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22 ottobre 2017

Treviso

Incidenti in aumento sulle strade della Marca, colpa del cellulare

Sessantotto persone hanno perso la vita in un anno, 16 in bici

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TREVISO - Aumentano i morti sulle strade della provincia di Treviso. Nel 2016 sono state 68 le persone che hanno perso la vita, ben il 19,30% in più rispetto al 2015. Ben 16 le vittime in bicicletta. Sono questi i dati rilevati dal Centro Monitoraggio della Provincia di Treviso, che analizza la banca dati informatizzata degli incidenti inseriti da Polizie Locali, Carabinieri e Polizia Stradale. Aumenta anche il numero complessivo degli incidenti con feriti: 2.311, il 18,5% in più rispetto all’anno precedente; e ovviamente aumenta il numero dei feriti: 3.275.

Le prime cause di incidente sono in assoluto la fuoriuscita isolata per sbandamento e lo scontro frontale. Trentaquattro delle 68 vittime del 2016 hanno perso la vita in questi due modi, a conferma, secondo i tecnici della Provincia, che le ragioni dietro all’aumento delle vittime della strada vanno ricercate soprattutto tra le distrazioni alla guida.

“E’ la distrazione alla guida o il mancato rispetto delle regole sulla strada, la causa conclamata tra quelle riscontrate - ha detto il presidente della provincia Stefano Marcon – e la sola alta velocità non è più al primo posto tra i dati. L’uso, o meglio l’abuso, del cellulare alla guida, delle cuffiette sono con molta probabilità tra le cause che abbassano la soglia di attenzione”. Negli anni gli investimenti sulla sicurezza della viabilità hanno portato a significativi risultati di abbattimento dei dati sull’incidentalità, ma la formazione sulla prevenzione e la diffusione della cultura sulla sicurezza, che nell’ultimo periodo ha risentito del forzato calo di investimenti, non si deve fermare”. 

Se i veicoli più coinvolti sono autovetture private (58% casi), va segnalato l’aumento  dei velocipedi coinvolti gravemente in incidenti mortali (+13%). Il giorno più rischioso della settimana resta la domenica (15 casi), che comprende anche la notte tra sabato e domenica, con un picco nelle ore del primo mattino (ore 5-6) seguite  dalle 19 alle 20. Guardando la mappa emerge che a registrare più incidenti sono le strade statali: 8,2 mortali ogni 100 km, poi le regionali (6,45), le provinciali (2,48), le autostrade (1,92), e le comunali (0,22).

 

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