MIA NONNA DICEVA DI MORSICARMI LA LINGUA PRIMA DI PARLARE….
Incontro con il GFG, cioè il Grande Fratello Gentilini
Treviso - “Eccomi!”
Il piano nobile di Ca’ Sugana (sede del Municipio di Treviso) coi suoi tappeti finto-persiani dieci metri x cinque e le pareti abbellite dalla “Cacciata dei mercanti dal tempio” (olio su tela) potrebbe avere un’aria da palcoscenico anche senza primi attori
E invece Ca’ Sugana, i suoi protagonisti in scena li ha. E pure scelti ed eletti e applauditi. E bravi a calcare il proscenio.
Prendete il pro-sindaco Giancarlo Gentilini. Anche quando appare a un pubblico striminzito (nella fattispecie, io e Andrea Armellin (cioè il fotografo che ha realizzato questo servizio) Genty entra in scena con passo-perspicace e una battuta d’esordio semplice ma baritonale: “Eccomi!”.
E voi – pubblico/striminzito – voi che siete lì che lo aspettate (ma ha davvero 80 anni l’uomo che saluta con questo timbro di voce? e avanza con questo passo sicuro?) improvvisereste pure un applauso se non foste platea (in piedi sul tappeto finto-persiano) intervenuta solo per intervistarlo questo primo attore; per carpirgli qualche battuta fuori dal primo/secondo/terzo atto; per rubargli un frame nel back stage.
Giancarlo Gentilini, ma lei ce l’ha un soprannome?
No. Cioè sì. Mi chiamano “sceriffo” perché incarno l’ordine, la disciplina, il rispetto delle leggi. Sai cosa mi ha detto Maroni quando ha fatto la legge sulla sicurezza? ha detto: Giancarlo mi sono ispirato a te. A quanto hai affermato dal ’94 in poi. Tu sei il secondo sceriffo d’Italia. Tutti gli altri sono falsi, mistificazione.
Giancarlo Gentilini, prosindaco di Treviso (abito blu, gilet di cachemire grigio, cravatta verde) risponde alla prima domanda. Poi gli suona il cellulare. E risponde a quello.
(Conversazione al telefonino) “…Ciao Mimmo! Come va in Florida? Io? Sto benone. Ieri sono stato quattro ore in tivù…in diretta, perché io non mi correggo mai. Non ne ho bisogno. Io sono su tutti i canali. Un giorno o l’altro mi buttano pure nel canale…quello vero… ah ah ah! come dici? Bei posti in America? Sarà! ma vuoi mettere le colline ubertose di Conegliano? Quelle sono inimitabili…Be’, ciao, pensami Mimmo, a presto!”
- Era un conoscente dalla Florida.
Sì. L’avevo intuito.
Le faccio un’altra domanda in qualità di sceriffo. Ritiene che oggi in Italia vi sia un bisogno prioritario di ordine?
Assolutamente. Oggi l’Italia non è uno stato di diritto. Uno stato di diritto deve sapere chi cammina sul proprio territorio. Ma oggi non è così. In giro c’è troppo buonismo, troppa tolleranza. L’integrazione deve nascere dal basso, e oggi l’integrazione è impossibile. Lo scontro è inevitabile. La nostra è una civiltà millenaria costretta a fare i conti con civiltà senza storie. Civiltà che non hanno passato.
Quali ad esempio?
Le civiltà marocchine, algerine. O quelle del corno d’Africa.
Quindi la convivenza con lo straniero è impensabile?
E’ impensabile senza lo scontro. Prendi l’America. Prima della guerra d’indipendenza là c’erano razze (bianche, nere, indiane) che combattevano sotto la stessa bandiera a stelle e strisce. Ognuna di quelle razze aveva una storia e un obiettivo. Qui da noi abbiamo una razza forte, la razza Piave, che si trova a dover affrontare razze primordiali come quelle africane che non hanno una civiltà vera…
Gentilini, lei continua a parlare di “razza” riferendosi ai gruppi umani. Gli antropologi le direbbero che è in errore. Che le razze distinguono le specie animali non i gruppi etnici…
Se pol parlar di etnie anziché di razze…ma la gente non capirebbe. Meglio usare il termine “razza”.

