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21 settembre 2017

Castelfranco

Fanzolo, conte Emo dona water a 20 gestori di sua ex villa palladiana

La ceramica nuova regalata tra gli altri a Zaia e Franceschini

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VEDELAGO - Attraverso un corriere espresso venti water del wc, naturalmente nuovi e dovutamente imballati, sono stati consegnati ad altrettanti rappresentati del mondo economico e culturale, tra cui Zaia, Franceschini e Sgarbi, che ruotano attorno al destino della palladiana Villa Emo di Fanzolo di Vedelago (in foto).

E' l'ironico dono dal facilmente intuibile significato che il conte Leonardo Emo detto Marco ha voluto inviare per protestare contro la decisione del Credito Cooperativo (Bcc) trevigiano di restituirgli l'archivio privato della famiglia Emo Capodilista conservato dall'istituto di credito dal passaggio di proprietà della villa della famiglia Emo alla banca stessa. Una decisione che, come indica la Tribuna di Treviso, per il nobile ultimo proprietario dell'immobile, è un segnale della scarsa attenzione verso la villa Patrimonio dell'Umanità.

 

La lista dei 'premiati' di Leonardo Emo, che ora abita in Toscana, è aperta da Piero Pignata, presidente della Bcc. A lui, ai tre componenti della Fondazione villa Emo, al governatore Luca Zaia al sindaco Cristina Andretta, al ministro Dario Franceschini, al critico Vittorio Sgarbi, a Massimo Cacciari e ad altre autorità è giunto il prezioso pacco.

 

"Un oggetto sanitario assolutamente nuovo di zecca" lo descrive il nobile nella lettera di accompagnamento al suo istrionico "vaffa", chiusa in uno dei due faldoni che accompagnano il dono. Si tratta in effetti di una produzione Dolomite, un water di pura ceramica bianca, del peso di 25 chili, del valore di circa settanta euro. Per il nobile, che vendette alla banca l'immobile nel 2004 per 15 milioni di euro, una moderna scultura di protesta destinata a "quelli che rovinano la villa".

 

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