ECCO LA GIUNTA DA RE
Vicesindaco a sorpresa (persino per l'interessato) l'assessore Maso. A Renato Longo la delega allo sport
Vittorio Veneto - In un pomeriggio di mezza estate (baciato dal sole, bagnato dalla pioggia: chissà se le perturbazioni atmosferiche influiranno sulla prossima storia amministrativa), il sindaco Toni Da Re ha presentato alla stampa la "sua" giunta. O meglio: quella che - insieme a lui - guiderà la città nei prossimi cinque anni.
Formata da sette assessori, la nuova amministrazione vittoriese vedrà l'assessore Flavio De Nardi occuparsi di Territorio, beni ambientali, Urbanistica, Edilizia, Patrimonio; l'assessore Bruno Fasan a capo di materie quali Lavori pubblici, Viabilità e Trasporti; l'assessore Antonella Caldart riprendere i suoi referati "storici" come il Bilancio, i Tributi, i Giovani, la scuola, l'ambiente e l'ecologia; l'assessore Michele De Bertolis occuparsi di Salute, occupazione, Cultura, musei, biblioteche e Flussi migratori; l'assessore Antonio Miatto a capo dei referati che coincidono con l'Agricoltura, il Turismo, l'Identità veneta, l'informatizzazione; l'assessore Giuseppe Maso riprendere i settori del Sociale, della Famiglia, delle Pari opportunità e della Demografia e, infine, l'assessore Mario Rosset a capo di Ordine pubblico, protezione civile, commercio, artigianato, quartieri.

Com'è andato il debutto? Ecco, voce per voce, cosa si è detto. E fatto.
Donne. Nella squadra di Toni Da Re, l'unica voce al femminile sarà quella di Antonella Caldart, che oggi (e l'ha voluto dire lei stessa) è apparsa inconsuetamente commossa (consuetamente elegante) e che ha ringraziato Da Re per averla riconfermata nei referati che - come ha sempre dichiarato - le stanno più a cuore e cioè Politiche giovanili, Scuola ed Ecologia.
Riconferme. Tra gli assessori riconfermati rispetto alla giunta Scottà, oltre a Caldart, troviamo i nomi degli assessori Maso e De Bertolis (che oggi non era presente al debutto della giunta perché - così è stato detto - si è preso una vacanza).
Novità. Nella giunta Da Re vestono per la prima volta i panni di assessori Flavio De Nardi (già consigliere comunale nella prima legislatura Scottà) e Antonio Miatto (consigliere comunale nella seconda legislatura Scottà). De Nardi, che ha dichiarato di "essere stato preso dall'esterno; per fiducia e non per i voti ottenuti" ha dichiarato che per quanto lo riguarda non intende dar corso a nuovi cantieri edilizi in una città che "già presenta una marea di nuove case", ma di aver intenzione di riqualificare e recuperare i palazzi storici. Miatto ha detto di aver accettato "per dovere civico" l'avventura dell'assessorato, che per lui è un'esperienza inedita.

Da six: Antonio Miatto, Flavio De Nardi, Giancarlo Scottà, Gian Antonio Da Re, Mario Rosset, Antonella Caldart, Giuseppe Maso
Esclusioni. Tra gli assessori della squadra Scottà, non sono stati riconfermati l'assessore Faraon (che comunque era presente al debutto della nuova giunta e che augurato buon lavoro alla squadra) e l'assessore Saltini che Da Re ha ringraziato "per il lavoro scolto" ma che è stata sostituita - nella nuova giunta - da Mario Rosset. Fazzolettino padano ammiccante dal taschino, Rosset ha ipotizzato di essere stato scelto "per le doti di fermezza decisionale e di concretezza che lo contraddistinguono". E ha dichiarato che per lui fermezza vuol dire "tolleranza doppio zero contro i delinquenti e i furbetti, che vanno allontanati da Vittorio Veneto." Come? con un'azione sinergica delle forze dell'ordine, con l'aiuto e le segnalazioni dei cittadini, ma anche - ha detto il neoassessore Rosset - con l'ausilio delle ronde volontarie. Nel suo breve discorso di presentazione, Rosset ha ricordato di essere stato, insieme a Toni Da Re, una delle prime due persone a portare la Lega a Vittorio e ha avuto parole di elogio per "il maestro Gentilini".