Lei ha avuto un’infanzia felice?
Ho avuto un momento felice durante l’educazione fascista. Nel 1938 ero un balilla. Ho montato la guardia quando Mussolini è venuto in visita a Treviso (Genty ha fotocopiato alcune pagine del quotidiano il Popolo d’Italia, datato 22 settembre 1938, e me ne regala un paio). Poi, durante la guerra tutti abbiamo provato fame, sete, dolore, la paura dei bombardamenti…di quel bombardamento del 7 aprile 1944 che in 7 minuti ha ucciso 1500 persone. (Si commuove, senza darlo troppo a vedere) …mi me ricorde ancora quando che ho tirà fora dae macerie tochi de morti…E poi della mia infanzia ricordo l’amor di patria che mi ha trasmesso il maestro Eros Piasentin durante i primi tre anni delle elementari alla scuola Manzoni di Vittorio Veneto e ricordo i 9 anni al Collegio Pio X a Treviso, quando ogni mattina c’era una messa da seguire…Ste robe le digo anca al Padreterno quando che parle con lù.
Gentilini: il Padreterno lo prega in italiano o in dialetto?
In italiano. E senza tappeto. Io dico sempre che non c’è bisogno di inginocchiarsi su un tappeto per pregare. Si può farlo a letto, prima di dormire. Ci si fa un esame di coscienza e se tutto è a posto si dorme tranquilli. Io in 16 anni non ho perso un secondo di sonno. Dormo 5 o 6 ore filate.
Lei è stato balilla. E ne va fiero. Cosa pensa di Mussolini?
La sua è stata una dittatura buona.
E’ un ossimoro! Una dittatura può essere buona?
L’unico errore di Mussolini è stato quello di credere nei massimi sistemi di Hitler. Per il resto, lui auspicava uno stato democratico senza lotta. Uno stato di diritto non dovrebbe lasciar spazio a movimenti che lo destabilizzino, come i no-global…
Lasciamo Mussolini alla storia passata. Che pensa di Berlusconi?
E’ un grosso uomo politico. Se dovesse scomparire lui, il Pdl entrerebbe in crisi.
Fini?
Ha distrutto la realtà della destra storica. Fini non è nulla. Il Pdl può restare in vita solo con Berlusconi perché questo movimento non ha un’unica anima come la Lega e l’unico leader che lo può tenere in vita è Berlusconi. Se il Pdl morisse si rischia di lasciar respirare quell’estrema sinistra che stranamente sopravvive in Italia e pure nel centro storico di Treviso. Qui, in Piazza dei Signori, fa figo essere di sinistra. E più ricchi si è, più appartamenti e yachts si hanno, più ci si fregia dell’etichetta “di sinistra”.

C’è un’espressione idiomatica che le hanno trasmesso i suoi nonni?
Mia nonna Carlotta De Sandre diceva “Prima de parlar morseghete la lengua almanco diese volte”. Cioè: prima di parlare morsicati la lingua almeno dieci volte…il che significa: aspetta e rifletti prima di dire la tua. In realtà questo insegnamento della nonna io non l’ho mai seguito. Io parlo seguendo l’istinto. Io dico esattamente quello che la gente si aspetta da me. Le mie esternazioni sono le esternazioni del mio popolo.
Un altro aforisma in vernacolo?
Un scheo de mona al sta ben in scarsea a tuti quanti.
Magari un algerino non lo capisce, ma noi ne facciamo tesoro. Un motto in italiano?
Quello di Dante o di Petrarca: E’ l’amor che move tutte le cose. E poi quello di Leopardi: “Spes ultima dea lascia i sepolcri.”
Gentilini, non trova che quest’attenzione all’amore e alla speranza strida un po’ con quello “scontro” che lei ritiene inevitabile con le civiltà straniere?
No.
Il suo piatto preferito?
Pasta e fasoi. E poastreo in umido coe patate.
Cantante?
Modugno.
Sportivo?
Bartali
Squadra del cuore?
Juventus
Battuta di carattere religioso?
