23 luglio 2019

Vittorio Veneto

Frane e famiglie evacuate, il maltempo spaventa ancora

La situazione a Formeniga non è stabile. E in centro è caduto un grosso ippocastano

Claudia Borsoi | commenti |

VITTORIO VENETO – Finché il meteo non si stabilizzerà e la terrà non avrà smaltito tutta l’acqua che l’ha bombata, le tre famiglie di via Sabbionere, a Formeniga, non possono fare rientro nelle loro abitazioni, questo almeno di notte. Stamane, mercoledì, il sindaco Antonio Miatto si è recato sul posto dopo aver firmato martedì sera l’ordinanza di sgombero delle tre abitazioni. Presente al sopralluogo anche un geologo.

 

“La frana – testimonia il sindaco – è abbastanza grande e strutturalmente ben definita. Si è staccata e sta premendo su un terreno che tende ad aumentare del 15-20% di peso con l’acqua caduta in queste settimane e, avendo una componente argillosa, tende poi a scivolare. Al momento non c’è un’emergenza di caduta improvvisa della frana. Potrebbe cadere però in un tempo stimato di mezz’ora e per questo mentre di giorno le famiglie possono stare in casa, di notte la loro permanenza nelle abitazioni non è possibile. Potrebbero infatti trovarsi, qual ora la frana si muovesse, con la terra fino al primo piano”.

 

Se il meteo migliorerà, la frana potrebbe anche fermarsi. Questo smottamento risale a mesi fa, ma le piogge delle ultime settimane hanno peggiorato la situazione. “Sarà necessario un intervento risolutivo entro l’autunno” prosegue Miatto. E alla luce della fragilità idrogeologica del territorio annuncia: “Sto valutando un’azione di prevenzione del territorio con gli uffici comunali”. Obiettivo mappare tutti gli smottamenti già quando sono contenuti, così da intervenire preventivamente prima che la situazione degeneri, come nel caso di via Sabbionere.

 

Le sei persone che risiedono nelle tre case sgomberate hanno trovato appoggio da parenti, mentre un nucleo si trova in vacanza al mare. “Come Comune – prosegue Miatto – ci siamo dati disponibili a trovare a queste persone una abitazione alternativa”. Rimarranno fuori casa fino a che la terra non si sarà nuovamente consolidata e non minaccerà più le loro abitazioni. Sono stati poi segnalati altri smottamenti, soprattutto nella Val dei Fiori.

 

“Nella zona delle Perdonanze – testimonia il consigliere Gianluca Posocco che si è recato sul posto – ci sono piccoli movimenti franosi che interessano aree boschive, ma anche a Confin e a Cozzuolo, in particolare in via San Mor. Sono smottamenti che non interessano le strade né abitazioni. Questo è un territorio da sempre geologicamente fragile e con le piogge continue dell’ultimo mese ormai non regge più”.

E nella notte tra martedì e mercoledì, in centro città in via Trento e Trieste, a due passi dalla stazione ferroviaria, un grosso ippocastano non ha retto al vento. Stamane si è reso necessario l’intervento dei vigili del fuoco, che hanno provveduto a tagliare e a rimuovere la grossa pianta (in foto sopra).

 



Claudia Borsoi

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