INAUGURA LA SCUOLA IN DIALETTO, POLEMICA SU MURARO
Al "Fanno" il presidente della Provincia parla agli studenti in trevigiano
Conegliano - Un taglio del nastro in dialetto, quello del nuovo istituto superiore Marco Fanno. All’inaugurazione della scuola, venerdì, il presidente della provincia Leonardo Muraro ha scelto di arringare la folla in trevigiano.
Una scelta che non è piaciuta nemmeno agli alleati di governo (nazionale e regionale) della Lega: critiche sono arrivate dall’assessore regionale alla protezione civile Elena Donazzan (PDL), che ha insinuato che Muraro abbia parlato in dialetto perché non sa tanto bene l’italiano.

E ovviamente anche da sinistra “una scenetta che non meriterebbe particolari commenti perché talmente ridicola da commentarsi da sola - commenta Stefano Mestriner, consigliere provinciale Comunisti Italiani - Evidentemente c’è gente che non è in grado di parlare dei problemi reali della scuola ed è costretta a mascherarlo dispensando un po’ di propaganda populista su questioni semplicemente inconsistenti, come il dialetto o l’insegnamento della religione cattolica”.
“Peraltro non sarei così sicuro che in sinistra Piave un dialetto trevigiano meridionale come quello del moglianese Muraro sia stato perfettamente inteso” è la frecciatina di Mestriner”.
La scelta dialettale è invece piaciuta ai giovani studenti presenti all’inaugurazione, che hanno accolto le parole di Muraro con applausi e urla di approvazione.



01/02/2010
Cosa dicono i lettori
quanta cattivera....ocio che
quanta cattivera....ocio che un fa un discorso in diaeto e quache inteigente co qualche laurea se scadaisa. pensè che in brasil, dove vive qualche milion de persone de origine veneta, el talià n (cusì se ciama) ovvero el nostro vecio diaeto veneto, vien parlà ancora tra e persone e studià nee scuoe. da noialtri xe tabu'. vergogneve, non me vien altro da pensar!!!!!!
Vergognoso e, peggio, rovinoso
Premetto: parlo correntemente e scrivo spesso in lingua veneta di area coneglianese (ben diversa da quella che usano i vari Muraro nelle loro strumentalizzazioni!).
Dunque: non ho alcuna avversione per il cosiddetto vernacolo, non l'avevo almeno, finché qualcuno, che poi si lamenta di essere definito "peste" (e dunque causa di "morte" serpeggiante) non iniziò a fare della lingua più spontanea, più ricca e strumento di comunicazione domestica-popolare, un vessillo politico mal rappresentato (a guisa del "Forza Italia" berlusconiano).
Muraro e amici, oltre a una gran vergogna in chi ancora si esprime in un bel dialetto per amore della lingua e delle proprie origini, stanno creando un rovinoso baratro per la lingua veneta, che rischia di essere etichettata come leghista e propria dei fanatici. Tanto più che alla scuola pubblica (questa era la specifica occasione esposta nell'articolo) hanno accesso tutti coloro che parlano - diciamo: comprendono - la lingua italiana e che, potenzialmente, possono tranquillamente non conoscere (e mi spiace per loro) le lingue venete.
Muraro, non stavi innaugurando un osteria in Cansiglio, ma una scuola superiore a Conegliano, realtà urbana e ricca di persone da poco immigrate (da regioni limitrofe o da paesi esteri), di cui puoi tranquillamente avere disprezzo da leghista (e ancora una volta vergognartene!), ma di cui devi avere assoluto rispetto da presidente della provincia - istituzione pubblica, cioè anche di chi non ti ha - per fortuna, a questo punto - votato!
Concludo: dal dialetto nelle scuole (alias "non ne capiamo nulla di linguistica e comunicazione"), alle ignominose accuse al sommo poeta veneto (vero portatore della cultura e non della vergogna veneta NEL MONDO), fino a quest'ultima trovata carnevalesca... che dire? Mi pare che tutto si commenti da sé.
