19 agosto 2019

Castelfranco

DORMIVANO NELL'EX MACELLO. LO STAVANO SVENTRANDO PER RUBARE IL RAME

In manette due rumeni ed un kosovaro. Il lavoro era lungo e faticoso, tanto che avevano deciso di dormire lì

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Istrana – Da giorni agivano indisturbati. Non si curavano del rumore che facevano sventrando le pareti ed il pavimento dell’ex macello di via Filzi ad Istrana per andare a caccia di rame.

Solo il caso ha voluto che, ieri pomeriggio intorno alle 17,30, il proprietario dell’edificio dismesso, passando di lì per caso, notasse la loro presenza. Immediatamente ha dato l’allarme.

In pochi minuti sul posto sono arrivati i carabinieri di Istrana e di Castelfranco. I tre, finiti in manette dopo un rocambolesco tentativo di fuga a piedi, sono tutti pregiudicati per reati specifici contro il patrimonio.

Si tratta di due rumeni, Paul Adrian Ciui, 22 anni, e Marian Dumitru Voinea, 29 anni, e di un kosovaro, Adnan Osmani, 35 anni. L’ex macello era pieno zeppo di cavi elettrici, sia alle pareti che sotto il pavimento. Poco cambiava per i tre ladri, i quali, armati di picconi, flessibili e martelli pneumatici non si fermavano davanti al cemento o all’intonaco alle pareti.

Pur di scovare i cavi elettrici contenenti il prezioso metallo erano disposti a sudare. E difatti l’ex macello era sventrato, c’erano buchi ovunque.

Il danno procurato all’immobile è stato stimato in circa 70mila euro. Il rame recuperato dai carabinieri e già pronto per essere immesso nel mercato ha un valore di circa 10mila euro.

Ma dallo stato in cui è stato trovato lo stabilimento un tempo adibito a scannatoio, si è capito che già svariate tonnellate avevano preso la loro strada per essere immesse nel mercato.

In cambio, ovviamente, di una lauta ricompensa per la fatica della “manovalanza”, che sul posto ci aveva messo le radici.

Pare molto probabile, infatti, che i tre ladri di rame fossero arrivati addirittura a dormire nell’ex macello, dove sono stati ritrovati pure indumenti e beni di prima necessità.

Del resto, lavoro da fare ce n’era parecchio…

Matteo Ceron

Nella foto in alto (a sinistra) il comandante dei Carabinieri di Castelfranco Salvatore Gibilisco mentre illustra l'operazione. In quella in basso i tre stranieri finiti in manette (FOTO CERON)

 

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