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23 agosto 2017

Treviso

Guerra delle bollicine, Prosecco contro Asti secco

Produttori veneti: "Rischio confusione, all'estero 400 imitazioni"

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TREVISO - Si profila una 'guerra delle bollicine' tra il Consorzio Asti e il Sistema Prosecco che guarda con preoccupazione alla richiesta avanzata presso il ministero delle politiche agricole dai produttori piemontesi di autorizzare, con una modifica al disciplinare della Docg Asti, la nuova linea brut Asti Secco.

 

"Allo stato attuale, per quanto ci riguarda, non vi è alcuna evidenza che quanto approvato dalla Commissione tecnica del Comitato Nazionale vini corrisponda a quanto annunciato alla stampa" - afferma all'ANSA Stefano Zanette, presidente della società Sistema Prosecco scarl che rappresenta i tre Consorzi di tutela del Prosecco, dopo l'annuncio di ieri dell'assessore all'agricoltura della Regione Piemonte Giorgio Ferrero sull'approvazione da parte della Commissione tecnica che fa capo al ministero dell'agricoltura del disciplinare della nuova Doc Asti tipologia Secco.

 

"Riteniamo infatti - aggiunge Zanette - che la Commissione tecnica, cui compete un giudizio di legittimità, abbia proposto degli emendamenti al testo del disciplinare presentato dal Consorzio dell'Asti, al fine di individuare soluzioni coerenti con l'impianto normativo vigente, come da noi auspicato". "Al di là di tutto - conclude Zanette - a noi non resta che attendere di verificare come il nuovo disciplinare dell'Asti verrà declinato ed eventualmente applicato e di conseguenza agiremo, nei modi e nei tempi che la normativa prevede".

 

La richiesta di modifica del disciplinare della Docg Asti era scaturita dalla considerazione delle recenti difficoltà di mercato della tipologia spumante dolce e della volontà di assecondare i gusti dei consumatori che si rivolgono a spumanti con minore tenore zuccherino. Il Sistema Prosecco aveva già espresso, all'atto della presentazione presso il ministero della richiesta di modifica del disciplinare della Docg Asti, la preoccupazione che il via libera all'Asti Secco ingenerasse confusione nel consumatore e potesse ulteriormente ledere la denominazione Prosecco già sotto attacco dei ripetuti tentativi di imitazione all'estero.

 

Oltre 400 i prodotti di imitazione trovati in commercio, soprattutto on line, negli ultimi due anni, aveva denunciato qualche mese fa il Sistema Prosecco. Nel complesso il business del Prosecco, star dei vini italiani sui mercati esteri, supera i 2,5 miliardi di giro d'affari, coinvolge 13.500 produttori, 1.380 cantine vinificatrici e 300 imbottigliatori.

 

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