24 agosto 2019

Valdobbiadene Pieve di Soligo

Il Guardian "attacca" il Prosecco, ma c'è chi difende i vigneti: "In quella ricerca risultati irrealistici"

Il professor Pitacco, ordinario di viticoltura a Padova, contesta i risultati della ricerca citata dal quotidiano

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VALDOBBIADENE - L'allarme per il rischio di erosione delle colline del Prosecco, rimbalzato in questi giorni sul 'Guardian' e altri media internazionali che citano una ricerca italiana, secondo il professor Andrea Pitacco, ordinario di viticoltura all'Università di Padova, si basa su "una metodologia assolutamente insufficiente a dimostrare la reale entità del rischio di erosione nel territorio, e arriva a risultati probabilmente irrealistici, non supportati da alcun dato di misura".

 

Citando la ricerca, della stessa Università di Padova, il giornale inglese chiede se non sia il caso di inserire il Prosecco in una lista di cibi e bevande "potenzialmente pericolosi per l'ambiente", per l'erosione delle colline che uniscono Conegliano e Valdobbiadene.

 

Pitacco sottolinea che lo studio "è basato sull'utilizzo di un modello matematico di erosione (Rusle) in condizioni (elevata pendenza, frammentazione, terrazzamenti irregolari) troppo distanti da quelle per le quali è stato sviluppato, e dove è largamente riconosciuta la sua inapplicabilità".

 

"Soprattutto - aggiunge - il lavoro non contiene un solo dato di misura, essendo un puro esercizio modellistico privo di ogni validazione".

 

"Nelle conclusioni - conclude il docente - gli autori propongono di ridurre il rischio di erosione applicando l'inerbimento, tecnica che è già (e da sempre) impiegata nella viticoltura trevigiana, come è facilmente accertabile con una semplice visita nei vigneti della zona".

 

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