Sorprese (e bordate). Il neosindaco Da Re ha annunciato il nome del vicesindaco "in diretta". Ha premesso che il ruolo di vicesindaco verrà svolto, a turno, da tutti gli assessori e che avrà una durata media di sei o otto mesi. E poi ha svelato (e il nome ha stupito financo l'interessato) che il primo a ricoprire il ruolo di vicesindaco sarà Giuseppe Maso. Il motivo? Parole di Da Re: "Ho voluto che fosse Maso il primo vicesindaco perché fa parte del Pdl e il Pdl è sempre stato con noi, anche se qualcuno ha pensato di sostituirsi a esso. Mi pare che con questa scelta, io abbia lanciato un messaggio chiaro. E se qualcuno non lo capirà, glielo faremo comprendere più avanti. Maso è stato assessore di Forza Italia nella passatta legislatura, continua a essere del Pdl quindi il Pdl è con noi."
Deleghe (e campioni). Il sindaco Da Re, che ha tenuto per sè i referati allo Sport e al personale, ha annunciato di voler dare la delega allo Sport a Renato Longo "campione nello sport e nella vita, a cui la città deve molto".
Stoccatine. L'ex sindaco Scottà, anch'egli presente al debutto della giunta Da Re, ha detto - a nome del successore - che il referato al personale è stato riservato al neosindaco per permettere a quest'ultimo di fare chiarezza nei rapporti con i dipendenti "i quali rapporti, nell'ultimo anno, non lo hanno soddisfatto per nulla, dato che - ha sottolineato Scottà - i dipendenti comunali hanno firmato un contratto ma a volte non hanno rispettato le regole improvvisandosi a fare politica anziché stare al proprio posto".
Priorità. il sindaco Toni Da Re ha ribadito che la priorità della sua azione sarà quella di terminare prima dell'inizio del nuovo anno scolastico la scuola di San Giacomo.
Tono dell'umore. Ho chiesto al sindaco Toni Da Re se l'espressione un po' stanca, un po' mesta che personalmente (l'annotazione è soggettiva) ravvisavo sul suo viso fosse dovuta al tempo, alla stanchezza o alla fatica. Da Re ha assicurato di essere sereno, ma di sentire forse il peso di una campagna elettorale "difficile, dura". E ha precisato: "Ho fatto una campagna elettorale da protagonista, per la prima volta: di solito le preparavo per gli altri. Ma l'ho fatta a viso aperto e sia che avessi vinto o fossi stato sconfitto, non avrei comunque perso la faccia. Se avessi pensato al mio prestigio sarei rimasto dove ero. Ho scelto la mia città."

Mario Rosset e Antonella Caldart




Cosa dicono i lettori
La nuova Amministrazione Comunale..
L'inizio sembra promettente.
Pare scomparsa l'arroganza che aveva caratterizzato la passata
amministrazione. Come si dice: se son rose ioriranno...speriamo che le spine vengano tolte prima di pungere.
Vittorio ha necessità di un Consiglio che funzioni e che, nel rispetto delle funzioni proprie delle parti, trovi, però,
sulle questioni importanti e che devono regolare la vita quotidiana dei cittadini, se non l'unanimità almeno la responsabilità di un agire coerente e produttivo.
Auguri, quindi, all'Amministrazione di buon lavoro nell'interesse della città .