Parlare dialetto in
Parlare dialetto in famiglia, tra paesani, in osteria, va bene, lo si è sempre fatto e lo si fa ancora. Che vi siano delle emittenti radio locali che parlano anche in dialetto va bene. Per il resto già si è detto molto e a sufficienza. Quello che non si è ancora detto è se per caso la linqua italiana, la sua grammatica, non sia forse perfettibile, semplificabile, eliminando molte irregolarità non indispensabili. Protrebbe essere così più amata anche dagli studenti che a volte si vedono appioppato un 4 o un 5 per errori che ritengono, forse non del tutto a torto, tanto gravi e altre volte che non comprendono del tutto sotto il profilo logico. Alcuni anni fa la Germania vi ha messo un po mano al tedesco, forse potremmo farlo anche noi.
Un invito ai più giovani, a
Un invito ai più giovani, a quelli che ancora studiano e a quelli che non studiano più e sono già dento il cosiddetto "mercato (sic) del lavoro " : pensate sempre e solo con la vostra testa e non lasciatevi influenzare da chi la spara più grossa.
Parlate nel vostro dialetto se vi piace, oppure in italiano o in tutti e due e magari anche in altre lingue, ma intanto non smettete di informarvi, navigate sul Web, in Internet, andate a vedere cosa succede negli altri paesi, anche più progrediti del nostro, in merito alle lingue nazionali, alle parlate locali e ai dialetti veri e propri.
Non lasciatevi condizionare dal primo che apre la bocca e che per motivi di bassa bottega, vi fa credere che il dialetto è il meglio che possiate conoscere, che siete "colonizzati", che dovete liberarvi dalla sottomissione di chi parla in italiano! Alzate le vostre antenne perchè vi stanno "buggerando" senza alcuno scrupolo! parlate con i vostri amici, discutete ma non fatevi prendere per i fondelli.
Uno che con i dialetti ci lavora e ci vive.
Immagino che questi giovani
Immagino che questi giovani studenti si sentiranno fortemente ispirati dall'invito in veneto di Muraro a non calarsi la pasticca in discoteca. Saranno probabilmente un po' confusi su quali siano le istituzioni da rispettare, L'Italia come un'unica repubblica la cui lingua è l'italiano? Il Veneto delle tradizioni campaniliste e regressive? Sicuramente comunicando in veneto faranno molta strada, si dice che lo spagnolo sia facile da capire per chi parla veneto...
Concordo pienamente con
Concordo pienamente con alcuni dei commenti pubblicati...bella pubblicità ci faremo all'estero quando non solo non sapremo eccellere nelle lingue straniere ma faticheremo anche a parlare l'italiano!!! Invece di "aprire" la mente al mondo ritorniamo indietro quando tutto girava al massimo intorno alla propria regione!
Mi meraviglio da neo diplomata dei ragazzi che hanno accolto la proposta con così tanto entusiasmo!
Meglio un trevigiano che
Meglio un trevigiano che parla il dialetto e passa da ignorante che uno come Silvio che con l'italiano parlato alla perfezione ci incanta tutti e ce lo mette semopre in quel posto e con la dialettica fa passare sempre dalla parte del torto chi lo accusa...
Quindi meglio un veneto che parla il dialetto e dice la verità che un Silvio italianissimo che usa la lingua per abbindolare tutti...
Complimenti alla
Complimenti alla neodiplomata ed auguri per il futuro.
Italiano e dialetto sono uguali
Non è forse vero che igorante e fascista si scrivono allo stesso modo?
Cussì i lo capisse tuti
Penso che nessuno possa negare che non sappia esprimersi bene in italiano. Si vede che non è necessario per il mestiere che fa.
Da vergognarsi!
Questo statale di Muraro (dipendente ENEL in aspettativa) che vive pensando oggi la cazzata da dire domani, è un personaggio dannoso per la nostra società . Questo episodio è emblematico di quale sia l'impegno di questi personaggi, per aiutare la società trevigiana ad uscire dalla crisi.
Mi immagino cosa penseranno gli studenti, quando gli chiederanno di impegnarsi e di studiare per costruirsi delle opportunità per il loro futuro......
Semplicemente pazzesco.
Non sono leghista,
Non sono leghista, tutt'altro ma approvo ugualmente la scelta di Muraro. Quando frequentavo le scuole era normale sentir parlare i politici, gli amministratori e i dirigenti scolastici in dialetto. Fa parte della nostra cultura non ci vedo assolutamente nulla di male.
grande leo. dallo stesso
grande leo. dallo stesso articolo pubblicato qui su oggi treviso si evince come la popolazione (studenti in questo caso) siano con noi mentre il vecchio modo di far politica (donazzan e mestriner nel caso specifico) continua a tacciare la lega di ignoranza e localismo. continuate così (dico io) che la lega continuerà a prendere sempre più voti. ribadisco, grande leo!
