18 novembre 2019

Esteri

Ex parroco accusato pedofilia soffocato con un crocifisso

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Choc fra i fedeli francesi per l'omicidio di un ex parroco, trovato morto soffocato con un crocifisso in gola. Dopo l'agghiacciante delitto, il vescovo ha reso noto che il sacerdote era stato allontanato dalla sua parrocchia in seguito ad accuse di pedofilia. Il presunto colpevole, un 19enne indicato solo con il nome di Alexandre, è stato sottoposto a un ricovero coatto dopo che al momento dell'arresto è apparso "in stato delirante" e non ha proferito parola, riferisce le Parisien, citando il procuratore Florent Boura.

Il corpo dell'abate Roger Matassoli è stato trovato lunedì nella sua casa di Agnetz, nel dipartimento dell'Oise, a nord di Parigi. La notizia aveva fortemente colpito i fedeli della chiesa dell'Assomption de Notre Dame della vicina Frosssy, dove il religioso era stato per 42 anni vice parroco e parroco, fino al 2009. Ma lo choc, nota le Parisien, è poi cresciuto di fronte all'arrivo di notizie sempre più inquietanti. L'autopsia ha rivelato che il sacerdote è stato percosso ed è morto asfissiato. Fonti concordanti, che non sono state confermate né smentite dalla procura di Beauvais che indaga sul caso, hanno riferito che un crocifisso gli è stato spinto in gola.

Successivamente il vescovo dell'Oise, Jacques Benoit Gonnin, ha rivelato di aver vietato nel 2009 l'esercizio del sacerdozio a Matassoli, dopo che contro di lui erano state intentate due case civili per pedofilia. Le vittime erano due chierichetti fra i 10 e i 14 anni. I fatti, avvenuti in un caso nel 1962, e nell'altro fra il 1976 e il 1980, erano ormai prescritti dal punto di vista penale. "Oggi penso ancora alle vittime dell'abate Matassoli", ha aggiunto il vescovo.

Non è chiaro se il presunto assassino fosse al corrente di queste vicende, di cui erano all'oscuro gli ex parrocchiani dell'abate. Il procuratore Boura sta aspettando il via libera dei medici per interrogare nuovamente Alexandre, che "non ha mai indicato di essere stato vittima di fatti simili" da parte del sacerdote, persona vicina alla sua famiglia. Saranno interrogati anche familiari e amici del giovane. Il ragazzo aveva cominciato a manifestare disturbi mentali e una quindicina di giorni fa, in "uno stato alterato", ha aggredito il padre.

 

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