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20 agosto 2018

Lavoro

Imprese: PoliMi, con crowdinvesting raccolti 249 mln, boom in ultimi 6 mesi.

AdnKronos | commenti |

Milano, 17 lug. (Labitalia) - Diverse imprese sono già al secondo round di equity a multipli crescenti e si attendono le prime exit; cresce il ricorso al prestito su piattaforme online alternative al circuito bancario; si è aperto il mercato delle operazioni nel real estate: è stato un anno di grande crescita per il crowdinvesting, quella ‘parte’ di crowdfunding che grazie a piattaforme Internet permette di investire sottoscrivendo quote del capitale di rischio in piccole e medie imprese o concedendo un prestito a persone o imprese. Una crescita significativa per quantità, con il volume complessivo di raccolta che oggi supera 249 milioni di euro (153 milioni solo nell’ultimo anno) e nei primi mesi del 2018 è stato superiore a tutto il 2017, ma anche per qualità, grazie a tecniche di investimento sempre più sofisticate e alla progressiva specializzazione degli operatori in ambiti ben determinati.

Sono alcuni risultati del terzo Report italiano sul Crowdinvesting, realizzato dall'Osservatorio Crowdinvesting della School of Management del Politecnico di Milano e presentato questo mattina a Milano, che analizza l’impatto di nuova forma di raccolta di capitale sulle singole imprese e sul sistema economico. L’Osservatorio monitora la parte di crowdfunding che attraverso Internet permette a singole persone fisiche (ma anche investitori istituzionali e professionali) di investire in un progetto imprenditoriale, sottoscrivendo quote del capitale di rischio o concedendo un prestito.

Al 30 giugno 2018, l’equity crowdfunding (la tipologia che prevede la sottoscrizione di capitale di rischio, per cui l’investitore diventa a tutti gli effetti socio dell’impresa) ha raggiunto complessivamente un valore di 33,3 milioni di euro, con una raccolta di 20,9 milioni di euro solo nell’ultimo anno, oltre il triplo rispetto a quello scorso. Mentre il lending crowdfunding (il prestito con modalità di rimborso e remunerazione del capitale attraverso un tasso di interesse) ha raccolto 216,9 milioni di euro complessivi, di cui 132,3 milioni solo nell’ultimo anno, più del doppio di quello passato.

Nel 2017 in Italia è partito anche il real estate crowdfunding, la raccolta su Internet di fondi per finanziare progetti di natura immobiliare, ancora agli inizi con 2,6 milioni di euro di progetti equity e 3 milioni di prestiti, ma dalla grande prospettiva. Nonostante questa accelerazione, in ambito europeo l’Italia rimane ancora indietro rispetto ai volumi di Francia e Germania e soprattutto del Regno Unito, dove solo nel 2016 il crowdinvesting ha raccolto quasi 4 miliardi di sterline.

“Il crowdinvesting oggi rappresenta un’opportunità interessante per le imprese italiane che intendono finanziare le proprie attività", afferma Giancarlo Giudici, direttore scientifico dell’Osservatorio Crowdinvesting.

"I dati - prosegue - mostrano un mercato in forte crescita, dovuta a politiche favorevoli, come l’estensione dell’equity crowdfunding a tutte le pmi e l’applicazione della ritenuta sostitutiva del 26% ai proventi per il lending crowdfunding, all’apertura del crowdinvesting a nuove aree di business, come quella del real estate, e in generale alla progressiva maturazione del mercato, che oggi vede i portali più dinamici dotati di una massa critica di investitori in grado di portare a successo in poche ore i progetti più ‘virali’". "Soprattutto nel lending, si sta rivelando cruciale il coinvolgimento di investitori istituzionali accanto alla ‘folla’ che dà la spinta per moltiplicare i volumi”, conclude.

 



AdnKronos

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