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18 novembre 2017

Italia

Foibe, è il Giorno del ricordo

Fini: "Preservare la memoria per i giovani"

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ROMA - Una giornata per non dimenticare le vittime delle Foibe. Nel 'Giorno del ricordo’ della tragedia che segnò l'esodo giuliano-dalmata, a Basovizza, sul Carso triestino, come a Roma, si sono svolte cerimonie pubbliche in onore dei morti.

"Desidero unirmi idealmente a tutti coloro che prenderanno parte alle celebrazioni del 'Giorno del ricordo delle vittime delle foibe, dell'esodo giuliano-dalmata e delle vicende del confine orientale' - ha affermato il presidente della Camera Gianfranco Fini - per mantenere viva la memoria di quei terribili eventi che hanno lasciato un dolore indicibile e una ferita profonda in tante famiglie italiane".

Secondo Fini "preservare tale memoria significa trasmettere alle giovani generazioni il ripudio di ogni ideologia che annienta la dignità dell'uomo, educandole ai principi della democrazia, della libertà e del dialogo tra culture diverse al fine del comune arricchimento civile".

Anche il leader del Pd Pier Luigi Bersani ha sottolineato l'imporatanza di ricordare quella che ha definito "una delle pagine più drammatiche della nostra storia". "Nel martoriato confine orientale - ha ricordato Bersani - l'odio etnico e il furore ideologico determinarono, in una terribile concatenazione di eventi, la pulizia etnica e l'esodo di migliaia di italiani''. "Questa Giornata restituisce all'Italia la memoria di un dramma per troppo tempo negato e permette a ogni cittadino di sentirsi parte di un'unica comunità - prosegue il segretario del Pd-. Coltivare la memoria e la storia di quegli eventi è necessario per il rispetto dovuto ai 20mila infoibati e alla dignità offesa di 350mila profughi istriani, fiumani e dalmati. E' fondamentale che in quel confine si sia lavorato, in questi anni, per sanare le ferite del passato e che si possa oggi guardare con fiducia a un futuro di convivenza e di collaborazione. Alle nuove generazione spetta il compito di impegnarsi affinché l'umanità possa emanciparsi dall'odio e dal pregiudizio".

Omaggio alle vittime dell foibe è stato reso anche dal segretario Pdl Angelino Alfano: "Ricordiamo commossi gli italiani sterminati nelle foibe e tutti coloro che furono cacciati dalle loro case in Istria, a Fiume, in Dalmazia. Questa memoria va condivisa da tutta la nazione, per rendere onore alle vittime di uno sterminio e ricordare violenze e prevaricazioni di ogni tipo. Mai più pagine strappate, ma per sempre omaggio a chi pagò così duramente l'amore per la patria italiana" conclude Alfano.

Una nota polemica contro l’assenza di rappresentanti del governo alla cerimonia di Basovizza, è arrivata da Roberto Menia, parlamentare uscente di Fli e promotore della legge che ha istituito la 'Giornata del Ricordo': ''I politici sono una cosa, la presenza del governo è un'altra - ha detto Menia all'Adnkronos - : a rappresentare lo Stato, alla Foiba di Basovizza, non c'era nessuno. L'ho trovato molto strano.... Uno del governo, un tecnico qualunque non candidato, ci doveva venire'', rimarca Menia. ''C'era una delegazione della scuola militare Nunziatella, che ha fatto un picchetto in armi - fa notare il parlamentare di Fli - e dell'associazione nazionale Alpini. C'era anche un sole splendido sul Carso, e migliaia di persone. Mancava il governo''.

(Adnkronos)

 

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