Allah al sta ben là
(Piccola pausa: a Gentilini suona di nuovo il cellulare e lui risponde. Per me è una fortuna: fatico a stare nell’alveo-loquela di questo politico-pragmatico, come si autodefinisce, e ne approfitto per ridare un’occhiata agli appunti e ascoltare stralci della conversazione di Genty al telefonino).
Mi hai visto in tivù? Ho fatto quattro ore di diretta! Atu vist che roba? Mi fae audiens, quealtri i fa paura!”
Riattacca e chiosa: “Era mio figlio”.
Gentilini, se tornasse indietro?
Rifarei tutto quello che ho fatto. Direi di nuovo tutto quello che ho detto.

Prima di salutare me e Andrea, il prosindaco di Treviso ci introduce nel suo ufficio personale a Ca’ Sugana.
Qua c’è stato tutto il mondo!, ripete guardandosi intorno.
E mostra i busti, i quadri che hanno come soggetto Genty; le tante citazioni di quelli che per lui sono due miti (il cappello da alpino e il profilo asimmetrico più elmetto di Mussolini); poi una targa su cui lui ha fatto incidere “Qui dopo Dio comando io” e una foto di lui (inquadratura dal basso) che aggetta su sfondo cielo. “Ne ho fatte stampare 100 mila di queste – precisa – e le ho distribuite a tante donne. Perché io sono quasi taumaturgico. Qualche signora che m’incontra mi dice: Io la metto sul comodino la sua foto così al mattino quando mi sveglio inizio bene la giornata. E pure le suore mi vogliono. Io sono l’unico sindaco baciato dalle suore.”
Per gasare di più Gentilini (ma – francamente – non ne avrebbe bisogno) gli dico che il suo studio è una sorta di sancta sanctorum autocelebrativo e che il suo ufficio è come lo studiolo di Federigo da Montefeltro.
Lui? Raccoglie la battuta. Si mette di profilo. Si tocca il naso (mi fa ravvisare la somiglianza iconografica tra lui e il duca che si ruppe il naso in battaglia) e poi esce di scena, perché sotto il municipio “c’è un auto blu che lo aspetta”.
Il sipario, cioè la porta dello studio di Gentilini, si chiude. L’intervista è finita.
Fotografie di Andrea Armellin



23/02/2010
Cosa dicono i lettori
intellighenzia... williana
Con l’invito di rimandare a willy e ai “malcapitati lettori, le precedenti disquisizioni, mi riferisco al Suo ultimo “componimento. Sorvolando, non senza nota, a “qualche”, indubbio, problema lessicale e, ovviamente, grammaticale cos’altro è in grado di replicare nella Sua bieca considerazione dell’ignoranza generale ?
Le riconosco, a onor del merito, la citazione biblica delle cavallette che divorano il raccolto …spero, in cuor mio, che oltre a tale citazione ne conosca delle altre …se ne avvantaggerebbe culturalmente, confutando l’ipotesi pedagogica che il “libro” ha avuto nel tempo e nello scopo.
Ordunque, saltiamo a “piè pari” le disquisizioni sull’appartenenza ideologicamente politica, la mia intendo, che non La trova attento osservatore …il mio acronimo Le avrebbe dovuto svelare la posa e l’intenzione del mio incedere nel dialogare …ma, Lei m’insegna che per poter parlare bisogna aver prima letto, per essere in grado di confutare …cosa che Lei, caro signore, credo ami poco fare …e, quindi, veniamo al “singolar tenzone” …Noi ( grazie per la citazione che, mi rende onore) siamo i professori che Lei non ama …coloro che, della giustizia e della libertà vissuta nel rispetto delle parti, fanno bandiera per onorare i nostri sentimenti e i più degni intendimenti e per condurre, con onorevole passione, un errare civile. A suo discapito sappia che, dalla ragione dell’uomo tramandata dalla Magna Grecia ai giorni nostri, non declineremo una via d’estinzione, in quanto non fenomeni da baraccone ciclicamente riproposti, come adesso dal monocromatico colore e naturalmente esauritisi nell’arco di qualche decennio, come si conviene al populismo belligerante che sottende un volgo ignorante …cioè, che ignora il mandato di coloro che, per bieco intendimento, traghettano al buio del pensiero razzista, il popolo dei buoi …e, qui, ci trovi la risposta alla Sua domanda sulla maggioranza “cieca” …che, come Lei accennava non sbaglia ma, a dirla con un eufemismo …erra …cioè, diviene errante ( vaga senza meta …n.d.r ) al legaccio del mendace pastore.
