornare in risalita". E tra l'altro, osserva, "sembra quasi ci sia un ritorno alla mortalità su riviera romagnola e veneta, in quelle che erano appunto le regioni d'elezione delle stragi del sabato sera".
 

 

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