21 luglio 2019

Vittorio Veneto

Frana in Fadalto, Anas diffida i proprietari: "Pericolo imminente, pagate la messa in sicurezza"

Roberto Silvestrin | commenti |

VITTORIO VENETO - La messa in sicurezza della frana in Fadalto? Devono effettuarla i proprietari dei terreni che sovrastano la statale 51 “di Alemagna”: questa la posizione di Anas, che in questi giorni ha diffidato i proprietari “ad intervenire – per quanto di rispettiva competenza – per la messa in sicurezza dell’area prospiciente la statale 51”.

 

L’ente ha inoltre reso noto di aver predisposto, a proprie spese, un progetto di realizzazione di opere di difesa da colate detritiche: avvisando i proprietari che se entro 15 giorni dal ricevimento della diffida non avvieranno l’iter per i lavori, la stessa Anas realizzerà l’intervento, “avviando di conseguenza le procedure per il recupero dei relativi costi sostenuti a titolo di anticipazione”.

 

La frana risale infatti al giugno del 2017, quando terra e detriti avevano invaso la statale nei pressi dell’abitato di Nove. intanto la strada continua ad essere aperta a senso unico durante il giorno, mentre di notte rimane chiusa. Da mesi si dibatte sulla competenza della messa in sicurezza, e ad oggi non si è giunti ad un accordo tra tutti i soggetti coinvolti.

 

Nonostante i vari tavoli tecnici composti da Regione, Autostrade per l’Italia, Ferrovie dello Stato, Provincia, Comune e Prefettura. Gli enti riuniti nel summit avevano chiesto all’Avvocatura di Stato di Venezia un parere, per individuare i soggetti tenuti alla messa in sicurezza del costone franoso. L’Avvocatura aveva risposto che sarebbero stati i proprietari dei terreni da cui si origina la frana a farsi carico della messa in sicurezza, per un costo totale di 354mila euro.

 

Durante i successivi incontri, però, i privati si erano opposti a qualsiasi tipo di esborso per l’intervento. Anas ha ricordato “il pericolo imminente derivante dal materiale accumulato lungo le pendici sovrastanti la statale di competenza”, annunciando che “il fenomeno franoso potrebbe ripetersi lungo un fronte più ampio che è stato stimato intorno ai 2 km rispetto all’ultima frana registrata”.

 

 

"La diffida di Anas è pura follia, un pugno sullo stomaco a tutta la comunità - ha commentato il consigliere leghista Gianluca Posocco - Adesso mi aspetto quantomeno una forte presa di posizione del sindaco. L'opposizione farà la sua parte, come del resto ha cercato di fare in questo anno spronando il primo cittadino e le istituzioni in tutte le maniere".

 



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Roberto Silvestrin

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