Franco Gentile
Banco di prova per
Banco di prova per verificare il grado di rispetto della democrazia del sindaco Da Re e delle sua Giunta: 1- la vittoria elettorale sarà intesa come la delega pro tempore che la maggioranza dei cittadini ha affidato a questo sindaco per governare la nostra città o si considererà la vittoria come un mandato di proprietà esclusiva su tutto il comune senza alcun rispetto per le regole di comportamento tra una maggioranza che ha vinto e governa e una minoranza che ha perso e controlla? 2-come prima prova di volontà di rispetto delle regole democratiche questo sindaco e questa giunta garantiranno (dopo 10 anni in cui questo non è accaduto!) la presenza delle minoranze negli Enti Comunali come la casa di riposo Cesana-Malanotti e l 'ATM in modo tale che la minoranza possa legittimamente esercitare il controllo sugli atti della maggioranza?
al signor willy sono uno di
al signor willy
sono uno di quelli che metterebbe su una bella ronda proletaria ,
NON TI AUGURO DI TROVARMI
perchè ti tratterrei in un lungo di-battito , e sai il perchè?
perchè sei il classico reazionario borghese , ottuso , ..
QUANTA CATTIVERIA LEGGO IN
QUANTA CATTIVERIA LEGGO IN QUESTI MESSAGGI. C'E' CHI SCRIVE CHE UNO NON E' ALL'ALTEZZA DI FARE IL SINDACO O L'ASSESSORE SOLO PERCHE' HA UN AUTOLAVAGGIO O FA IL PANE. MA CHE RAZZA DI GENTE SIETE? MA VOI MISURATE LE CAPACITA' AMMINISTRATIVE O GESTIONALI DI UNA PERSONA SULLA BASE DI QUALCHE LAUREA O DI CHI PARLA IN POLITICHESE, DUNQUE SAGGIO E CAPACE? O SOLO PERCHE' ALTRI CANDIDATI VENIVANO DAL MONDO DELLA BUROCRAZIA? BRAVI, CONTINUATE COSI'. PER NON PARLARE DI CHI ANCORA TIRA FUORI LA SOLFA DELLE PERCENTUALI. SE AVESSE VINTO COSTA, VISTO CHE QUALCUNO DICE CHE DA RE HA PRESO IL 25% DEI VOTI DEI VITTORIESI, AVREBBE VINTO UNO CHE NE AVEVA PRESI SOLO IL 12,5% VISTO CHE AL PRIMO TURNO AVEVA PRESO CIRCA LA META' DI DA RE. LA MATEMATICA DEVE VALERE PER TUTTI, NON SOLO PER DA RE. DUNQUE VALE ANCHE PER COSTA. SE QUALCUNO E' A CORTO DI IDEE PER CONTRASTARE LA VITTORIA DI DARE E' MEGLIO CHE SI DEDICHI AD ALTRO.
Gente acculturata che fa
Gente acculturata che fa lavori qualificati a alta responsabilità e che sa che ogni lavoro richiede competenze e responsabilità verso gli altri e che si propone molto responsabilmente solo quando sa di poter essere all'altezza di quello che viene richesto e diffida di quelli che si improvvisano un mestiere come quello di amministrare una città perchè sanno che ci vuole conoscenza dei problemi, equità ,equilirio personale,tolleranza,capacità di mediazione e di mettersi dal punto di vista degli atri senza confodersi,saper avere una certa elasticità mentale e non avere idee preconcette ne falsi slogan o pregiudizi ecc ecc ecc ecc tera perrchè l'arte del governare è difficile e complicata.E non a caso è una scienza ( SCIENZA DELLE ISTITUZIONI) Nel contempo chiedo a voi che gente siete
Lei dovrebbe essere più
Lei dovrebbe essere più oggettivo e basarsi meno sulla sua soggettività o meglio sul suo sentire.Dovrebbe confutare i dati che legge portando motivazioni o esempi o un modo di analizzarli che li possano sconfermare e questo sarebbe ampliare la discussione.Parlare genericamente di cattiveria è un giudizio di valore e qui siamo addirittura nell'ambito dell' interpretativo,bisognerebbe appellarsi di più alla logica e allora non scambierebbe più la critica,leggittima in ogni democrazia,con un sentimento così primitivo come è la cattiveria.
