18 gennaio 2020

Vittorio Veneto

"Dove sono finiti i quattro posti di terapia intensiva a Vittorio Veneto?"

L'appello del Comitato per la difesa della sanità pubblica dell’Alta Marca

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VITTORIO VENETO - “Dove sono finiti i quattro posti di terapia intensiva all’ospedale di Vittorio Veneto?”: lo chiede il Comitato per la difesa della sanità pubblica dell’Alta Marca.

 

“Nel maggio di quest'anno il direttore generale dell'Ulss 2 ha annunciato alla stampa l'attivazione entro ottobre dei quattro posti letto di terapia intensiva previsti dalle schede ospedaliere regionali – dichiarano dal comitato -. Ricordiamo che i letti di terapia intensiva erano assenti nelle schede ospedaliere emanate dalla Regione all'inizio di quest'anno (qualcuno ha detto per un errore di battitura!) e che vi sono stati reinseriti a seguito della mobilitazione promossa dal nostro comitato e dell'interessamento dei consiglieri Regionali Ruzante e Bartelle. Esprimiamo preoccupazione per la mancata attivazione nei tempi annunciati dei posti letto di terapia intensiva, memori che tale servizio non è mai stato realizzato, benché fosse previsto nelle schede ospedaliere del 2002 e in quelle del 2013 (dove all'inizio era assente ed è stato reintrodotto a seguito della raccolta di 15.000 firme). Il timore di molti cittadini infatti è che le intenzioni delle dirigenza siano di trasformare il nostro ospedale in una struttura per non acuti, mentre per le patologie acute, anche le più comuni, dovremmo tutti rivolgerci ad altri ospedali, che, dopo i tagli di posti letto e di personale messi in atto dalla Regione, non sono nelle condizioni di sopportare alcun sovraccarico assistenziale, con conseguenze per i cittadini  in termini di sovraffollamento, aumento delle attese per ricoveri/visite/esami e trasferimenti da una struttura all'altra”.

 

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