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GLI OASIS A TREVISO

Concerto memorabile, "battute" in italiano!
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Preceduti da un battage pubblicitario senza precedenti, gli Oasis ieri sera sono arrivati a Treviso per un evento memorabile (i biglietti erano esauriti da mesi...)

Mentre su Internet rimbalza la notizia che questo potrebbe essere l'ultimo tour della mitica rock band, un Palaverde gremito fino all'inverosimile ha accolto il gruppo con un entusiasmo indescrivibile.

Alle 21.00 in punto, introdotti dalle note di "Fuckin' In The Bushes", gli Oasis attaccano con un sequenza micidiale: "Rock'N'Roll Star", "Lyla", la martellante "The Shock Of The Lightning", e subito dopo "Cigarettese & Alcohol". L'atmosfera che si è respirata è stata quella di una grande festa. Il pubblico in delirio. I fratelli Gallagher, curiosamente in buona armonia, hanno intrattenuto gli spettatori con qualche battuta, anche in italiano, e questa è stata davvero una novità! I brani si sono susseguiti senza soluzione di continuità, il gruppo ha suonato con un vigore sorprendente, a tratti quasi punk.

Liam ha ripescato l'indimenticabile "Slide Away", e il consenso è stato unanime. "Morning Glory" è stata accolta con cori da stadio, all'attacco di "Wonderwall" il palazzetto è esploso in un tripudio di ovazioni, "Supersonic" è stata pura leggenda... . Nel gran finale, Noel ha intonato una versione acustica di "Don't Look Back In Anger", lasciando il ritornello alle migliaia di voci di una audience ormai definitivamente conquistata.

La nuova "Falling Down" ci ha portato a quella che molti – compreso il vostro recensore – considerano la migliore canzone di sempre, quella "Champagne Supernova" che rinnova a ogni ascolto intense e preziose emozioni. Gli Oasis si sono quindi congedati con una stratosferica "I Am The Walrus" dei Beatles: ventuno canzoni in un'ora e mezza, ma la serata è volata via in un attimo! Che dire ancora? I Gallagher hanno scritto delle pagine immortali del rock, e dopo tredici anni di carriera raccolgono i frutti di un'esperienza artistica unica, caratterizzata da momenti difficili, ma anche da un successo mondiale che solo chi sa interpretare lo spirito di un'epoca può ottenere.

Anche se, parafrasando una loro canzone, loro si ritengono "Outta Time", fuori dal tempo...

Manuel Gentile

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Data di pubblicazione: 22-02-2009
Data ultima modifica: 22-02-2009

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