18 novembre 2019

Vittorio Veneto

Giallo a Vittorio Veneto, la rivelazione prima di morire: "E' stato lui"

Elda Tandura avrebbe rivelato ad un'infermiera il responsabile della sua morte

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VITTORIO VENETO - Ci potrebbe essere uno sviluppo decisivo nella vicenda della morte di Elda Tandura, la 66enne di via Caprera morta dopo un mese di coma, forse uccisa dalle lesioni causatele da una violenta litigata con un amico.

 

Come riporta il Gazzettino, infatti, la donna avrebbe raccontato ad un’infermiera – che la stava assistendo in ospedale prima di morire – che sarebbe stato il suo amico 47enne, coneglianese, a ridurla in quello stato.

 

I magistrati vogliono ora sentire la versione dell’infermiera, che potrebbe essere depositaria della verità del caso. L’autopsia verrà disposta invece lunedì: saranno gli esami a stabilire un eventuale nesso tra la litigata e la morte della donna.

 

Il 47enne era già stato denunciato nel 2012, ed è imputato in un processo per lesioni e maltrattamenti sulla donna.

 

Un anno prima, da parte della vedova, era arrivata anche la denuncia per violenza sessuale, ma l’indagine era stata archiviata dal gip. E nell’estate del 2011 un’altra querela, sempre per maltrattamenti e lesioni: in questo caso l’inchiesta è ancora in corso.

 

Il fascicolo che riguarda l’uomo potrebbe quindi avere un aggiornamento decisivo, se venisse confermata la morte a causa delle violenze da lui perpetrate: potrebbe infatti essere riqualificato in lesioni e maltrattamenti aggravati da sopravvenuta morte o addirittura in omicidio.

 

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