Infine, ma non ultimo, Le restituisco una felice esortazione …Noi, intendo come prima la sola mia persona, siamo pubblici dispensatori di fruttifici talenti …in ambiti e modi che, per il Suo incedere da queste colonne, come immagino nello svolgere la propria “impegnativa” erudizione, non La troverebbe sostenitore …perché, comprenda al meglio, Le dico che operare tra gli ultimi, che non sempre sono i più poveri, rende liberi e restituisce valore, cosa che Lei, da quel che dice, non comprendere per non “faticare”, a discapito di qualche “scheo” da racimolare …per “rancore” sociale.
Mi stia bene, gentile willy.
brava
Complimenti Emmanuela Da Ros
Alla fine è merito tuo.....è il tuo modo di ridigere l'interviste che poi fa così entusiasmare gli animi. Mi piace davvero il tuo stile.
Dato che non ho l'autostima
Dato che non ho l'autostima di Genty, i complimenti mi fanno troppo bene.
Un abbraccio personale & "redazionale".
Emanuela
Per Luca78 e i vari
Per Luca78 e i vari nostalgici del duce. Forse vi è sfuggita questa notizia pubblicata dal Guardian.co.uk ma Mussolini ha iniziato a far politica ricevendo 100 sterline alla settimana dal MI5, i servizi segreti inglesi (l'equivalente di circa 6500 euro di oggi.)Nel 1917 i servizi segreti inglesi lo assoldarono per pubblicare della propaganda nel Popolo d'Italia, per continuare a tenere l'Italia a combattere a fianco degli alleati nella Prima Guerra Mondiale. Mussolini inoltre promise ad Hoare, il rappresentante dell'MI5 a Roma, di mandare i veterani di guerra italiani a picchiare i pacifisti a Milano.
Un recente sondaggio attesta
Un recente sondaggio attesta il gradimento di genty al 18%, alla domanda "secondo lei le idee di gentilini quanto rispecchiano quelle dei trevigiani?" il 75% del campione ha risposto meno del 10%, il 20% del campione ha risposto almeno il 50%, il rimanente 5% del campione ha risposto il 100%.
Che dire, gli ultimi colpi di coda di un megalomane, seguito da 4 gatti che messi tutti insieme fanno comunque un certo numero ad effetto. Peccato che Treviso sia fatta da 80.000 abitanti di cui almeno la metĂ frega una mazza della politica.
L'amministratore deve amministrare e non lo fa..
Il disagio prodotto dalla presenza degli stranieri è indubbio.
L'esigenza di sicurezza avvertita dalle persone è indubbia.
Un'amministrazione però deve garantire una soluzione a queste necessità facendolo con buon senso e toni pacati.
Qui si fanno dichiarazioni che mirano solo a risquotere consenso politico ma non spiegano cosa Gentilini intenda fare.
Gentilini fa propaganda, dirĂ pure quello che molti pensano.
Il suo compito però è risolvere i problemi della città .
Li risolve? Cosa propone per la sicurezza oltre a dire che lo scontro è nella natura umana.
Quanto a Mussolini, non tutti hanno nostalgia di mussolini.
Per fortuna.
Visto che sto vecchio parla
Visto che sto vecchio parla del fascismo con malinconia, mi piacerebbe sapere cosa ne pensano gli ebrei italiani al riguardo.
Personalmente io lo porterei a piazzale loreto a milano.
W la nonna!
L'unica cosa da salvare di questa intervista è il consiglio, ahimè inutile, della nonna.
Il resto è marciume ideologico e culturale condito con megalomania in quantità industriale.
Gentilini a Treviso
Sono orgoglioso di essere trevigiano e "figlio" di Gentilini.
La sua intervista è fin troppo reale ma SINCERA e condivido tutto quello che sosotiene.
Roberto A.