AVETE UN MODO DI ESPRIMERE I
AVETE UN MODO DI ESPRIMERE I CONCETTI CHE E' TIPICO DI COME SI ESPRIME IL SENATORE CASTRO, OVVERO NON SI CAPISCE QUASI UN TUBO POICHE', MOLTISSIMI DI NOI - ED UNO DI QUESTI SONO IO - NON HANNO LA LEVATURA MORALE E SOPRATTUTTO LE CAPACITA' INTELLETTIVE PER CAPIRE CERTE DINAMICHE DELLA POLITICA E PER CAPIRE CHE, IN FONDO IN FONDO, PER FARE IL SINDACO DI VITTORIO NO GHE VOL NA LAUREA. FORTUNATAMENTE C'E' CHI PARLA "POTABIE" COME TONY DA RE, FORSE UN CONCETTO UN PO'ARCANO O TROGLODITA (TIPICO DEI CONTADINI TROGLODITI LEGHISTI - CONCETTO ESPRESSO DALLO STESSO CASTRO IN CAMPAGNA ELETTORALE A CHIARANO DOVE E' ANDATO A SOSTENERE IL CANDIDATO DI CENTRO SINISTRA)PER QUALCUNO DI ONNIPOTENTE ED ONNISCENTE, QUALCUNO CHE SI ERGE A PALADINO DELLA SAGGEZZA. NOI LEGHISTI SIAMO COSI', CONTADINI TROGLODITI, MA VINCIAMO OVUNQUE. PROPRIO PERCHE', A DIFFERENZA ALTRUI, CI FACCIAMO CAPIRE.
I casi sono due, o si
I casi sono due, o si istruisce così si emancipa un pochino dalla dipendenza verso chi fa la voce grossa o rimane a non capire linguaggi che sono semplicemente parlare italiano e ce lo insegnano da quando siamo nati, non a caso si parla di lingua materna.
Io, caro lettore che parlo potabie, e di solito tutti mi capiscono,faccio fatica a capire lei, cosa voglia dire.Percepisco soltanto molta rabbia e acrimonia per chi ha studiato.ma mi sbaglio o in italia c'è l'obbligo fino ai 16 anni?
RABBIA? IMPOSSIBILE. SA
RABBIA? IMPOSSIBILE. SA COM'E'...ABBIAMO VINTO OVUNQUE. BUONA GIORNATA.
ma le si è bloccato il
ma le si è bloccato il tasto del maiuscolo?
Vedo che dalla sua risposta
Vedo che dalla sua risposta non ha capito o non ha letto il testo, si parla di rabbia verso chi ha studiato non c'entrano le elezioni!!! Vorrebbe dirmi con la sua risposta che quelli che hanno vinto le elezioni non hanno studiato?
la fortuna della Leta è che
la fortuna della Leta è che ha sia un partito che funziona sia delle persone in gamba. Ciò che manca agli altri (pd e pdl) Sfido chiunque a dire il contrario. Tanto è vero che pd-pdl (che a Vittorio sono più o meno la stessa cosa) si sono coalizzate pur di mandare a casa la lega e, anche se per poco, non ce l'hanno fatta. Complimenti. Avanti così...vien da dire avanti il prossimo....ma tra cinque anni però. Intanto c'è tempo per sbollire la vostra rabbia. ciao ciao
Lei è poco avezzo nell' uso
Lei è poco avezzo nell' uso dei termini, scambia competenze come la critica con emozioni come la cattiveria ecc, vorrei suggerirle o di approfondire il suo vocabolario o di impare a definire meglio le innumerevoli sfumature che il mondo del soggettivo porta con sè.
