21 agosto 2019

Castelfranco

ECCO IL CENTRO DI RICERCA PER L’INVECCHIAMENTO COGNITIVO

Presentato il progetto del “Cric satellite” dell’Usl 8

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Castelfranco - Nell’Usl 8 un Centro di ricerca per l’invecchiamento cognitivo. La candidatura per ospitare il “Cric satellite” è stata recentemente accolta dalla Regione Veneto. L’iniziativa è stata presentata l’altra sera.

L’azione socio-sanitaria svolta dall’Usl 8 in cooperazione con le associazioni di volontariato nella diagnosi, cura ed assistenza dei malati di decadimento cognitivo e dei loro famigliari riguarda circa 2mila persone e ogni anno si presentano circa 500 nuovi casi.

“Quelle del decadimento cognitivo – ha affermato il direttore generale dell’Usl 8, Renato Mason -, sono malattie difficili da gestire non solo per la persona ammalata ma per l’intera comunità. Il nostro Piano di zona, che io ho ereditato, è un piano intelligente, perché ha previsto una serie di azioni che vanno dalla diagnosi fino al ricovero in strutture ad alta protezione. Accolgo il Cric satellite come un vero e proprio riconoscimento per gli sforzi fatti in questi anni sia da parte dell’Usl che del volontariato locale”.

Il direttore dei servizi sociali, Gian Luigi Bianchin, ha invece illustrato le azioni messe in campo dall’Usl 8, assieme al volontariato, capaci di accompagnare malato e famiglia dal momento della diagnosi al ricovero.

“Nel primo periodo, che può durare uno-due anni, fatta la diagnosi iniziale, il paziente può essere preso in carico dall'Unità geriatria: in questo periodo il paziente può avere anche solo bisogno di medicine che rallentino la progressione del male. Prima o poi, però, il decadimento cognitivo avanza e l’effetto dei medicinali svanisce fino a condurre il malato alla fase terminale. Nel periodo che va dalla fase iniziale alla terminale c’è un più o meno lungo periodo intermedio a cui sono rivolte le nostre attenzioni per assistere il malato.

Per esempio, se il paziente e la famiglia hanno bisogno di compagnia possiamo dare una risposta grazie alla cooperativa GAP che ha messo in piedi un corso per "dame di compagnia"; se c’è bisogno di interventi o di manovre a casa, la famiglia può avvalersi di assistenti specializzati ad un prezzo contenuto. Grazie all’apporto prezioso di numerosi volontari saranno presto 12 i Centri sollievo attivi in circa 20 dei 30 comuni dell’Ulss 8 offrendo qualche ora di sollievo ed assistenza agli anziani malati di demenza senile.

Per la fine del 2010 è prevista la totale copertura del territorio con l’attivazione degli altri Centri sollievo nei comuni dove ad oggi il servizio non è ancora presente. Grazie ad una convenzione con l’associazione Iris Insieme per l’Alzheimer di Castelfranco sono disponibili corsi di addestramento all’assistenza per i familiari e, grazie ad una convenzione con l’associazione Alzheimer di Riese, invece, sono presenti due neuropsicologici per i servizi di ausilio alla diagnosi e per il supporto psicologico”.

 

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