Caro Gianfranco,me poro sio
Caro Gianfranco,me poro sio diseva invesse,dopo 'na vita de strussie,"gabi i oci par vedare,e rece par sentire e a boca par tasare."
nel mentre...
mentre noi siamo qui a scrivere e a parlare di Gentilini, tempo assolutamente sprecato, oggi la Lega al governo decreta la fine della Giustizia Italiana, non quella del corno d'africa, quella che poi ci riguarda quando chiederemo giustizia per qualunque motivo e non ci verrĂ mai riconosciuta. LibertĂ incondizionata per tutti i delinquenti.
A Rosarno Maroni bastona i "diversi" e con il decreto salva premier per i mafiosi schiavisti si spalancano le porte dell'impunitĂ .
Lega che poteva consegnare ai giudici il Cosentino, che puzza di mafia fino a qui, e invece gli concede l'immunitĂ . Per me da oggi chi i parlamentari leghisti sono dei collusi e con loro chi li vota.
La Lega tradisce i suoi elettori rubandogli l'acqua con le privatizzazzioni, rovista con le tasse nelle tasche di tutti gli impiegati, operai e dipendenti onesti e fa il regalo dello scudo fiscale a mafiosi, malavitosi e ladri, non quelli algerini, marocchini, rumeni, ma i delinquenti italiani.
Il regalo dello scudo è per i gentiluomini dalla pelle bianca, il tuo vicino di pianerottolo, il tuo abbronzato commercialista, il tuo fiorista, tuo cognato impresario...
Leghisti con il cuore da ladri e il dito alto a difendere la patria da poveri disperati.
Lega: la razza ariana dell'ipocrisia.
Leghisti che sputano sulla Costituzione. Che hanno un leader che tempo fa dischiarava di pulirsi il c... con il tricolore e oggi ci vuole mettere il crecefisso al centro (sigh).
LEGA NORD COLOSSALE ORGANIZZAZIONE PER FESSACCHIOTTI.
Lega Nord, partito per polli creduloni, per frustrati, per poveri di spirito, per privi di idee, per pavidi, per razzisti e xenofobi, per ignoranti.
LEGA NORD = la morte civile.
PDL idem.
PD uguale.
IDV mah, stiamo a vedere.
Auguri a tutti, ne abbiamo veramente bisogno.
Genty
Il Pro-Sindaco di Treviso sarà anche razzista, megalomane, disinformato sulla storia e tutto quello che gli avete detto però, e forse purtroppo, ha il coraggio di dire e sostenere apertamente e senza vergogna quanto credono MOLTISSIME persone della nostra zona. Bisognerebbe apprezzarlo almeno per questo: sicuramente non è un buonista, perbenista falso ed IPOCRITA come molti. Su di se accentra e concentra le idee di molti veneti/trevigiani che, e ripeto forse purtroppo, son razzisti e vorrebbero la propria terra per se, mantenere le proprie tradizioni ed origini e non dover cedere di fronte a richieste, pretese ed esigenze di chi viene da fuori. Vuoi l'integrazione, sei tu a casa mia, ti ADATTI TU !
EINSTEN
A questo famoso scienziato, quando gli hanno chiesto di che razza era a risposto: RAZZA UMANA.Altri commenti sarebbero fuori luogo su gentilini.
Qual'è la sua razza e se ha
Qual'è la sua razza e se ha il pedigree....
Sceriffo: un uomo, un
Sceriffo: un uomo, un alpino, una persona da stimare ed ammirare per la Sua fermezza e costanza!
DIMENTICAVO....COMPLIMENTI A
DIMENTICAVO....COMPLIMENTI A WILLY...LE SUE OPINIONI SONO ANCHE LE MIE!
E ALLA SIGNORA PAOLA.... "VECCHIO"... COMPLIMENTI PER L'OPINIONE... SI VERGOGNI DEL MANCATO RISPETTO VERSO UNA PERSONA SOLO DA INVIDIARE PER LE SUE OPINIONI! IO VORREI ARRIVARE ALLA SUA ETA' CON UN TAL CARATTERE...
