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IL NO DI GENTILINI

Il vicesindaco non accetta la candidatura alle europee proposta da Stiffoni: "voglio restare fra la mia gente"
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Treviso - A chi vorrebbe vederlo seduto fra gli scranni del parlamento europeo, a Bruxelles, Gentilini risponde che lui non ci pensa proprio a lasciare la sua Treviso, la sua gente, le sue strade. Ma c’è di più. Il vicesindaco dice che chi lo ha candidato alla Europee non è nient’altro che una “scheggia impazzita”. Questa la risposta del prosindaco di Treviso alla candidatura proposta dal senatore Piergiorgio Stiffoni che pensa che fra Gentilini e la Lega non vi sia più sintonia da diverso tempo.

Pertanto proponendo la sua candidatura alle elezioni europee, Stiffono forse pensava di togliere di mezzo un personaggio che a suo dire, ormai, è diventato scomodo. Gentilini, secondo il senatore dovrebbe andare a Bruxelles, visto che qui non fa altro che lamentarsi delle risorse che non arrivano più. Tanto più lo dovrebbe fare ora che a Treviso strade e tombini sono a posto, in pratica che le cose sono state messe a posto e che i soldi sono finiti.

Stiffoni candida Gentilini a nome di tutta la Lega, visto che lo sceriffo, con le sue ultime esternazioni a favore del Movimento dei sindaci Veneti a chiedono che il 20% dell’Irpef resti ai Comuni e di critica del decreto sicurezza di Maroni, pare stia diventano un personaggio scomodo.

A difendere Gentilini ci pensa il suo pupillo Mauro Michielon, assessore ai Servizi sociali che dichiara che la candidatura di Gentilini era abbastanza scontata, visto la popolarità di cui gode anche oltre i confini regionali, ma che non va di certo letta come un benservito. Secondo Michielon, lo sceriffo, infatti, avrebbe ancora molte cose da dire, essendo un valore aggiunto per la Lega e per Treviso.

Autore:
Data di pubblicazione: 23-02-2009
Data ultima modifica: 24-02-2009

Cosa dicono i lettori

elputeo // 25/02/2009 17:02
É forse uno scherzo di carnevale?

Premetto di non essere di sinistra,ma da trevigiano di cittá ho notato che molti meridionali e stranieri parlano l' ITALIANO spesso meglio dei padani, che arrivano spesso dai campi della periferia, infangati da un' ignoranza ,di cui ride tutta l'Italia.
Deve ridere tutta l'Europa?
Avete mai ascoltato come parlano i politici padani?
E questi rappresentano la mia Cittá e la mia Regione?
Si esprimeranno in dialetto?
Che vergogna per la città di Treviso!
Poveri trevigiani DOC

Il Satanista // 24/02/2009 20:02
C'è già berlusconi che si

C'è già berlusconi che si fa ridere dietro da mezzi primi ministri del pianeta, se esportiamo uno come lui iniziano a ridere pure gli altri mezzi...

Victor // 24/02/2009 00:02
Europa?

Ma come potete minimamente pensare che il sigor Gentilini possa approdare in Europa?
Voi immaginate Gentilini al parlamento europeo?
Io non ci rieco?
Qui può farlo perchè ha dalla sua parte i giornalisti che preferiscono inquadarlo come caricatura piuttosto delle sue decisioni politiche nel territorio. Ma soprattutto perchè parte della gente sorride per le sue prese di posizione estremiste invece di vergognarsi.
Caro signor Mauro Michelon, la popolarità di cui gode Gentilini anche oltre i confini regionali, è solo per il suo razzismo verso gli extracomunitari e i gay. Ci fa fare solo figuracce in Italia, altro che popolarità.
A Bruxelles verrebbe cacciato e deriso.
... ma fatemi il piacere ... usate ancora termini come "sceriffo" invece di parlare "razzista".

Anonymous // 23/02/2009 22:02
magari

probabilmente ha rifiutato l'incarico per paura. Tutto ciò che va oltre le osterie dell'isola della pescheria per lui è già extracomunitario o bolscevico

Massimo B // 23/02/2009 20:02
Paiaz

Più che altro... fuori da Treviso, Gentilini dove va?
Massimo B

Mario Malaguti // 23/02/2009 10:02
Gentilini sta bene al suo posto.

Affermare che l'Avv. Gentilini sta bene al suo posto da parte mia residente in Piazza della Vittoria, da oltre 10 anni infastidito dal progetto del Park Vittoria, potrebbe sembrare molto fuori luogo e incomprensibile.
Invece è un rendere omaggio a un impegno costante nel tempo che Gentilini ha praticato in favore della città, probabilmente senza possibili paragoni con chi lo ha preceduto.
Quelli della Lega che siedono in Consiglio Comunale possono sempre, individualmente, cessare la pratica di votale per alzata di mano, quale espressione di esercizio di un dovere di concorrere ad assumere decisioni, e apprendere come il voto deve esprimere la loro personale convinzione.
In gioco non è Gentilini, quanto cosa rimane in Lega se non ci fosse Gentilini. E cosa rimane in Consiglio Comunale se si toglie la squadra di Gentilini.
Ma anche su quale consenso potrebbe contare il senatore Stiffoni se venisse a mancare Gentilini.
Tolto Gentilini in Lega a Treviso chi resta?

Anonymous // 24/02/2009 10:02
fallimento Lega

ma che ha fatto di buono la Lega a Treviso? Oltre alla normale amministrazione, cosa peraltro obbligatoria ovvia, io ho visto solo cemento armato, un territorio devastato da tristi condomini e palazzine (mezzi vuoti). Due parcheggi con un bilancio in rosso e un terzo mostruoso progetto in Piazza Vittoria. Cultura? ZERO. Proposta per incrementare l'affluenza turistica e quindi volano commerciale? ZERO. Resta solo la triste propaganda contro gli extracomunitari, fatta solo per raccogliere consensi tra la popolazione. Immigrati fermati? ZERO
Quando i cittadini capiranno quale grande farsa è il partito della Lega Nord, con la bella compagnia del PDL e del PD, solo allora si potrà pensare di progettare una nuova Treviso.

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