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24 febbraio 2019

Treviso

Fracciarossa Venezia-Roma, Trenitalia rassicura:"Nessuna cancellazione"

Pozza, presidente Unioncamere Veneto: "Non sembra questo il segnale di quel pieno favore della clientela"

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TREVISO - “Nessun treno è stato cancellato da Trenitalia sulla relazione Venezia – Roma. È stata fatta solamente una rimodulazione dell’offerta perché la versione no stop non aveva un carico di passeggeri sufficiente per sostenere i costi del treno che è a mercato e per i quali il rischio di impresa è a esclusivo carico di Trenitalia”.

Inizia così la nota inviata da Trenitalia in risposta alle critiche e agli appelli rivolti alla società da diversi deputati, ma anche categorie economiche, le associazioni dei consumatori e dal sindaco di Treviso Mario Conte, per la soppressione del treno Frecciarossa Venezia-Roma delle 6.06 e la sostituzione con un Frecciaargento mezz’ora più tardi.

“Le modifiche fatte ai Frecciarossa 9403 e 9446 (Venezia – Roma), orari e fermate, operative dall’orario invernale 2018/2019, hanno la funzione di garantire la sostenibilità e la maggiore regolarità dell’offerta commerciale ferroviaria nei collegamenti fra il Veneto e la Capitale. Prima del 9 dicembre, data del cambio orario, i due Frecciarossa registravano un carico medio insufficiente per garantirne la sostenibilità economica, possibile solo con la vendita dei biglietti. Le variazioni fatte da Trenitalia hanno immediatamente incontrato il pieno favore della clientela dei diversi territori interessati”.

“Con il cambio orario di dicembre - conclude Trenitalia - l’offerta dei servizi a mercato di Trenitalia tra il Veneto e Roma - costituita da 40 corse giornaliere rimane inalterata dal punto di vista quantitativo e viene sensibilmente migliorata sotto quello qualitativo”. 

 Ma gli imprenditori non sono d’accordo. “Senza polemica, rileviamo che per il ripristino di quel treno si sono mobilitati tutte le categorie economiche, i sindacati, i consumatori, gli ordini professionali, le istituzioni, i sindaci della città, gli uomini d’affari i parlamentari della Repubblica appartenenti a diversi schieramenti, gli opinion leader della Regione. Sbaglieremo, ma non sembra questo il segnale di quel pieno favore della clientela di cui la nota di Ferrovie si fregia - risponde il Presidente di Unioncamere Veneto Mario Pozza - In merito alle economicità, non ci pare che il pulpito di Ferrovie sia proprio quello più adatto per parlarne a ragion veduta, tanto meno al popolo delle 560mila imprese che ogni giorno producono economia reale e non assistita”.

 “Noi - continua Pozza - siamo pronti a sedere in qualsiasi momento attorno a un tavolo serio e fondato su numeri che vengano dichiarati in un sereno clima di trasparenza, mettendo da subito a disposizione di Ferrovie il nostro ufficio studi e le proposte che nel frattempo abbiamo studiato per aiutare le economie di Ferrovie dello Stato”.

 

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