Infatti io non avevo scritto
Infatti io non avevo scritto solo vecchio, ma anche due aggettivi che sono stati omessi
GENTILINI E' UN GRANDE...SE
GENTILINI E' UN GRANDE...SE TUTTI I COMUNI AVESSERO A CAPO UN UOMO COME LUI...L'ITALIA SAREBBE UN ESEMPIO POSITIVO IN TUTTO IL MONDO!
CONTINUA COSI E COMPLIMENTI PER QUELLO CHE DICI!
E SOPRATTUTTO TOLLERANZA Z E R O!
E' un uomo malato, qualcuno
E' un uomo malato, qualcuno faccia qualcosa per lui.
L'ottimo Genty e i detrattori ignoranti
Che bella questa intervista davvero bella, peccato il sinistro sarcasmo della direttrice, che fa capire quanto non ami questo grande politico, e quanti sia imparziale nei giudizi e nei virgolettati, ma questa non è certo una novità x chi legge questo giornale.
Il Gentilini pensiero, è pienamente condivisibile, direi che dice ciò che la maggior parte dei trevigiani, e non solo dei trevisani, pensa.
Il suo modo di fare politica ha trasformato oggettivamente Treviso e la resa una cittĂ sempre piĂą bella e internazionale, e famosa anche grazie al suo modo di essere Sindaco.
Condivido pienamente anche il giudizio sul bel periodo storico del Duce, il quale ha solo sbagliato ad allearsi con il baffetto tedesco, per il resto non ha fatto male!
Per quanto riguarda l'insidioso argomento degli immigrati, credo che la politica di tolleranza zero, sia un modello da esportare a tutti i cumuni d'Italia, solo così si possono mettere le basi di una convivenza civile. Sono comunque sempre dell'idea che debbano essere gli stranieri a doversi integrare nella nostra società e ad adeguarsi alle nostra abitudini e non viceversa.
I commenti a questa intervista sono carichi di brutta ignoranza, Gentilini è oggettivamente un buon politico e chi non si è accorto ignora questo particolare , e purtroppo anche tante altre cose, ma d'altronde si sa gli ignoranti sono sempre quelli che si oppongono, cioè chi fa opposizione ...
Grazie a tutto ciò che hai fatto Genty.
Continua così.
willy
toh!
di nuovo willy il cogliote! :-)
onnipresente
uilli, 6 un mito (mane)
Io ...detrattore ignorante
Buongiorno, gentile willy …ho il piacere, ancora una volta, d’incontrare lungo il mio cammino di “redenzione al leghista pensiero”, il mitico “willy” (trevisano naturalizzato americano …chissà , perché, mi ricorda willy il coyote, piuttosto che il più trevisano “Scarabello” di “signori & signore” …perdoni i virgolettati, Lei che non li ama).
Ho avuto il “difetto” di leggere il Suo triste “pensiero” e Le sono devoto per aver dato dell’ignorante ai detrattori di Gentilini …infatti, costoro ignorano la natura più pura del loro, si fa per dire, avversotestimone …un ignorante che s’è fatto “parone”. Un solo appunto alle Sue “infelici” considerazioni che, peraltro, non sono una novità su queste pagine …il “Gentilini pensiero”, come lo chiama è, affatto condiviso dalla maggior parte dei trevigiani …ma Lei, gentile signore non ha strumenti, a quanto pare, per verificarlo …la trasformazione di Treviso in “bomboniera da esposizione” si deve ad un uomo più lungimirante e avverso al “Gentilini pensiero” …molto più pragmatico e fornito di “schei” del Suo irredento “burocrate” …il “mito” Dino de Poli che ha restituito ai trevigiani una dignità che spesso, molto spesso, non meritavano …ma, Lei m’insegna, “schei fa schei” …se poi c’aggiunge un pizzico di cultura (da non confondere con la coltura del radicchio in piazza dei Signori, lasciato marcire all’addiaccio, perché fosse ben visibile la “spocchia” di chi l’ha fortemente voluto) si ritroverà ad osservare, mai le frequentasse, le sale vuote della Cà dei Carraresi, da quando il grande Goldin, reo d’aver condotto lo “struscio” tra spritz e boutique di stampo Travisano ad incrociarsi con masse pretestuose di turisti interessati alle mostre pittoriche, ha abbandonato queste piazze.