FARE IL SINDACO
Certo che non è da vergognarsi a fare il lavamacchine,è un lavoro come un altro, ma ora che Da RE è sindaco credo sia opportuno che dedichi il suo tempo alla comunità , conoscere tutti i dipendenti, le problematica di questa Vittorio che non conosce affatto per non fare solo presenza in giunta aspettando che siano i vittoriesi della sua giunta a fare le proposte perchè è naturale che non avendo vissuto a Vittorio V.umanamente non può conoscere i grossi problemi dei cittadini. Io mi sentirei offeso di dipendere dagli altri nelle mie mansioni. Comunque non è bello vedere un gruppo di persone, non vittoriesi da quanto ho potuto appurare, che guardano il Sindaco di V.V. che lava le macchine e ne fanno spiacevoli commenti. Sii obbiettivo Willy e pensaci. - Angelo
....amico ognuno il suo
....amico ognuno il suo mestiere............fare amministrazione è cosa diversa di fare politica. politica la può fare il lavamacchina amministrare devi avere conoscenze di buon livello: che poi la democrazia sia questi è un altro discorso.
io credo che Tony Da Re
io credo che Tony Da Re abbia di gran lungo le migliori conoscenze politiche rispetto a Costa o De Bastiani. Giusto par capirse, ma chi xeo Costa? par non parlar de De Bastiani. Ma chi conossei sti qua?
io sono vittoriese e le
io sono vittoriese e le assicuro che conosco sia il dr Costa che il dr De Bastiani,sa, abitando qui da quando sono nata e abitando qui loro, l'uno daù di 35 anni e l'altro dalla nascita, non mi è stato difficile apprezzare le loro qualità come pubblici cittadini ( soprattutto se nella comunità si sono anche impegnati,che ne so,nelle scuole come rappresentanti dei genitori,nelle rispettive parrocchie o alla Caritas o per il loro lavoro e potrei continuare).Mentre dell'attuale Sindaco, il Sig. Da Re,mi dispiace di averlo conosciuto dai giornali,prima della campagna elettorale, poi è comparso così pufh dal nulla. pertanto vorrei io, rispondere a lei, ma chi seo sto sior, queo dei bibanesi?
grazie Emma
Da Re dal niente?
Guardi signora Emma, che l'attuale sindaco di Vittorio Veneto Gianantonio Da Re, oltre che abitare in città (da poco, ma che importa..) è stato "solo" il capogruppo della Lega Nord in consiglio comunale per cinque anni,ed è il segretario provinciale di quel partito da almeno 15 anni. Dire che è apparso dal nulla è quantomeno anacronistico, e per nulla oggettivo, non le pare? O ha letto i giornali solo negli ultimi due mesi?
Mio caro anonimo, vedo che
Mio caro anonimo, vedo che non legge i testi attentamente e stravolge quello che uno vuole dire, che il sig. Da Re abbia ricoperto ruoli politico- amministrativi rilevanti, non vi è alcun dubbio ed infatti io dico di averlo conosciuto dai giornali (impari a decodificare i testi),quello che sostenevo era di non conoscerlo come cittadino che abbia ricoperto un ruolo pubblico a Vittorio Veneto, quindi di non avere meriti come frequentatore di una comunità e aver apportato a tale comunità il suo impegno sociale, ma di avere meriti legati ad un partito.Citavo gli altri candidati a sindaco,che essendo vittoriesi, erano pubblicamente conosciuti per un impegno dedicato alla vita di quella specifica comunità . L'apparire pahf! di Da Re è riferito alla scena vittoriese non alla scena politica in generale.Un tempo per candidarsi come sindaco di una città bisognava aver fatto qualcosa di pubblicamente rilevante per il bene di quella specifica città , pertanto prima si aveva una rilevanza pubblica e sociale e poi ci si sottoponeva al giudizio dei cittadini nel candidarsi.Ora invece, prima si sale sul cavallo giusto e per meriti di partito, conosciuto a livello nazionale,si viene eletti, non per le proprie doti umane e personali, ma per la popolarità del partito dove ci si candida.Pertanto prima si è conosciuti come politici, appartenenti a quella sigla, così sulla fiducia, e poi si fa qualcosa, in veste politica per la città . Non so se capisce la differenza, mi dispiace di essere prolissa e "tachente" ma non tollero venga frainteso quello che dico.
