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DOPO IL CROLLO MURARO IN VISITA AL LICEO: «ABBIAMO IN MENTE UN CAMPUS»

Intanto Federazione della Sinistra fa scoppiare la polemica: «Subito un censimento delle scuole»

Castelfranco – Dopo i problemi della settimana scorsa, con alcuni locali resi inagibili al Liceo Giorgione, una delegazione della Provincia ha voluto visitare la scuola. Insieme al presidente Leonardo Muraro (in foto durante la visita), c’erano anche l’assessore Carla Puppinato ed i tecnici dell’ente.

«Dopo il crollo di alcune scuole in alcune parti della nostra nazione, avevo chiesto ai nostri tecnici e ingegneri di verificare subito lo stato di sicurezza dei 140 edifici gestiti dalla Provincia di Treviso – ha spiegato Leonardo Muraro – Ne è emerso che la situazione non è problematica, anche se abbiamo ereditato dallo Stato nel 1998 edifici vecchi. Un esempio è proprio il Liceo Giorgione di Castelfranco. Ho comunque voluto verificare di persona lo stato dell’istituto.

Pur trattandosi di una scuola che ha i suoi anni e i suoi acciacchi, la situazione non è critica e opereremo un intervento straordinario il prima possibile per sistemare l’aula danneggiata. Per risolvere definitivamente situazioni come quella del Giorgione, la Provincia ha proposto di realizzare un campus studentesco, come abbiamo già fatto a Lancenigo, con strutture moderne e interscambiabili, ottimizzando così servizi e costi. Abbiamo già presentato questa proposta al Comune, ma il sindaco ha preso tempo perché tra poco ci sono le elezioni e non vuole prendersi questa responsabilità – ha concluso Muraro – Attendiamo allora l’elezione del sindaco e speriamo di sbloccare il progetto del campus».

Intanto sul versante politico incalza la polemica.

«Ciò che è accaduto al Liceo Giorgione non è purtroppo una novità – scrivono in una nota Alessandro Squizzato ed Enrico Baldin di Federazione della Sinistra -, da molto tempo il preside lamentava problemi e da almeno due anni si susseguono le nostre denunce sulla stampa e in consiglio provinciale, fino alla commissione competente. Ormai il ritardo della Provincia è intollerabile. Non è possibile che i responsabili delle istituzioni si accorgano dei problemi solo dopo che succede qualche incidente, è necessario che da Castelfranco parta una iniziativa forte per tutelare le nostre scuole. L’amministrazione Gomierato si è dimostrata incapace di vincolare la Provincia alle sue responsabilità, ma le colpe maggiori sono della Lega al potere, che ha speso - per ora - oltre 80 milioni di euro per il nuovo palazzo della Provincia e non stanzia una lira per la sicurezza dei ragazzi, degli insegnanti e del personale delle nostre scuole».

Ecco quindi la proposta di censire tutte le scuole castellane.

«La Federazione della Sinistra fa la seguente proposta al centro-sinistra: facciamo un censimento completo di tutte le scuole di Castelfranco che cadono a pezzi, denunciamo le insufficienze della giunta Muraro, mettiamo a programma per le prossime comunali che, anche se le strutture delle scuole superiori non sono di competenza del comune, per noi sono una priorità imprescindibile – affermano sempre Squizzato e Baldin -. Scriviamo in particolare che si deve trovare una soluzione ai casi più vergognosi che sono quelli del Liceo Giorgione e dell’Istituto alberghiero Maffioli che versa in condizioni inconcepibili. Nel frattempo in nostro consigliere provinciale Mestriner presenterà una interrogazione urgente e si farà portavoce delle necessità delle nostre scuole presso la commissione provinciale competente. Nelle prossime settimane presenteremo un censimento dettagliato dello stato delle scuole castellane, delle loro condizioni architettoniche, e dei disagi cui si trovano gli studenti».

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Data di pubblicazione: 26-01-2010
Data ultima modifica: 26-01-2010

Cosa dicono i lettori

Anonimo // 26/01/2010 15:01
Nel senso che tra lui e la

Nel senso che tra lui e la Gelmini hanno pensato che andremo a scuola tutti nel campus fronte casa.Non ci crollera' il cielo in testa.

Alessandro Squizzato // 26/01/2010 13:01
promesse e fatti

Questa volta Muraro l'ha sparata dritta in tribuna, dopo anni di nulla o al massimo di interventi tampone ora nientemento che un "Campus".
Si vede proprio che a Castelfranco fra poco si voterà...

Abbiamo verificato in Provincia in bilancio e preventivi di spesa e di questo Campus non c'è traccia. Nemmeno un euro stanziato. E se si pensa che anche quando le cifre sono nero su bianco non sempre poi le cose vengono fatte, figuriamoci in questo caso.

Trattasi, cittadini e cittadine, di pure e semplici balle elettorali.

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