Masse di turisti “foresti” che non hanno trovato di meglio da fare se non lamentarsi della fredda accoglienza e della stolta idea di togliere le panchine …
Il giudizio sul Duce, che iddio lo abbia in gloria, è la “parte” più spassosa del Suo narrare …il baffetto, come lo chiama, era famigerato allievo del maestro …e, in quanto tale, in procinto di superarlo …come storia narra …non credo che Lei abbia gli strumenti per un approfondimento culturale ma, se così non fosse, cosa che m’auguro, legga i saggi del Fascismo nazionale …dalle contestazioni di Galeazzo Ciano ai richiami del mitico d’Annunzio …il vate dell’amata patria.
Immigrazione …questa si che è una bella canzone …canzone “stonata” dalla regolarizzazione degli stranieri, che li vedrebbe partecipare alla cittadinanza attiva …cosa che, di certo, Lei non vuole per poterli sfruttare e poi, a sera, vederli sparire, per poter ricomparire al mattino al lavoro tra i liquami …anche questi, prodotti dai Suoi insolenti intendimenti, La rimando a ben più nota attualità di cronaca, confidando nella giustizia morale del nuovo arrivato, vescovo francescano …e, da un Gianfranco Fini, convertito all’umanità e distolto dalla via di Arcore …
Opporsi …si, certo …può sembrare, alla Sua assolutizzazione del pensiero monocromatico, una visione dell’ignorare …ma, Le offro un suggerimento, per il prossimo tentativo che farà nel tentare di rispondere alle varie invettive …chi s’oppone ad un pensiero, un intento o più ad un “tristo” operare, lo fa consapevole dell’avversario e delle proprie prerogative …cioè, mette a servizio del proprio essere il ragionevole dubbio e la capacità , del tutto umana, di ragionare …Lei, come altri, intendo …”beve” alla fonte, per incapacità o sofferenza atavica, nell’adozione d’un libero pensiero …o, perché, ha altro da fare …
Mi stia bene, gentile willy.
Uno splendido volosuvienna
Uno splendido volosuvienna che mi risolleva dalla triste rassegnazione cui mi induce la lettura dell'acefala adesione alla semplificazione propagandistica, passata per decisionismo, tipica di certa destra, che così alle urne cattura molti pesci, toccando i tasti dei primitivi sensi legati alla paura e alla difesa del proprio minimo interesse e girando al largo dall'interesse comune, quello della Politica aristotelica, quell'"amministrazione della "polis", per il bene di tutti".
Ma non si illuda, caro volosuvienna, che il pensiero possa venire compreso da questi "uilli de noantri", curiosi difensori dal nome esotico della cultura nostrana. Proprio in nome di quella semplificazione vincente che tutto tritura nella "macchina acchiappamone" (uso anch'io, e mi si scusi, la "semplificazione") dell'abbecedario propagandistico, verrĂ sicuramente tacciato di snobismo e di incapacitĂ di cogliere la realtĂ pratica.
Della quale ovviamente Lei, e mi auguro molti altri, è capace invece di rompere la crosta, per entrarne nelle pieghe, in cerca di risposte che, più di quelle che vengono date oggi dalla nostra politica dell'orticello (o del latifondo) privato, possano portare un contributo più costruttivo all'"amministrazione della polis".
Un saluto cordiele e un grazie.
intellighenzia...
Cari volo su Vienna etoni, voi rappresentate l'intelighenzia, tipica della cultura snob di sinistra, che guarda dall'alto al basso che non la pensa come loro.
Cari signori, dovete uscire dai vostri salotti e vedere che il mondo è cambiato, le cavallette ormai stanno divorando il raccolto ... e voi cosa fate disquisite, imagino che sarete i soliti pubblici dipendenti o professori che rovinate con la vostra storia le menti della giovane generazione....
Leggere i vostri post è davvero molto preoccupante e mi auguro che siate in via di estinzione, perchè la vostra ottusità è davvero pericolosissima.
