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24 aprile 2019

Valdobbiadene Pieve di Soligo

IL G8 AGRICOLO A CISON DI VALMARINO

Luca Zaia: "per uscire dalla crisi dobbiamo partire dall'agricoltura"

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Cison di Valmarino - Sarà il piccolo borgo di Cison ad accogliere il G8 sulle politiche agricole internazionali. Il summit mondiale si terrà dal 18 al 20 aprile.

Il vertice mondiale riunirà i Ministri dell'agricoltura dei Paesi membri del G8. Ad annunciarlo il titolare del dicastero italiano per l'agricoltura e le politiche forestali: Luca Zaia. “Siamo orgogliosi di ospitare il primo vertice agricolo della storia del G8. L’agricoltura torna protagonista dello scenario economico e internazionale. Daremo il nostro contributo affinché questo summit sia particolarmente fruttuoso e ponga le basi per uno sviluppo duraturo e sostenibile.”

Il primo G8 agricolo verterà sul tema dell’emergenza alimentare mondiale, secondo il mandato dettato dal Vertice dei leader dei Paesi G8 svoltosi in Giappone lo scorso luglio. "Perché la nostra ‘casa’ esca indenne da questa crisi bisogna rafforzarla dalle fondamenta: gli agricoltori", com queste parole Zaia ha preso in mano la presidenza del G8 agricolo. "Assumendo questa presidenza - ha aggiunto - ci prendiamo la responsabilità di tracciare una strada condivisa per uscire dalla crisi e per rispondere all’emergenza alimentare mondiale, restituendo alla produzione agricola e ai contadini il ruolo centrale che spetta loro nell’economia, abbattendo gli sprechi, per sostenere i quali paghiamo oggi, tutti, un costo sociale, oltre che economico, non più sostenibile”.

Sopra: la conferenza stampa di presentazione del G8 agricolo, tenutasi questa mattina a Roma

In questa occasione, per la prima volta il G8 si aprirà anche ai rappresentanti degli organismi internazionali come FAO, PAM (Programma Mondiale degli Alimenti), IFAD (Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo), Banca Mondiale e High Level Task Force sulla sicurezza alimentare delle Nazioni Unite.

"Insieme ridisegneremo il futuro dell’agricoltura - ha annunciato Zaia - Questo settore sta vivendo il suo Rinascimento dopo anni di oscurantismo politico, in cui i governi dei Paesi industrializzati hanno immaginato, miopi, di comprimere la produzione agricola. Oggi paghiamo un prezzo elevato per quelle scelte, per ogni caloria consumata ne corrispondono 7 spese per il trasporto del cibo."

Il inistro trevigiano intende recuperare il tempo perso, non solo restituendo  centralità alla produzione agricola, ma lavorando perché aumenti la produttività dei Paesi in via di sviluppo. "Dobbiamo ridurre il divario fra domanda e offerta - qyesta la posizione di Zaia - anche con una gestione coordinata degli stock internazionali che permetta di mettere a disposizione le riserve dei maggiori Paesi produttori. Sono convinto che con la nuova ripresa del ciclo economico mondiale, la crescita della domanda delle grandi economie emergenti e il connesso nuovo aumento della bolletta energetica, ci troveremo a fronteggiare la spirale dei prezzi agricoli: il problema è strutturale e siamo chiamati a trovare una strategia concertata a livello mondiale. E a farlo ora”.

 

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Il Presidente della Provincia di Treviso, Leonardo Muraro si congratula con il ministro delle politiche agricole, Luca Zaia per aver portato a Treviso il vertice mondiale allargato che tratterrà delle politiche agricole internazionali.

“Ancora una volta, bravo ministro per esser riuscito a far sentire la voce e le ragioni degli italiani e dei veneti a livello internazionale - si felicità con Luca Zaia il Presidente della Provincia di Treviso, Leonardo Muraro alla notizia, che si terrà a Cison di Valmarino il G8 allargato agricolo - Non posso che ringraziare il Ministro Luca Zaia per aver voluto portare un’assemblea mondiale così importante e autorevole in provincia di Treviso, e inoltre per avermi voluto coinvolgere da mesi nell’iniziativa. Nei diversi incontri che ci sono stati ho dato al ministro la mia disponibilità ad organizzare per la delegazione internazionale una serata di degustazione, per far conoscere oltre che i nostri prodotti tipici locali anche la nostra celebre ospitalità. Sono sicuro che il territorio saprà ben rispondere alle aspettative che un consesso tale presume.

Con questa azione si apre a Treviso una vetrina internazionale e vi è un duplice orgoglio per la nostra Comunità: ospitare un vertice internazionale, presieduto in qualità di ministro, da un trevigiano e nel contempo vedere che il Governo è attento alle diverse realtà e peculiarità del Paese” ha concluso Muraro.

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L’organizzazione del primo G8 dell’agricoltura è un importante riconoscimento per tutta la provincia di Treviso ed il Nord Est, di cui siamo molto orgogliosi e che consentirà di presentare il nostro territorio, e non solo nelle sue eccellenze in campo agricolo, all’attenzione internazionale.
Treviso diventerà punto di incontro per l’elaborazione di importanti decisioni su materie di rilevanza strategica come l’alimentazione e le politiche agricole delle maggiori economie mondiali.
Va dato merito al Ministro Luca Zaia per questo importante risultato che premia e valorizza la nostra provincia e che è un nuovo, significativo, esempio del suo radicamento nel territorio in un percorso politico ed istituzionale che proprio da questa provincia ha preso avvio.

Alessandro Vardanega
Presidente Unindustria Treviso

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The organization of the first G8 agriculture is an important recognition for the ally of the Italian government which we are very proud.

Thanks Zaia


Barack Obama

President of United States of America

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La goliardia fatta in modo intelligente è sempre ben accetta.

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Il vertice che vede come proatagonisti i paesi più INDUSTRIALIZZATI (leggi anche più ricchi) della terra si ritrovano a discutere sulle politiche agricole internazionali.
Già questo ha poco senso(paesi industrializzati parlano di agricoltura), o forse la sola ragione che può avere un vertice come quello in programma è di mantere lo status degli stessi paesi ricchi, in tempo di crisi, cercando solo un modo per "spartirsi la torta".
I temi che verranno discussi vanno esattamente in questa direzione:
- L’aumento della produttività dei Paesi in via di sviluppo
- La gestione coordinata degli stock internazionali attraverso la messa a disposizione delle riserve dei Paesi maggiori produttori
- Gli investimenti mirati a ricollegare le produzioni agricole dei singoli Stati alle aree urbane
Il tutto mascherato da "emergenza alimentare" causata dalla crisi economica mondiale.
Quello che come semplice cittadino mi chiedo è se davvero ha senso fare un simile vertice,oppure se non sarebbe molto più sensato coinvolgere TUTTI i paesi, in modo particolare quelli in via di sviluppo?


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