costa e de bastiani
Mia cara anonima, mi pare che sia il sig. Costa che il sig. De Bastiani non abbiano un retroterra politico tale da essere citati ad esempio per governare la città . E nemmeno che abbiano fatto qualcosa in partecipazione alla vita culturale-economico-amministrativa della città . Alla pari con Da Re insomma. Se poi è perchè vanno in chiesa e si prendono di comunione e si impegnano in parrocchia è altro paio di maniche, non determinante per guidare una città .
Cordiali saluti
no, nol xe queo dei
no, nol xe queo dei bibanesi. Xe un che ga un autolavaggio ai gai ma chel vinse e elesion democraticamente, contro tutto e tutti. Bisognaria domandarse come mai la xente ga vota' lu' e no chealtri. Pensè che 4 anni fa sto ometto qua ae regionai ga ciapà quasi diesemia voti sensa movar un deo e sensa far praticamente campagna eletorae. Forse sarà che a xente ghe vol ben, un conceto che qualchedun pensa no possa pi esistar. Penseghe su.
L'essere salito sul partito
L'essere salito sul partito giusto lo ha favorito di sicuro, ma allora è questione di struttura di partito e non di qualità personali, mettetevi d'accordo.
se da Re con le sue doti personali avesse corso con una lista civica, come sarebbe andata? sicuramente non lo avrebbe votato nessuno e allora mettersi in lista con la lega è salire sul cavallo giusto e vincere, e allora non parlate più di qualità personali ma di organizzazione (militare) del partito lega.
diecimila voti non si
diecimila voti non si prendono senza muovere un dito, vuol dire che le dita le ha mosse qualcun'altro, tipo la struttura di partito, come per scottà che ha preso più voti fuori (dove non è conosciuto) che a vittorio. ci pensi su anche lei.
la lega fortunatamente la
la lega fortunatamente la struttura ce l'ha (e funziona alla grande)
agli altri restano le macerie, le baruffe, le incomprensioni, la lotta per la sopravvivenza e tutto da rifare. No struttura, no party.
Meditate gente, meditate.
anche Lenin aveva puntato
anche Lenin aveva puntato sull'organizzazione della struttura partito, meditate leghisti!
anche lenin
Anche il Pc, la Dc il Psi e via dicendo, ma che vuole dire?
CHE NON BASTA
CHE NON BASTA L'ORGANIZZAZIONE PER FARE UN BUON PARTITO CI VOGLIONO ANCHE I CONTENUTI O I PROGRAMMI, BASARE LA DIFESA DELLA LEGA SOLO SULL'ORGANIZZAZIONE MI PARE RIDUTTIVO, O NON HA LETTO I COMMENTI FINO AD ORA ESPRESSI? iL TENTATIVO ERA DI DIRE QUESTO A FRONTE DI TUTTI I COMMENTI LEGHISTI ORGOGLIOSI DI AVERE UN PARTITO CON UNA BUONA STRUTTURA E SOLO QUELLA
Struttura=apparato=magna-magna
Ma come? una volta si demonizzavano i partiti perchè avevano le strutture. Adesso il Partito Lega Nord si vanta di essere strutturato. La differenza dove sta? Da nessuna parte. I leghisti al potere sono belli gonfi....
anche il partito leninista
anche il partito leninista aveva una gran struttura come voi
e allora parlate di
e allora parlate di struttura di partito e non di persone, se Da re lo conoscono in pochi e non fa campagna elettorale allora vince il partito e non la persona... o no? ergo, qualsiasi persona voi presentiate vince perchè il partito ha una certa organizzazione e radicamento, lo state dicendo voi, pertanto non parlate di qualità della persone, per favore.
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