Come potete pensare di essere i paladini della sapienza quando, nel caso di Genty ma è un esempio, tutta la città è con lui tranne una fisiologica, e ottusa, frangia di "ignoranti"....non vorrete dirmi che è laminoranza che capisce e la maggioranza sbaglia !!!!
Cercate di mettere la vostra intellighenzia nel modo giusto e fate fruttare i talenti, un dì ve ne sarà reso conto ...
willy
uilli, lo schematico
Peccato che la redazione (non so perchè) abbia censurato proprio la parte del mio intervento dove dicevo a volosuvienna di star tranquillo, che i uilli del caso lo avrebbero tacciato di snobismo intellettuale, di essere lontani dalla realtà ! Tutto come previsto! I salotti! Pensa che vivo, e non da solo, in un miniappartamento ... L'intellighenzia! :-D! Forse volevi dire semplicemente l'"intelligenza"? Scusa, ma a leggere le tue parole mi vien proprio un attacco di sindrome di superiorità , simile a quella che tu paventi.
Caro uilli, qui noi, mentre amabilmente “disquisiamo”, siamo precari e facciamo ricerca, non quella teorica: ci sporchiamo le mani e respiriamo acidi, magari per cercare di rendere un futuro migliore anche a te. Mentre tu affolli dei tuoi profondi commenti queste pagine, qui noi una volta al giorno entriamo a vedere le notizie, magari anche (pensa un po’!) aspettandoci di trovare gli interventi di qualche cupa macchietta bisognosa di darsi un’identità virtuale. Iniziamo con una risata che talvolta si smorza in un amaro ghigno, perché qualche preoccupazione per il futuro dei nostri figli ce l’abbiamo …
Le tue frasi fatte sono quanto di più desolante si possa leggere ... ma stai tranquillo, è ancora lontana l'era della "nostra" estinzione: come sicuramente saprai i dinosauri che si sono estinti sono quelli che madre natura aveva dotato di meno capacità di ragionare, apprendere, ricordare, risolvere problemi, comprendere a fondo la realtà mutante. Gli altri, i meno schematici, si sono evoluti.
Confidiamo che ci sia ancora tanta gente che non ha bisogno di padroni urlanti che elargiscano loro la carota del pensiero omologante e che facciano credere a un ronzino, sommesso apportatore di voti, di essere un fiero destriero. Non saranno la maggioranza dici? La maggioranza … mi scappa questa citazione (perdonami se, dal mio salotto, ho qualche riferimento anch’io: sarà all’altezza dello sceriffo? :-)):
Coltivando tranquilla
l'orribile varietĂ
delle proprie superbie
la maggioranza sta
come una malattia
come una sfortuna
come un'anestesia
come un’abitudine
“Le maggioranze hanno la cattiva abitudine di guardarsi alle spalle e di contarsi … e, approfittando del fatto di essere così numerose, pensano di poter essere in grado, di avere il diritto, soprattutto, di vessare, di umiliare le minoranze.”
Buona fortuna, uilli.
Genty e' il primo partito di
Genty e' il primo partito di Treviso, prima de parlar prove' a batterlo su un piano democratico che se ciama elession e dopo ghe ne riparlemo.
Al di lĂ di ogni
Al di lĂ di ogni considerazione io vorrei sapere che bisogno c'era di dar voce a questo vecchio ......
Gentilini dovrebbe ripassare
Gentilini dovrebbe ripassare la storia soprattutto la Mesopotamia, la insegnano alle elementari. Immagino condivida la frase del razzista Le Pen "Io amo i magrebini basta che restino in Magreb..."
Mussolini non era di certo un buon dittatore, gli italiani sono stati i primi ad usare il gas nervino, chiediamolo agli etiopi o ai libici, tutti questi luoghi comuni qualunquisti fanno sorridere. Sono comunque convinta che Gentilini abbia il diritto di esprimere le proprie opinioni così ci rendiamo conto della sua ignoranza della storia.
Forse è lei che dovrebbe
Forse è lei che dovrebbe studiarsi bene la storia e vada a ristudiarsi cosa fece Mussolini per l'Italia (ovviamente escludendo tutti i collegamenti con Hitler sui quali non è d'accordo nemmeneo Gentilini) e noterà che forse ha qualche lacuna in storia
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