E certo che la lega
E certo che la lega continuerà a prendere sempre più voti, l'ignoranza è in aumento quindi è matematico.
Considerando poi che anche il pdl sposa cause leghiste per accaparrarsi voti e per paura di perdere un preziosissimo alleato, il declino è certo... :-)
Spero che l'occasione dell'inaugurazione in dialetto sia almeno stata occasione per gli insegnanti (mi pare che la materia educazione civica ci sia nelle superiori) per dedicare 1 lezione di dibattito sulla questione.
Dicasi 1 lezione, eh, quindi non ci possono essere scusanti circa lo sfasamento dei tempi nel programma.
A meno che si obietti che la scuola non debba servire anche per educare alla vita.
l'equazione di qualcuno è
l'equazione di qualcuno è chiara "gli ignoranti votano lega". io dico che è giusto che qualcuno continui a pensarla così; ci sarà evidentemente un momento in cui questo qualcuno diverrà mosca bianca. credo però che l'estinzione delle mosche bianche sia già iniziata. certo che certe lezioni politiche, certe batoste elettorali evidentemente non hanno insegnato nulla a chi in questo paese ha le conoscenze, le lauree ed è depositario della verità . io, leghista, continuo nella mia totale ingnoranza a pensarla nella stessa maniera di come la pensavo prima. ma mi rendo conto di non essere il solo. in veneto ci sono circa il 30% di ignoranti evidentemente. e dicono che il dato continui a salire in maniera direttamente proporzionale ai mal di testa di chi ha la verità in mano.
C'è chi la pensa
C'è chi la pensa esattamente al contrario dei leghisti e che si augura che diventino loro mosche bianche, anche perchè una visione limitata delle cose tesa unicamente a vantaggio di una area geografica finisce inesorabilmente a produrre più danni che risorse,isolandolasi e chiudendosi in sè stessi non si realizza nulla di buono e ci si estranea dalla realtà , che è ben diversa da quella magnificata da tanti illusi.
Il tempo ci dirà chi ha ragione, io sono orgoglioso della mia terra e delle tradizioni, ed è per questo che rispetto quelle degli altri, non è certo abbracciando una visione politica piuttosto che un'altra che ci farà star meglio, inoltre l'insegnamento del dialetto nelle scuole, come proposta dalla lega non aiuta a rinforzare le nostre tradizioni, ci dà solo un'effimera illusione di ritorno ad un passato che ormai è morto e sepolto e che nessuna trovata estemporanea farà mai rivivere.
E il nostro europarlamentare?
Come definiresti l'europarlamentare Giancarlo Scottà , ex sindaco di Vittorio Veneto?
Bravo bravo Muraro dov'era
Bravo bravo Muraro dov'era l'applausometro?? E intanto le scuole cadono a pezzi e tu ti gingilli con 'sta menata del dialetto e dell'identità veneta, tu che fai parte di un partito venduto al careghismo romano e governato dai Lumbard, tu dipendente statale in aspettativa (pieno di bonus pagati oltre che dai veneti anche dai terroni)...bravo bravo applausi per Leo e W gli ignoranti
Hai proprio ragione caro
Hai proprio ragione caro amico,noi veneti dobbiamo andare avanti per la nostra strada senza timore alcuno:il dialetto è una conquista fondamentale,ci aprirà con più facilità le porte in Europa e nel mondo,quando sentiranno parlare il dialetto veneto ci stenderanno i tappeti verdi;a proposito:mi sorge un dubbio su quale dialetto imparare perchè ho sentito che non esiste un dialetto veneto ma tanti diversi...Forse Muraro potrà illuminarci perchè se è intervenuto in dialetto lo ha fatto sicuramente per farci capire quanto sia importante per la nostra crescita culturale esprimerci in tal modo e non certo,come lo accusano anche suoi alleati e non,perchè,essendo un dipendente ENEL(e quindi "fannullone" secondo Brunetta)non sa neanche parlare l'italiano.
Che dire, per fortuna allora
Che dire, per fortuna allora che gli ignoranti sono ancora in minoranza. Felice di essere una mosca bianca che non ha mai sofferto di emicranie ma possiede una normale sensibilità civile e umana.
Invia nuovo commento