21 novembre 2019

Treviso

Inaugurata la sala per il parto in acqua e il laboratorio di microbiologia, il Ca' Foncello sempre più all'avanguardia

Complessivamente, per le due realizzazioni, sono stati investiti 640mila euro.

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Inaugurata la sala per il parto in acqua e il laboratorio di microbiologia, il Ca' Foncello sempre più all'avanguardia

TREVISO - Inaugurati oggi, alla presenza dell’Assessore Regionale a Sanità e Sociale, Manuela Lanzarin, la Sala per il travaglio per il parto in acqua e il nuovo Laboratorio di microbiologia dell’ospedale Ca’ Foncello di Treviso. Complessivamente, per le due realizzazioni, sono stati investiti 640mila euro. Alla cerimonia sono intervenuti, tra gli altri, i consiglieri regionali Sonia Brescacin e Riccardo Barbisan, l’assessore alle politiche sociali e sanitarie del Comune di Treviso Gloria Tessarolo e il direttore generale dell’Ulss 4 Veneto Orientale Carlo Bramezza.

 

SALA TRAVAGLIO/PARTO IN ACQUA La nuova Sala per il travaglio e il parto in acqua è stata ricavata, al IV piano del Ca’ Foncello, grazie a un intervento di ristrutturazione interna che ha visto in una prima fase la riorganizzazione degli spazi del nido e, nella seconda, la realizzazione della nuova sala: ricavata in un’area di circa 160 mq, è dotata, oltre che di un’ampia vasca, di letto per il parto, comoda poltrona, scialitica e culla per l’eventuale assistenza neonatale. Sopra la vasca è stato collocato uno schermo circolare sul quale potranno venir proiettate immagini atte a favorire il rilassamento della donna.

 

La nuova sala permetterà alle donne con gravidanza a basso rischio che lo desiderano di affrontare in acqua il solo travaglio o, anche, travaglio e parto. Si stima un utilizzo da parte di circa 250 donne ogni anno. La presenza della vasca permetterà di usufruire di tutti i vantaggi del travaglio in acqua: azione antalgica per azione dell’acqua sui recettori del dolore e per la produzione di endorfine; riduzione della durata del travaglio, di uso di farmaci per partoanalgesia e d’incidenza di parti operativi, oltre che di lacerazioni perineali importanti.

 

Anche il neonato trarrà benefici dal travaglio/parto in acqua, dato che l’ambiente acquatico gli consente di entrare nell’ambiente esterno più delicatamente, riducendo il trauma della nascita. La presenza di una quarta sala parto consentirà di gestire il numero di parti che l’Unità Operativa di Ostetricia del Ca’ Foncello affronta annualmente, che è progressivamente aumentato negli ultimi tre anni (2335 nel 2018 contro i 2235 del 2017).

 

LABORATORIO DI MICROBIOLOGIA Il Laboratorio è stato ricavato in spazi dismessi dall’Unità Operativa di Rieducazione Funzionale. I lavori di ristrutturazione dell’area hanno permesso, nell’arco di sei mesi, la completa riorganizzazione di una superficie di 330 mq. Nell’area è stato realizzato un open space in cui sono stati collocati la catena della sierologia, banchi e postazioni di lavoro, frigoriferi e congelatori, oltre a due apparecchiature della biologia molecolare. Sono stati completamente rifatti, inoltre, gli impianti elettrici per l’alimentazione delle apparecchiature e l’impianto di trattamento dell’aria.

 

Complessivamente l’investimento per la realizzazione del nuovo Laboratorio è stato di 420 mila euro. Il nuovo modello organizzativo, quello realizzato al Ca’ Foncello è il primo esempio, in ambito nazionale, di riorganizzazione dei Laboratori di Microbiologia. La riorganizzazione ha permesso di accorpare le attività svolte, in passato, dai Laboratori di nove ospedali appartenenti sia all’Ulss 2 Marca trevigiana sia all’Ulss 4 Veneto Orientale. Il progetto prevede l’utilizzo di un software, realizzato da una start up di giovani imprenditori “cresciuti” in H-Farm, che permette il controllo totale dell’intero processo diagnostico, tramite pc, tablet o smartphone, da qualsiasi punto.

 

Grazie a questo modello organizzativo tutti gli specialisti della rete saranno in grado di firmare digitalmente qualunque referto, in totale sicurezza. Per raggiungere questo risultato è stato necessario un intervento strutturale per adeguare gli spazi al fine di garantire la possibilità di realizzare un’automazione più efficiente e sicura, in grado di poter processare l’aumento del carico di lavoro (+130%). Prima dell’avvio di questo progetto tutte le sezioni della Microbiologia (sierologia, biologia molecolare, batteriologia, diagnostica per la tubercolosi, diagnostica per la micologia parassitologia), erano presenti in tutti gli ospedali dell’Ulss 2 e dell’Ulss 4 con conseguente spreco sia di risorse economiche (duplicazione di strumenti, controlli di qualità, interfacciamenti con relativi LIS) che di risorse umane.

 

L’accorpamento delle sierologie rappresenta l’ultima tappa della riorganizzazione. Nei nuovi spazi ha trovato posto anche la piattaforma informatica, unica nel suo genere, che consente a ogni operatore “accreditato” da qualunque punto dell’area Hub-Spoke di controllare lo stato di processo del campione inviato.

 

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